Il Calabrescia pensiero

La democrazia

Posted on: 27 maggio 2007

Amici, ho sclerato. Il caldo, lo studio. Ore e ore a memorizzare e affinare lo sguardo, il movimento delle mani, la postura, la dizione.
Perchè, anche se non c’ entrano un emerito tubazzo con i miei studi -non per ora almeno- pare che in facoltà provino un viscerale godimento a bocciare persone che, benchè sapienti, abbiano un marcato accento regionale o una postura goffa. Va bene che in tribunale saranno fattori di non poco conto, però…
Scusate lo sfogo. Avevo detto, nel pezzo precedente, che avrei fatto delle considerazioni sul nostro stato, mi correggo. E’ la nostra forma di governo, che io intendo apostrofare. La nostra è una democrazia. Va bene, lo sanno tutti. Ora, per via del caldo e della mia psicolabilità concedetemi una confessione, per la quale, forse, verrò, come si suol dire, "cazziato di bestia".
Ebbene, si sta formando in me la considerazione che la democrazia sia lo sfacielo totale, quanto di peggio possa capitare ad uno stato. No, non si cominci a scaldare il vecchio e stantìo spirito partigiano; non intendo fare apologia di fascismo. La mia è una considerazione dettata, come tutte le mie considerazioni, dalla logica.
In Italia possono votare tutti, cani e porci, dal compimento del diciottesimo anno d’età. Per il voto al senato è necessario attendere i 25 anni.
Cominciamo con il ragionamento. Siamo in ospedale. C’è un malato nel letto, sofferente. E’ li che si contorce dal dolore. Arriva il medico, e con geniale acume afferma: "Poffarbacco, qui urge un intervento!".
Bravo genio. Dunque che fa? Chiama una task force di avvocati. Loro si consultano e decidono che tipo di intervento fare. Il medico esegue.
Ma, disgrazia, i suddetti avvocati non sanno una mazza di niente di medicina, hanno deciso che intervento fare a casaccio.
Risultato, al paziente viene trapiantato un rene, intervento perfetto, solo che, invece, egli soffriva di semplice appendicite; l’appendice non viene rimossa, il malato crepa dopo pochi giorni per una peritonite.
Ecco, amici. Questa è la pessima idea che mi sto facendo della democrazia. Lo stato è il malato, il medico i governanti, gli avvocati inetti il popolo votante. Tutti i cittadini possono votare, cani e porci, basta che abbiano diciotto anni. Non fa nulla se non sanno un cazzo di nulla di politica. Non fa nulla se sono ancora troppo giovani per avere una propria idea, e formano quindi le loro ideologie politiche in base a quello che dicono i "grandi", perchè "ne sanno di più". Non fa nulla se poi i "grandi" sono i cannaioli, categoria nefanda, per i quali è tutto concesso, va bene tutto basta che ci si possa fare le canne. Non fa nulla se, anche se non giovani nè tantomeno cannaioli, hanno diritto di voto persone che, a malapena, hanno centrato fortunosamente la terza media.
Ora, non pensiate che ritenga tali persone come esseri inferiori: non fraintedete.
Non credo che un muratore sia meno degno di essere chiamato uomo rispetto a un avvocato, un medico o un ingegnere; dico solo che bisogna lasciare la legge e la politica a chi di legge e politica se ne intende. Si è creata una credenza idiota che votare e di coseguenza decidere il destino dello stato sia un diritto. Diritto un cavolo, deve essere un merito. Non dico che possano votare solo i laureati in giurisprudenza, dico solo che debbano essere ammessi al voto solo coloro che, -tramite test, perchè no- abbiano i requisiti per capire appieno quel che stanno facendo. Nessuno che non sia laureato in medicina può dire a un medico come agire, nessuno può fare un progetto per conto di un ingegnere. A nessuno si deve pemettere di rovinare l’Italia solo perchè ignorante in materia. Per dire, ricordate quando ci fù il referendum sulla modifica della Costituzione? Ecco. Vi assicuro, ben pochi erano i miei coetanei, e io compreso, che sapessero cosa comportasse veramente tale referendum. Bastò il commento di un mio professore che disse: "Questa modifica non va bene perchè cambia troppe cose di colpo!". Motivazione per me idiota, ma degna di rispetto. Quello che non fù degno di rispetto fù la reazione dei coetanei: tutti a dire che la modifica era troppo grossa, troppo precipitosa. Non è forse sintomo di ignoranza? E questa è tutta gente che è andata a votare. Aggiungamo quelli, schifo massimo, che non vanno a votare perchè "tanto poi non cambia un cazzo". Ecco, io proporrei non solo un test per l idoneità al voto, ma anche una specie di giustificazione per il voto mancato: se uno non ha potuto votare perchè doveva lavorare o perchè malato va bene, se uno non vota senza motivo, che perda il diritto di voto. E che lo riacquisti solo dietro pagamento di una sanzione.
