Il Calabrescia pensiero

9/11

Posted on: 17 maggio 2007

Ho recentemente visto un documentario sul gravissimo attacco subito dagli Stati Uniti l’ undici settembre 2001 e, essendo in me il ricordo di quel giorno ancora vivissimo, ho deciso di raccontarne gli avvenimenti dal mio punto di vista, epurato da qualsiasi simpatia politica, limitandomi alle sensazioni di quei momenti.
Avevo appena cominciato il liceo, se non sbaglio da circa tre giorni. Il caldo estivo si faceva ancora sentire e, ovviamente, di compiti ancora non ce n’erano. Questo mi permetteva di darmi al sano divertimento e di organizzare il tempo a mio piacimento. Ricordo che, in particolare, si decise di fare visita ai nonni per poi trovarci con alcuni parenti. Arrivammo a casa loro per le ore 14, e, come al solito, mia sorella si appartò a giocare con mia cugina (affari di donne). Non sapendo che fare mi accesi la TV, ricordo che trasmettevano un programma interessante. Alle ore 14.50 circa succede una cosa strana: tutte le televisioni cominciano a trasmettere edizioni straordinarie di vari tg. Si parla di un Boeing schiantatosi (si pensa accidentalmente) contro una delle torri gemelle, la torre nord. Vengono trasmesse le immagini: la torre è seriamente danneggiata, il punto d impatto è all incirca nel suo quarto superiore. Dove c è lo squarcio è un inferno, fuoco in ogni dove, ai piani superiori, fino alla sommità, un fumo impenetrabile. Si poteva facilmente intuire cosa stesse succedendo a coloro che non fossero morti sul colpo: o stavano morendo bruciati o per lenta asfissia e intossicazione. D’istinto penso: cavolo, com è possibile che per errore un aereo così grosso voli ad un’altezza così esigua? Come si fa con un cielo così limpido a centrare una delle torri?
La stessa domanda viene sollevata dai tg: le circostanze della tragedia sono singolari.
Dopo circa dieci minuti il sangue si gela. Ricordo che in quel momento ero sintonizzato su rete 4. Alle spalle di Emilio Fede c è uno schermo dove vengono proiettate le immagini in diretta del disastro. Si vede un oggetto nero avvicinarsi alle torri. Palla di fuoco. Fede se ne accorge, resta inebetito. Non parla per qualche secondo. Guarda in studio. L inviato gli conferma la notizia. Guarda in camera e, a voce bassa e piatta annuncia: "Un secondo aereo ha colpito… l altra torre… la torre sud… forse… forse è un attacco…"
Partono le immagini più dettagliate: la seconda torre è danneggiata in un punto più basso, circa a metà. Comincio ad avere paura, penso a Pearl Harbor. So che la situazione è gravissima, ormai è certo che non si tratta di fatalità, è un attacco. E se fossero i paesi dell est, antiamericani? Se fossero loro e scoppiasse una guerra? Mi figuravo le forze NATO contro una coalizione imprecisata di paesi dell est: la 3 guerra mondiale. Ricordo che i miei nonni, avendo vissuto l esperienza della 2 guerra mondiale erano ammutoliti, credo che pensassero le stesse cose che pensavo io. Prendo il cellulare, chiamo i miei che sono a fare la spesa: "Stanno attaccando l’America! E’ un casino! Oddio…" Mi risponde mio papà, allibito: "Stiamo guardando…"
C’era un bar interno al supermercato, con tanto di televisore, e il barista, vedendo le immagini aveva gridato "Ehi venite! Cazzo guardate che roba!"
Ore 15.45 circa. Si annuncia che un terzo aereo, si presume ancora un Boeing, si è appena abbattuto sul Pentagono. Se prima avevo paura, vengo preso dal terrore. Il Pentagono. Una delle strutture più protette del Pianeta era appena stata colpita. Era ormai chiarissimo che non ci si trovava davanti ad un’organizzazione qualunque; se avevano colpito il Pentagono potevano potenzialmente distruggere qualsiasi obbiettivo, sia civile che militare. Ho paura che da un momento all altro succeda qualcosa anche in Italia, nessuno poteva dire con certezza che non sarebbe successo. Seguono minuti di relativa calma, vengono mandate in onda le immagini delle torri e della gente per strada. Era orribile. Oggi nessun documentario può darne l’idea. Certo, le immagini sono le stesse, ma… guardarle sapendo che in quel momento dall’altra parte del globo stanno morendo tante persone e che non puoi fare niente… Dio, è una sensazione orrenda. Vedevo gente per strada con occhi sgranati, chi era immobile, incredulo, chi piangeva convulsamente. Ricordo di una donna bionda. Prima guardava verso le torri, immobile. Poi ha sgranato gli occhi e, di punto in bianco, ha cominciato a piangere come una disperata portandosi le mani al viso e gridando "Oh God! Oh my God…".
