Il Calabrescia pensiero

Nooo problema!

Posted on: 15 luglio 2007

Oggi una donna avrà l onore di avere un post nel mio strepitoso blog, un post tutto per sè. Non la conosco e lei non conosce me, ma…
Leggete e capirete.
Naaa, non è un papirozzo amoroso: si tratta di una barista russa dai modi quantomeno "alternativi".
Sto girando per Peschiera, mi vien l’arsura, minchia ci vuol qualcosa di fresco. Ma si, son con la famiglia, babbo, mamma, sorella, bue e asinello. Si sceglie il bar: carino questo.
Si fa per entrare. Sentiamo una voce dalla inflessione straniera: "Aaaaaaalt!"
Guardiamo nella direzione da dove giunge l ordine: C’è una tipa bassa e bionda. Si capisce che è russa, c’ha una panza tanta, sembra una matrioska.
Mentre ripete: "Alt!" la squadro.
E’ un qualcosa di incantevole: a parte la curiosa forma da matrioska, ha in mano uno scopettone, un Mocho Vileda. In pratica lei intendeva dirci di non entrare perchè il pavimento era bagnato.
 
Ma era spettacolare. Non teneva in mano il Vileda come si tiene una qualsiasi scopa: lo tiene a mò di fucile mitragliatore Kalashnikov.
 
Di quelli di fabbricazione sovietica, mica russa. Eh!
Sollevato da terra, mani distanziate, una col palmo verso il basso (la mano del grilletto) e una col palmo in alto (per sorreggere la canna del mitragliatore e mirare). Ci guarda con aria truce e non aggiunge nulla al laconico "alt".
 
Allora ci si siede fuori. Vabbè.
Arriva. "Voi deciso, si? Una coca un cappuccio un caffè e un ACE si? ok."
Rientra. Esce e distribuisce i viveri con destrezza e precisione, come si deve ad un ufficiale dell esercito rosso. Perchè da quando l’ho vista con lo scopettone – AK 47 in mano, ho cominciato a fantasticare e a vestirla nella mia mente con le uniformi dell’armata rossa.
Bellissima.
Col suo basco con la stella, il suo fucile mitragliatore, che intima l alt ai posti di confine.
 
Una figata.
 
Ma, inghippo.
La mia vecchia soffre di sensibilità dentale, nel suo bicchiere dove verrà ospitata la coca c’è del ghiaccio. Le dice: "Scusi, è possibile avere un bicchiere senza ghiaccio? Sa, i denti…"
E la soldatessa Jane del Cremlino: "Lei no vuole ghiaccio? Noooo problema."
Prende il bicchiere e tira il ghiaccio in strada.
Io sono stranito.
Riporge il bicchiere a mammà e fa: "Voilà, va bene si?"
"Sisi…"
 
Cazzo le vuoi dire, magari si incazza e ti spara alla schiena. Nono, va tutto bene, va là…
 
Poi alè, dal piano di sopra un pirla comincia a tirare acqua di sotto, dal suo balcone. Mio babbo viene beccato in pieno, non è una secchiellata, ma da fastidio. Tener conto che la responsabilità, legalmente parlando, qualora si rovinassero i vestiti o peggio, è del bar.
Facciamo presente dell inquilino allegro del piano di sopra.
"Aaaaah sisi… Lui fa sempre così… Ma c’è forte caldo, acqua fa bene, rinfresca si?"
 
E poi ha voluto 13 euro per 4 stronzate.
 
Donna da sposare.
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