Vediamo se così si riesce a formare una classe votante consapevole e un serio trattamento non del diritto di voto, bensì del privilegio del voto, che non dovrà essere sessista, classista o razzista, ma solo in relazione alla cultura giuridica necessaria.
Viva la meritcrazia al voto, viva la serietà e il rispetto degli oneri che vengono imposti dal essere considerati idonei a decidere assieme ai governanti del destino dell’Italia.
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5 Risposte to "La democrazia"

ciao cala,
            le tue sono affermazioni forti questo è poco ma sicuro…la tua razionalita\’ nell\’esporre quelle considerazioni trapela dal testo facendo di te un ragazzo come poki al giorno d\’oggi:ragioni su quanto decadente sia la democrazia fatta come la fanno i nostri politici e soprattutto ragioni sulla base di dati di fatto e non su cio\’ ke ti viene detto dai "grandi" come li kiami tu.Questo ti fa onore ma ora ti dico la mia umile opinione nell\’orizzonte di un realismo vissuto e interiorizzato nella storia: hai ragione nel dire ke a votare nn è solo presente quella pleiade di persone circoscritte al mondo dell\’informazione politica o ke abbiano studiato a sufficienza da poter avere i giusti criteri per votare ma bisogna TENER CONTO ke il buon elettore è colui ke sa far valere i propri diritti in base a cio\’ke aspira di megliO per la sua vita indipendentemente da cio\’ ke ha studiATO .IL CITTADINO KE VOTA NN DEVE PER FORZA AVERE LA LAUREA O UN DETERMINATO TITOLO DI STUDIO MA DEVE RAPPRESENTARE LA CATEGORIA IN CUI RIENTRA E FAR DELLA SUA IDEOLOGIA UN OPINIONE KE ANKE KI STA AL DI SOPRA DI LUI DEVE RISPETTARE E TENER PRESENTE!   SE TUTTI I COLORO KE NN HANNO STUDIATO A SUFFICIENZA NN VOTASSERO AVREMO UNA COSTITUZIONE POCO RAPPRESENTATIVA DELLO STATO ITALIANO:E LO STATO ITALIANO NN è COMPOSTO DA KI STUDIA E KI NN STUDIA è COMPOSTO INVECE DA CITTADINI LIBERI KE CONCORRONO TUTTI AL BENE COMUNE OGNUNO PRIVILEGIANDO I PROPRI INTERESSI.MA QUESTI INTERESSI DEVONO ESSERE FATTI VALERE PER TUTTI E QUESTO AVVIENE SE TUTTI POSSONO VOTARE…CERTO CI SARANNO ANKE QUELLE PERSONE KE VOTANO SENZA CRITERIO O KE NN VOTANO AFFATTO MA UNA SELEZIONE SULLA FACOLTA\’DI POTER VOTARE SAREBBE INACCETTABILE IN UNA SOCIETA\’ IN CUI LA DEMOCRAZIA è GIA DI PER SE COMPROMESSA.
