Il Calabrescia pensiero

Il processo

Posted on: 21 aprile 2007

Ora avrete un crampo. O una colica. O vi verrà l’emicrania. O verrete colpiti da impotentia coeundi.
Fate un bel respirooo… Delitto di Cogne.
Chi di voi non ha tirato le cuoia alle prime due righe è ora fuori pericolo, credo. Il 27 Aprile è il gran giorno, Annamaria colpevole si, Annamaria colpevole no. Ora, ho una sorta di schizofrenia, una doppia personalità, mi sento come Smigle e Gollum. C è il mio lato umano, bestiala, istintivo. Questo mio lato, se rimanesse impunito, alla suddetta imputata darebbe, per così dire, fuoco. Non la posso vedere. Mi è antipatica, mi sa di falso, il marito peggio di tutto, la famiglia ancor di più. Insopportabile di suo, oltretutto amplificata nella sua atavica antipatia da uno smodato accanimento dei media su questo caso, sono cinque anni che la fanno vedere. Cinque anni che la si vede piangere senza sofferenza, non è scossa dai singhiozzi: l ha ucciso lei, pensi, ora fa la scenata. Ha la faccia da stronza, diciamolo. Poi il sangue sta sul suo pijama. E’ lei, pensi. Ora però metto buono Gollum. Che diavolo, qui si tratta di imprigionare una persona. E sbagliare soggetto vuol dire privare della libertà lui e impunire il colpevole. Allora mi impongo di cancellare dalla memoria tutto ciò che non sia oggettivo, anche se la faccia da stronza dell’imputata molto si avvicina a criteri d’oggettività. Tant’è. Ma qui non ci sono prove certe che conducano a lei. Ancora oggi non si sa bene quale sia l’arma del delitto: scarpone o mestolo di rame? Il mio parere: il mestolo è più idoneo a far schizzare via, con i suoi colpi, gocce di sangue che poi sono finite, come si sa, sui muri, ma dev esser fatto di ferro. Il rame non riesce a sfondare una scatola cranica, per quanto appartenga ad un bambino. Lo scarpone forse ce la fa, ma per la sua conformazione farebbe schizzare il sangue dall alto verso il basso, ma sui muri il sangue ha seguito una traiettoria anche opposta. Credo si scoprirà che l’arma, alla fine, è stata un’altra. Poi il pijama. Questo è agghiacciante. Gli schizzi di sangue sono davanti e dietro, sia nel diritto che nel rovescio. L assassino, in pratica, ha cominciato il massacro con il pijama a posto. Poi si è fermato. L ha dunque indossato al contrario e ha continuato il massacro. Si è fermato, ha indossato il pijama al rovescio, ma diritto, con l etichetta dietro, per capirci. Si è dunque rifermato, e ha messo il pijama al rovescio, come prima, ma invertendo il senso: ora l’etichetta è davanti. Ora, questo comportamento è illogico, da matti, stai uccidendo una persona, non ti puoi permettere il lusso di perdere tempo per assicurarti di imbrattare il pijama in ogni suo angolo. E questo, in realtà, coinciderebbe con la temporanea follia ipotizzata dall’accusa. Ma se era folle a tal punto, dove ha trovato la lucidità di nascondere l’arma del delitto in modo tanto efficiente? E dove ha trovato il tempo di nasconderla? Con il tempo che aveva a disposizione, la Franzoni non avrebbe fisicamente potuto nasconderla troppo lontano da casa sua. Come la mettiamo? L’arma è incerta, la tesi di momentanea incapacità mentale anche. Nulla che la possa incriminare direttamente. Sfiga nella sfiga, Taormina l ha mollata; ti vien da pensare che se un avvocato di quel calibro ha fatto una scelta del genere è solo perchè era sicuro di perdere, dopo così tanto tempo sotto i riflettori non avrebbe giovato alla sua carriera e credibilità. E le è capitato un avvocato d ufficio, che non avrebbe avuto tempo di documentarsi totalmente neanche studiando il caso giorno e notte ininterrottamente. E magari l’innocenza sta in un piccolo particolare tralasciato che il nuovo avvocato, o meglio avvocatessa, non sa.
Ribadisco, non sopporto questa donna. Mi è antipatica. Ma ancora più antipatica mi è l’idea di imprigionare una innocente e non il vero bastardo colpevole. Detto questo, è anche possibile che sia colpevole, ma non si può definire allo stato attuale. Il 27 si vedrà:
"condannata a 30 anni di reclusione per antipatia e scassamento di balle qunquennale"
oppure, con disperazione di Gollum (e di tutta l’Italia, di tutti voi, siate sinceri, su), ma più veritiera
"assolta per mancanza di prove".
Stiamo a vedere.
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1 Response to "Il processo"

io la odio.
e poi…cm fa 1 donna, appena è morto suo figlio, a kiedere al marito NE FACCIAMO UN ALTRO?
no. nn mi piace x niente.
ciau!

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    • Piero Sallusti: te saluto......pure i galli hanno capito che il mentitore di professione era solo un cavallo di troia per indagare Valle....un finto accusatore, d'acc
    • Franco (@Francostars1): Gli atti osceni in autovettura possono essere evitati come reato se i vetri sono appannati o tutti coperti, come citato dalle Sentenze della Cassazion
    • calabrescia: Esistono anche assassini magri. E non possiamo sapere se Simonetta non conoscesse il Valle.
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