Il Calabrescia pensiero

Follie elettriche

Posted on: 18 luglio 2007

Credo che da questo post capirete e sarete del tutto persuasi del mio essere totalmente e completamente fuori di melone.
Chi mi conosce di persona sa di che cosa io sia capace, dal punto di vista degli elettrodomestici.
Diciamo che sono un tipo creativo.
Un giorno, con i miei amici in gita in Germania (e quindi poco lavoro scolastico), una zia mi da un vecchio giradischi di plastica. Non funziona più, mi dice di aggiustarlo e nel caso sia irreparabile di gettarlo pure, tanto altro non era che un vecchio catorcio. Mi metto all’opera. Un filettino bruciato, lo cambio e il ferrovecchio risorge.
Ma io, si sa, ho il cervello bacato.
I miei neuroni si eccitano tutti.
E se…
Raduno una vecchia radio presa da un vucumprà su una indefinita spiaggia italica, le lucine dell albero di Natale, un neon verde molto "Fast and Furious".
E alè, avanti con i collegamenti.
Dopo 2 ore di lavoro il mostro è pronto: una roba indefinibile.
Lo provo. Attacco la spina e la corrente salta.
Porcaccia vacca, ho invertito due fili, corto circuito…
Poco male, metto tutto a posto.
Secondo tentativo: il mostro parte.
E’ curioso, perchè le lampadine della casa si abbassano. Non dovrebbero, se tutti questi cancheri fossero accesi separatamente non consumerebbero quasi nulla… Mah…
Spengo tutte le luci, uno spettacolo. Il neon verde, le lucine di Natale che manco a farlo apposta vanno a ritmo di musica, la cassa della radio del vucumprà alle mie spalle, eccerto, gli avevo messo un filo lungo così davanti avevo la cassa del giradischi, e dietro quella del vucumprà.
Dolby Analogical Sorround.
Na figata.
Peccato solo per la musica: l unico disco che mia zia mi aveva dato per provare il funzionamento era "Dolce Remì".
 
Ad un certo punto il mostro impazzisce: la musica si fa velocissima, il disco vorticoso, se scappa via mi decapita qualcuno.
Finchè alè, fumata. Il motorino che fa girare il meccanismo si fulmina. Allora, tenace, prendo un vecchio frullatore e metto il motorino di quello. Limo il perno che ne esce per regolare la velocità lineare, perchè quella angolare non si poteva cambiare. Va da Dio. Peccato che la mia vecchia mi abbia imposto di rimontare tutto: 3 ore di lavoro e solo la radio contraffatta non è più stata quella di prima.
 
Poi in 5 liceo, con le lezioni sulle onde elettromagnetiche, è stata la fine.
Ho imparato come potenziare il segnale di una antenna.
Prendo un telecomando universale e lo potenzio.
Tante ore di lavoro, alla fine aveva pile Duracell ovunque, sembrava una bomba di Al-Quaeda, ma andava.
Dava una sensazione di potere: potevi cmbiare canale pure da un piano all altro.
Solo che lo cambiavi alle TV di tutta la casa.
 
Ed ebbi l’idea.
La mia vicina guardava sempre Paso Adelante.
La sua TV era vicina alla finestra. Io avevo una piccolissima TV trasportabile a batteria.
Ideale per essere trasportata sul luogo della malefatta.
Non appena la situazione del film si faceva interessante, ZAC, si cambia canale.
E, lasciatemi dire con orgoglio, da una distanza di una ventina di metri.
 
Ricordo ancora le urla disumane della poveretta.
 
E quando in strada mi raccontava del fenomeno, io
"Aaaaah… che strano… chiama il tecnico…"
Che, in effetti, venne chiamato ma non trovò anomalie. Per forza.
E alè avanti Savoia finchè, presa da sconforto, non ha cambiato il televisore.
Da li, per decenza umana, ho cessato i miei blitz.
 
Lo so, devo trovare una donna…
 
 
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