IO CREDO IN TUTTI I CITTADINI ANKE SE LA PENSANO DIVERSAMENTE E ANKE SE HANNO STUDIATO POKO PERKè COME SEMPRE C\’E\’SEMPRE COLUI KE NN HA STUDIATO PER NULLA MA NE SA PIU\’ DI UN AVVOCATO E DI QUESTO STANNE CERTO…CREDO IN TUTTI COLORO KE NN SANNO LA DISTINZIONE TRA UNA CLASSE E UN CETO MA KE LAVORANO UMILMENTE OGNI GIORNO CON LE POKE CONOSCENZE KE HANNO MA SANNO CREDERE NEL DIRITTO COMUNE DI UNA VITA DIGNITOSA E PER QUESTO PRENDONO PARTE AL VOTO SCHIERANDOSI,CREDO IN TUTTI COLORO KE SOLO CN L\’ESPERIENZA DI UNA VITA PIU\’ MATERIALE E MENO INTELLETTUALE SI BATTONO PER I PROPRI IDEALI; E PER QUESTO CREDO KE LA CULTURA GIURIDICA NECESSARIA NN SERVA PIU\’ DI TANTO NEL VOTARE PERKè NN è QUESTA KE FA DELLA DEMOCRAZIA UNO STRUMENTO VALIDO PER IL BENE DI TUTTI MA è IL BUON SENSO e IL  RISPETTO OGGETTIVO DI OGNI CATEGORIA SENZA DISCRIMINAZIONE SENZA SOPRAFFAZIONE.PER QUESTO TI FACCIO I MIEI COMPLIMENTI PER LE TUE RIFLESSIONI MA TI INVITO A RIFLETTERE SU QUANTO SIA IMPORTANTE LA CONDIVISIONE DEL DIRITTO AL VOTO PER TUTTI :IN FONDO NN è LA SELETTIVITA\’ KE RISOLVEREBBE I PROBLEMI DI OGGI…
UN CARO SALUTO .VERONICA

ciao cala,
            le tue sono affermazioni forti questo è poco ma sicuro…la tua razionalita\’ nell\’esporre quelle considerazioni trapela dal testo facendo di te un ragazzo come poki al giorno d\’oggi:ragioni su quanto decadente sia la democrazia fatta come la fanno i nostri politici e soprattutto ragioni sulla base di dati di fatto e non su cio\’ ke ti viene detto dai "grandi" come li kiami tu.Questo ti fa onore ma ora ti dico la mia umile opinione nell\’orizzonte di un realismo vissuto e interiorizzato nella storia: hai ragione nel dire ke a votare nn è solo presente quella pleiade di persone circoscritte al mondo dell\’informazione politica o ke abbiano studiato a sufficienza da poter avere i giusti criteri per votare ma bisogna TENER CONTO ke il buon elettore è colui ke sa far valere i propri diritti in base a cio\’ke aspira di megliO per la sua vita indipendentemente da cio\’ ke ha studiATO .IL CITTADINO KE VOTA NN DEVE PER FORZA AVERE LA LAUREA O UN DETERMINATO TITOLO DI STUDIO MA DEVE RAPPRESENTARE LA CATEGORIA IN CUI RIENTRA E FAR DELLA SUA IDEOLOGIA UN OPINIONE KE ANKE KI STA AL DI SOPRA DI LUI DEVE RISPETTARE E TENER PRESENTE!   SE TUTTI I COLORO KE NN HANNO STUDIATO A SUFFICIENZA NN VOTASSERO AVREMO UNA COSTITUZIONE POCO RAPPRESENTATIVA DELLO STATO ITALIANO:E LO STATO ITALIANO NN è COMPOSTO DA KI STUDIA E KI NN STUDIA è COMPOSTO INVECE DA CITTADINI LIBERI KE CONCORRONO TUTTI AL BENE COMUNE OGNUNO PRIVILEGIANDO I PROPRI INTERESSI.MA QUESTI INTERESSI DEVONO ESSERE FATTI VALERE PER TUTTI E QUESTO AVVIENE SE TUTTI POSSONO VOTARE…CERTO CI SARANNO ANKE QUELLE PERSONE KE VOTANO SENZA CRITERIO O KE NN VOTANO AFFATTO MA UNA SELEZIONE SULLA FACOLTA\’DI POTER VOTARE SAREBBE INACCETTABILE IN UNA SOCIETA\’ IN CUI LA DEMOCRAZIA è GIA DI PER SE COMPROMESSA.