Non capivo il perchè di questa reazione improvvisa: lo capii qualche giorno dopo, quando si comunicò che molta gente, pur di non finire bruciata viva, aveva preferito morire buttandosi dalle torri, sperando forse in una morte più veloce e meno dolorosa. In quei momenti la cosa veniva censurata dai media. Credo che quella donna abbia visto della gente buttarsi.
Ore 16 circa: la torre sud, in quanto il punto danneggiato era molto in basso, e doveva reggere quindi un peso maggiore rispetto al punto d impatto della torre nord, collassa. Il tutto viene ripreso da un cameraman a terra. Stava riprendendo la gente. Si sente un grido "The tower! Take over, take over! (la torre!Al riparo, al riparo!)"
Il cameraman punta l obiettivo: la torre collassa per davvero. Scappa in direzione opposta al flusso di polvere e detriti, avendo l’accortezza di tenere l obiettivo in modo tale che puntasse alle sue spalle. Le immagini, come ovvio, sono mosse, ma spaventose. Si vede questa enorme nube di polvere che avanza, si vedono persone in lontananza che vengono travolte. Il cameraman, quando sente che questa onda di detriti è ormai troppo vicina, decide di cercare riparo in una strada perpendicolare al flusso tossico, perchè carico di amianto e mercurio. forse pensa che così sarà al riparo dai detriti più grossi. E ha ragione. Dopo pochi secondi si vede la nube avanzare per la strada principale, ma le polveri non risparmiano nulla; il cameraman, anche se indirettamente, viene investito, dopo tre o quattro secondi la telecamera non capta più neanche un filo di luce. Solo le telecamere più lontane possono testimoniare quei momenti: cenere, carta in cielo, fumo. Da questa visuale si può intuire cosa possa essere successo a chi, ai piedi delle torri, non abbia trovato la forza di scappare, bloccato dalla paura. E anche a chi, pur scappando, sia stato travolto da detriti taglienti, ustionanti, tossici.
Non si può più respirare: ore 16.10, altra notizia. Un quarto aereo si è schiantato in un campo, in Pennsylvanya. Ci si chiede il perchè non abbia centrato nessun edificio. E’ chiaro che dovesse colpire qualcosa, in quelle circostanze nessuno credeva ad una fatalità. La cosa verrà spiegata in seguito: il quarto aereo avrebbe dovuto abbattersi o contro la Casa Bianca o contro il Parlamento. E’ precipitato in una zona disabitata solo grazie all’eroica rivolta dei passeggeri, che sono riusciti a riprendere il controllo del velivolo ma non a farlo atterrare. Sono morti tutti, ma grazie a loro si sono evitate altre vittime civili. Onore a loro, e rispetto.
Ore 16.30 circa, ultimo capitolo. La torre nord collassa. Stessa nube. Forse addirittura peggiore, perchè ora a polvere si aggiunge polvere. Speravo che almeno la torre nord stesse in piedi, perchè un ulteriore crollo se significava morte quasi certa per i superstiti in strada, significava anche morte sicura per chi era all interno della struttura. Quando l’aria ritorna sufficientemente limpida, si vedono le immagini riprese vicino al luogo del disastro. Le autobotti corrono come se fossero sulla sabbia, tanta è la polvere. le persone sono spettri grigi. Chi è ferito altèrna il grigio della polvere al rosso del sangue. Si vedono cumuli grigi distesi, di forma cilindrica, lunghi e stretti. Facile immaginare che siano cadaveri ricoperti di cenere. La strage è totale, persino i vigili del fuoco perdono il controllo. Si vede che uno di loro piange, è tutto nero e ha una maschera d ossigeno; ha fatto il suo dovere. Si vede anche un vigile che, pur essendo ancora pulito, piange disperato. Probabile che non sia ancora entrato in azione, può darsi che la frustrazione lo blocchi. Comprensibile, è un inferno.
Il giorno seguente viene divulgata la notizia dei salti nel vuoto. Famosissima la fotografia denominata "the falling man": la potete vedere tramite qualsiasi motore di ricerca. Vi è ritratto un uomo di colore, nel mezzo della sua caduta: a testa in giù, mani lungo i fianchi, la gamba sinistra distesa e la destra un pò rannicchiata. Non sembra aver paura dell impatto e della morte imminente. C’è chi identifica quest uomo con Norberto Hernandez, un cameriere di un ristorante interno alle torri.
Fate conto che, per il fuso orario, esiste una differenza di 6 ore tra l’italia e New York. Per essere precisi ecco i dati in ora locale
 
