Il Calabrescia pensiero

Guida pratica per l ideologo dilettante

Posted on: 18 giugno 2007

Non per fare lo sborone, ma è un dato di fatto che io abbia una parlantina molto sviluppata e una buona capacità, solo in parte innata, di farla fruttare. Mi è capitato un paio di volte che, parlando, salti fuori l argomento; "ma come diavolo fai a parlare così???". Rendiamo partecipe il mondo del segreto del buon ideologo et oratore, ma per questo mi aspetto almeno l elezione a eroe nazionale.

I processi sono 2:

 

1)  formazione dell’idea, del parere

2) esternazione dell’idea formata quando l’occasione lo consente o lo richiede

 

1

 

Sappiate che non esiste un’ideologia perfetta, ma può diventare molto valida se supportata adeguatamente con argomenti logici. La chiave è tutta qui: la logica. Innanzitutto dovete formare ogni vostro parere non tanto in solitudine, quanto in compagnia di più persone: sentiteli discutere tra loro, fatevi un’idea vostra magari unendo vari aspetti di varie discussioni. A questo punto lavorate soli: trovate i punti deboli della vostra opinione, rendeteli forti, e se questo non è possibile allora il vostro parere sull argomento deve necessariamente avere qualcosa che non va. In pratica,per far questo, dovete analizzare tutta l’idea e vedere quali obiezioni possano esser fatte: se sapete controbattere validamente ok, altrimenti trovate un modo valido, se non lo trovate rivedete quel passaggio della vostra opinione. Quando ogni tassello vi pare solido, cominciate a discutere con un amico che la pensi diversamente: se vi fa delle obiezioni alle quali non sapete rispondere complimenti, avete trovato un punto debole. Fortificate. Ripetete con più amici: se riuscite a non farvi fregare bravi, avete NON un’idea giusta, MA un’idea valida.

 

2

 

Ora siete pronti per la grande sfida. Non vi cimenterete con un amico paziente; scenderete nell’arena, in discussioni con gente pressochè estranea, io preferisco se con molte persone che ascoltino. Chi non ricorda le mie arringhe liceali??? Bei tempi… Ma qui c è il fattore dolente: il "saper parlare".

Vi suggerisco una tecnica, da usarsi solo con persone bastarde, perchè può essere veramente fastidioso rimanerne vittima: è la mia preferita e la si può definire "tecnica del serpente".

Come il serpente sta aqquattato nell’erba e nessuno lo vede finchè non si incazza e morde, così dovete fare voi. Fatevi serpenti. E, mentre preparate il vostro attacco, dimostratevi innoqui. Fate gli accondiscendenti, non parlate, ma fate capire che l argomento vi interessa, e che l oratore imbecille di turno vi piaccia.

Ma come si mette in pratica tale tecnica? Fate parlare il tipo, sinchè non si contraddica da solo (mi raccomando, su un punto chiave del discorso), oppure finchè non dica una bestialità tale da non esser classificata come lapsus linguae, ma come offesa e boiata irreparabile. Individuata una o entrambe le 2 pecche, scattate come la serpe: prendete la parola e fate emergere la contraddizione, oppure la boiata. Ovviamente, ripeto, solo se la persona che sta parlando sta offendendo oppure conducendo un discorso totalmente irrispettabile e idiota. Non fatelo MAI con un amico. MAI.

Fatte emergere le pecche, il tipo sarà in difficoltà: avrà perso credibilità da parte degli uditori. Ora affondate la spada. La gente è propensa ad ascoltarvi, il tizio è destabilizzato. A quel punto esponete il vostro parere, forte di quel macchinoso processo di formazione. Ovviamente, se non avete idee da controbattere, non utilizzate questa tecnica: si fa la figura dei dementi se si destabilizza uno e non si propone un qualcosa di più stabile. A esposizione ultimata, bingo, avete il rispetto di chi vi ha ascoltato. Ovviamente non pretendiate che tutti adottino la vostra visione del mondo: quello è altro. Dovete puntare al rispetto, la gente vi deve guardare in faccia e dire "questo è uno che pensa", non "questo è uno che ha ragione".

 

E, se nel caso in una discussione che non sia inclusa nel passaggio 1 trovate un punto debole pazienza. Abbassate la cresta e lavorate ancora. Se, esempio estremo, vi si dimostra che la vostra idea è completamente illogica, non aspettate neanche un secondo: cestinate tutto e fate tesoro della lezione che vi è stata data.

 

La logica è il segreto, tutto qui.

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3 Risposte to "Guida pratica per l ideologo dilettante"

ciao!! tralasciando il fatto ke è tt il pomeriggio ke sn nel tuo blog x leggere i tuoi interventi passati e cercar d capire un pò cm\’è il tuo carattere puoi trovare l\’indirizzo nel mio blog..ciao!!

Eheh, mi fa piacere… ma se leggi tutto il blog in un pome rischi di fondere, sono un tipo complicato! A piccole dosi! Poi un\’altra cosa: il tuo blog non mi funge! Non riesco a entrareeeeeeeee! Come faccio ad avere il tuo indirizzo, allora?????

Facciam così: calabrescia@hotmail.it
 
Questo è il mio.

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