IO CREDO IN TUTTI I CITTADINI ANKE SE LA PENSANO DIVERSAMENTE E ANKE SE HANNO STUDIATO POKO PERKè COME SEMPRE C\’E\’SEMPRE COLUI KE NN HA STUDIATO PER NULLA MA NE SA PIU\’ DI UN AVVOCATO E DI QUESTO STANNE CERTO…CREDO IN TUTTI COLORO KE NN SANNO LA DISTINZIONE TRA UNA CLASSE E UN CETO MA KE LAVORANO UMILMENTE OGNI GIORNO CON LE POKE CONOSCENZE KE HANNO MA SANNO CREDERE NEL DIRITTO COMUNE DI UNA VITA DIGNITOSA E PER QUESTO PRENDONO PARTE AL VOTO SCHIERANDOSI,CREDO IN TUTTI COLORO KE SOLO CN L\’ESPERIENZA DI UNA VITA PIU\’ MATERIALE E MENO INTELLETTUALE SI BATTONO PER I PROPRI IDEALI; E PER QUESTO CREDO KE LA CULTURA GIURIDICA NECESSARIA NN SERVA PIU\’ DI TANTO NEL VOTARE PERKè NN è QUESTA KE FA DELLA DEMOCRAZIA UNO STRUMENTO VALIDO PER IL BENE DI TUTTI MA è IL BUON SENSO e IL  RISPETTO OGGETTIVO DI OGNI CATEGORIA SENZA DISCRIMINAZIONE SENZA SOPRAFFAZIONE.PER QUESTO TI FACCIO I MIEI COMPLIMENTI PER LE TUE RIFLESSIONI MA TI INVITO A RIFLETTERE SU QUANTO SIA IMPORTANTE LA CONDIVISIONE DEL DIRITTO AL VOTO PER TUTTI :IN FONDO NN è LA SELETTIVITA\’ KE RISOLVEREBBE I PROBLEMI DI OGGI…
UN CARO SALUTO .VERONICA

ciao cala,
            le tue sono affermazioni forti questo è poco ma sicuro…la tua razionalita\’ nell\’esporre quelle considerazioni trapela dal testo facendo di te un ragazzo come poki al giorno d\’oggi:ragioni su quanto decadente sia la democrazia fatta come la fanno i nostri politici e soprattutto ragioni sulla base di dati di fatto e non su cio\’ ke ti viene detto dai "grandi" come li kiami tu.Questo ti fa onore ma ora ti dico la mia umile opinione nell\’orizzonte di un realismo vissuto e interiorizzato nella storia: hai ragione nel dire ke a votare nn è solo presente quella pleiade di persone circoscritte al mondo dell\’informazione politica o ke abbiano studiato a sufficienza da poter avere i giusti criteri per votare ma bisogna TENER CONTO ke il buon elettore è colui ke sa far valere i propri diritti in base a cio\’ke aspira di megliO per la sua vita indipendentemente da cio\’ ke ha studiATO .IL CITTADINO KE VOTA NN DEVE PER FORZA AVERE LA LAUREA O UN DETERMINATO TITOLO DI STUDIO MA DEVE RAPPRESENTARE LA CATEGORIA IN CUI RIENTRA E FAR DELLA SUA IDEOLOGIA UN OPINIONE KE ANKE KI STA AL DI SOPRA DI LUI DEVE RISPETTARE E TENER PRESENTE!   SE TUTTI I COLORO KE NN HANNO STUDIATO A SUFFICIENZA NN VOTASSERO AVREMO UNA COSTITUZIONE POCO RAPPRESENTATIVA DELLO STATO ITALIANO:E LO STATO ITALIANO NN è COMPOSTO DA KI STUDIA E KI NN STUDIA è COMPOSTO INVECE DA CITTADINI LIBERI KE CONCORRONO TUTTI AL BENE COMUNE OGNUNO PRIVILEGIANDO I PROPRI INTERESSI.MA QUESTI INTERESSI DEVONO ESSERE FATTI VALERE PER TUTTI E QUESTO AVVIENE SE TUTTI POSSONO VOTARE…CERTO CI SARANNO ANKE QUELLE PERSONE KE VOTANO SENZA CRITERIO O KE NN VOTANO AFFATTO MA UNA SELEZIONE SULLA FACOLTA\’DI POTER VOTARE SAREBBE INACCETTABILE IN UNA SOCIETA\’ IN CUI LA DEMOCRAZIA è GIA DI PER SE COMPROMESSA.