8.45: impatto con la torre nord
9.05: impatto con la torre sud
9.40: impatto con il Pentagono
10.00: crollo torre sud
10.05: aereo precipita in Pennsylvanya
10.30: crollo torre nord
 
Vittime: 2987
(Vittime a Pearl Harbor: 2400)
Feriti: numero sconosciuto.
 
Ancora oggi fatico a crederlo. Ma è successo davvero.
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3 Risposte to "9/11"

mamma mia..io ero in 5^ elementare. stavo guardando la melevisione e hanno interrotto la trasmissione x far vedere l\’edizione speciale del TG. al momento ho infamato tonio cartonio, poi mio nonno m ha preso in braccio e mi a spiegato cosa stava succedendo…
mi viene la pelle d\’oca ancora se ci penso. quel giorno ho pianto.
mi chiedo come possa esistere tanta cattiveria, tanto odio…
eppure.
ciao cala!

1- tu guardavi Emilio Fede????? Cala mi iper stra deludi!!! Emilio Fede..la persona più ignorante e insulsa che esiste al mondo dopo la Russa!!!2- certo le torri gemelle non sono state una bella situazione, anzi tutt\’altro..ma io credo che prima di rispondere con: mamma mia che cattiveria (come ha fatto la ragazza che miha preceduto!!) dovremmo riflettere un attimo su quello che l\’adorata America fà da anni, hai paesi che han deciso di attaccarla…soffermiamoci anche sul fatto che ci sono affari sotto quest\’avvenimenti che farebbero rizzare i capelli a chiunque, basta il fatto che il cattivissimo Bill HAden (che nn sò come si scriva) è amico della famiglia Bush, e il primo aereo che è partito dopo l\’attaccoè, guarda caso, quello della famiglia Bill Haden…quella merda di Bush, ha sotto tanti di quegli interessi che dovrebbe fare come gli struzzi, e mettere la testa sotto terra per tutta la vita!!!!!! 3.- cala ti senti impotente per 2700 circa persone che muoiono????? e i 5000 mila bambini che annualmente muoiono di fame? e i milioni di africani che muoiono per l\’ADS??? e i bambini costretti a lavorare??? e quelli che sono costretti a combattere?? e quelli che muoiono sotto le bombe degli americani che offesi hanno massacrato un paese??? dove sta la cattiveria?? chi è più cattivo?? e tanto per citare la religione: SE TI DANNO UNO SCHIAFFO PORGI L\’ALTRA GUANCIA!!!!concludo…sperando di nn aver offeso nessuno..bacio..ciao ciao Albertuccio!!!

Voilà signori, Fede è ignorante e insulso perchè sta dalla parte di Berlusconi: è chic dare del bifolco all uomo di destra, nessuno si sogna di elogiare con tali epiteti Michele Santoro, no, è rosso come il fuoco. Fateci caso, son sempre i destraioli ad esser ignoranti e insignificanti. Poi, paola mia, Bin Laden! E chi è Bill Haden????? Ma santo cielo! E poi Paola, cazzo, placa il tuo antiamericanismo: l ho detto, non era mia intenzione far politica, ma raccontare quel che sentivo in quei momenti. In quei momenti vedevo Fede, non mi abbandonavo a dolci disquisizioni filosofiche filorosse sul presentatore migliore. Mi sentivo impotente, non pensavo ai tuoi bambini che, a tuo dire nefando, schiattano nelle fabbriche Nike. E non pensare che esser cristiani voglia dire prenderle sempre. Questo era un pezzo oggettivo. Non una propaganda antiamericana, che ti avrebbe fatto palpitare il cuoricino. Scusa l incazzatura, ma capisci anche tu l intento di ogni pezzo: ci son pezzi soggettivi e oggettivi, pezzi a cui si fanno critiche e pezzi ai quali le medesime critiche son fuoriluogo.
Grazie comunque!
 

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