IO CREDO IN TUTTI I CITTADINI ANKE SE LA PENSANO DIVERSAMENTE E ANKE SE HANNO STUDIATO POKO PERKè COME SEMPRE C\’E\’SEMPRE COLUI KE NN HA STUDIATO PER NULLA MA NE SA PIU\’ DI UN AVVOCATO E DI QUESTO STANNE CERTO…CREDO IN TUTTI COLORO KE NN SANNO LA DISTINZIONE TRA UNA CLASSE E UN CETO MA KE LAVORANO UMILMENTE OGNI GIORNO CON LE POKE CONOSCENZE KE HANNO MA SANNO CREDERE NEL DIRITTO COMUNE DI UNA VITA DIGNITOSA E PER QUESTO PRENDONO PARTE AL VOTO SCHIERANDOSI,CREDO IN TUTTI COLORO KE SOLO CN L\’ESPERIENZA DI UNA VITA PIU\’ MATERIALE E MENO INTELLETTUALE SI BATTONO PER I PROPRI IDEALI; E PER QUESTO CREDO KE LA CULTURA GIURIDICA NECESSARIA NN SERVA PIU\’ DI TANTO NEL VOTARE PERKè NN è QUESTA KE FA DELLA DEMOCRAZIA UNO STRUMENTO VALIDO PER IL BENE DI TUTTI MA è IL BUON SENSO e IL  RISPETTO OGGETTIVO DI OGNI CATEGORIA SENZA DISCRIMINAZIONE SENZA SOPRAFFAZIONE.PER QUESTO TI FACCIO I MIEI COMPLIMENTI PER LE TUE RIFLESSIONI MA TI INVITO A RIFLETTERE SU QUANTO SIA IMPORTANTE LA CONDIVISIONE DEL DIRITTO AL VOTO PER TUTTI :IN FONDO NN è LA SELETTIVITA\’ KE RISOLVEREBBE I PROBLEMI DI OGGI…
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            le tue sono affermazioni forti questo è poco ma sicuro…la tua razionalita\’ nell\’esporre quelle considerazioni trapela dal testo facendo di te un ragazzo come poki al giorno d\’oggi:ragioni su quanto decadente sia la democrazia fatta come la fanno i nostri politici e soprattutto ragioni sulla base di dati di fatto e non su cio\’ ke ti viene detto dai "grandi" come li kiami tu.Questo ti fa onore ma ora ti dico la mia umile opinione nell\’orizzonte di un realismo vissuto e interiorizzato nella storia: hai ragione nel dire ke a votare nn è solo presente quella pleiade di persone circoscritte al mondo dell\’informazione politica o ke abbiano studiato a sufficienza da poter avere i giusti criteri per votare ma bisogna TENER CONTO ke il buon elettore è colui ke sa far valere i propri diritti in base a cio\’ke aspira di megliO per la sua vita indipendentemente da cio\’ ke ha studiATO .IL CITTADINO KE VOTA NN DEVE PER FORZA AVERE LA LAUREA O UN DETERMINATO TITOLO DI STUDIO MA DEVE RAPPRESENTARE LA CATEGORIA IN CUI RIENTRA E FAR DELLA SUA IDEOLOGIA UN OPINIONE KE ANKE KI STA AL DI SOPRA DI LUI DEVE RISPETTARE E TENER PRESENTE!   SE TUTTI I COLORO KE NN HANNO STUDIATO A SUFFICIENZA NN VOTASSERO AVREMO UNA COSTITUZIONE POCO RAPPRESENTATIVA DELLO STATO ITALIANO:E LO STATO ITALIANO NN è COMPOSTO DA KI STUDIA E KI NN STUDIA è COMPOSTO INVECE DA CITTADINI LIBERI KE CONCORRONO TUTTI AL BENE COMUNE OGNUNO PRIVILEGIANDO I PROPRI INTERESSI.MA QUESTI INTERESSI DEVONO ESSERE FATTI VALERE PER TUTTI E QUESTO AVVIENE SE TUTTI POSSONO VOTARE…CERTO CI SARANNO ANKE QUELLE PERSONE KE VOTANO SENZA CRITERIO O KE NN VOTANO AFFATTO MA UNA SELEZIONE SULLA FACOLTA\’DI POTER VOTARE SAREBBE INACCETTABILE IN UNA SOCIETA\’ IN CUI LA DEMOCRAZIA è GIA DI PER SE COMPROMESSA.
IO CREDO IN TUTTI I CITTADINI ANKE SE LA PENSANO DIVERSAMENTE E ANKE SE HANNO STUDIATO POKO PERKè COME SEMPRE C\’E\’SEMPRE COLUI KE NN HA STUDIATO PER NULLA MA NE SA PIU\’ DI UN AVVOCATO E DI QUESTO STANNE CERTO…CREDO IN TUTTI COLORO KE NN SANNO LA DISTINZIONE TRA UNA CLASSE E UN CETO MA KE LAVORANO UMILMENTE OGNI GIORNO CON LE POKE CONOSCENZE KE HANNO MA SANNO CREDERE NEL DIRITTO COMUNE DI UNA VITA DIGNITOSA E PER QUESTO PRENDONO PARTE AL VOTO SCHIERANDOSI,CREDO IN TUTTI COLORO KE SOLO CN L\’ESPERIENZA DI UNA VITA PIU\’ MATERIALE E MENO INTELLETTUALE SI BATTONO PER I PROPRI IDEALI; E PER QUESTO CREDO KE LA CULTURA GIURIDICA NECESSARIA NN SERVA PIU\’ DI TANTO NEL VOTARE PERKè NN è QUESTA KE FA DELLA DEMOCRAZIA UNO STRUMENTO VALIDO PER IL BENE DI TUTTI MA è IL BUON SENSO e IL  RISPETTO OGGETTIVO DI OGNI CATEGORIA SENZA DISCRIMINAZIONE SENZA SOPRAFFAZIONE.PER QUESTO TI FACCIO I MIEI COMPLIMENTI PER LE TUE RIFLESSIONI MA TI INVITO A RIFLETTERE SU QUANTO SIA IMPORTANTE LA CONDIVISIONE DEL DIRITTO AL VOTO PER TUTTI :IN FONDO NN è LA SELETTIVITA\’ KE RISOLVEREBBE I PROBLEMI DI OGGI…
UN CARO SALUTO .VERONICA

Grazie vero, 4 commenti in 1, nessuno ha mai fatto così tanto… ahaah… comunque lo avevo previsto: sarei stato cazziato. Non parlo di una selettività per titolo di studio, non sono così idiota. Parlo di test di idoneità. Non tanto quando ci sono le grandi elezioni, quanto quando si tratta di referendum: referendum sulla Costituzione. Quanti sono gli aventi diritto al voto? Un milione? Bene. Non si fanno differenze di ceto, di razza, di sesso, di istruzione; si prende questo milione di persone e gli si fa un test sulla conoscenza della Costituzione attuale e sulla Costituzione eventualmente modificata. Non mi si dica che è utopistico: ogni anno si spreca tempo e denaro per esami di terza media e quinta superiore, il tempo per correggere tali prove è pari a un mesetto. Ora, si impiega tempo e denaro per fare questi idioti test finali a ragazzi già cotti e distrutti dalla calura estiva, e non si verifica che il popolo votante non abbia i requisiti necessari per partecipare alla vita politica del paese? Non si verifica se il soggetto votante sia effettivamente capace al momento del voto? Perchè, amici, nessuno controlla se al momento di votare, la persona sia sotto effetto di alcool o droghe. Tantomeno ho mai affermato di far parte di questo ceto privilegiato di "sapienti": se leggete con attenzione, vedrete che io stesso affermo di aver votato senza informazione al referendum costituzionale. Io stesso sono una di quelle persone che io stesso definisco disinformate. Il fatto è che quando scrivo non prendo a modello la mia persona, quanto un\’idea che ritengo giusta. Non è detto che poi io stesso segua questi ideali di perfezione e ne faccia parte. E il mio ideale riassunto in questo pezzo è, riassumendo, "lasciamo fare le cose a chi le sa fare, senza predeterminare queste persone senza giudizio, ma sceglierle tra i molti in base alle loro capacità sulla questione da votare, indipendentemente da tutti gli altri fattori".
La meritocrazia del voto, così come è per tutti gli altri ambiti, dalla medicina, all insegnamento, all ingegneria…
Ma sembra che i tempi siano ancora acerbi; un\’idea di per sè valida, ma troppo rivoluzionaria.
Tempo al tempo…

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