Il Calabrescia pensiero

E basta…

Posted on: 27 luglio 2007

Faccio una piccola premessa: se mi conoscete di persona evitate di leggere questo post.
Perchè scriverò una cosa che, dal vivo, ho ripetuto fino alla nausea.
 
Sono allibito. O esterrefatto. O amareggiato. Fate voi.
Ieri, tramite la tecnica Joyciana dello stream of conciousness sono arrivato a meditare sull’ idea che la gente ha della politica. E dei fantasmi che la tormenta.
Il tutto è partito da un murales "Morte al fascio".
Bene, ora mi incazzo. A parte il fatto che i muri delle città non si imbrattano, porca di quella miseria. E mi incazzo pure per il contenuto: ma siamo ancora lì?
Il nazifascismo è morto 63-64 anni fa. Ci sono fior di leggi e costituzioni che ne vietano sia la ricostituzione sia l’apologia.
 
Ma non c’è un cazzo da fare: siamo ancora lì.
Siamo fermi alla contestazione che giovani virgulti fanno ad un qualcosa che non hanno mai visto, che studiano sui libri.
Una contestazione verso un cadavere.
Ehi, chiariamoci, non venite a rompermi le scatole: non intendo difendere le atrocità che sono state fatte. Non intendo minimamente dire che la loro contestazione sia ingiusta.
Ma c’è tempo e tempo, amici miei.
65 anni dopo è ridicolo. Grottesco.
Non venite a dirmi che non sono ideologie morte: lo so che non lo sono, avete perfettamente ragione. Sono ancora vive e vegete. Ma lo sono per quattro gatti spelacchiati che traggono linfa vitale dalle contestazioni dei novelli virgulti. Perchè il giovane è fatto così: se uno di sinistra, bambo, manifesta contro il morto, quello di destra, ancora più bambo, pur di avere uno scontro si mette a fare il massaggio cardiaco al cadavere.
E li ci si diverte. Tra il baldo medico che non riesce a resuscitare nessuno e il pavido baduba che, davanti agli sbalzi dati dal defibrillatore, afferma di vedere movimenti coordinati simbolo di una nuova vita.
 
Che pena.
 
Non rompetemi le scatole. Non voglio offendere nessuno, perdonatemi l avervi classificato come "baduba".
Dopotutto non fate nulla di male, nè i novelli ER nè le vedette della italica Costituzione.
 
Non fate del male, ma su, uniamoci tutti per essere contro i mali di oggi. Piantiamola di piagnucolare per i sei milioni di ebrei di sessanta anni fa. E per i morti napoleonici. E per quelli della battaglia di Lepanto.
Sono sicuro che sappiate intendere: sempre morti sono, ma passati. Ricaviamo dalle loro disgrazie un insegnamento per il presente.
 
Piantiamola di dare l ossigeno al morto.
 
Ci sono altre ingiustizie e atrocità verso le quali impiegare le nostre forze.
 
Ci sono i morti del regime castrista, un macello sotto silenzio. Tutt’ora in corso.
C’è la mattanza di bambini e prigionieri in Cina. Tutt’ora in corso.
C’è la pena di morte negli Stati Uniti. Tutt’ora in corso.
 
E Dio solo sa cos’altro. Basterebbe informarsi appena un pò per scoprire atrocità che siano di pubblico dominio.
Che di solito sono solo il dieci per cento delle atrocità che, invece, sono classificate TOP SECRET e aspettano solo di essere scoperte.
 
Io non vi dico di pensarla come me. Non vi chiedo di considerare ingiusta la pena di morte, magari per voi è giusta.
Magari la considerate un valido rimedio.
Vi chiedo soltanto di onorare i defunti per un tempo ragionevole.
E di non vivere contro i fantasmi, ma contro uomini, bastardi in carne ed ossa, senza distinzioni politiche, che OGGI stanno facendo un qualcosa che voi definite, che noi definiamo, con sguardo indegno, "porcheria". Ma che tale è solo se vecchia di sessant’anni.
 
Per Dio, finiamola con la Shoah, finiamola di vivere per i defunti di Piazza Loggia.
 
Finiamola.
 
Guardatevi in giro.
 
Ve ne prego.
 
 
 
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1 Response to "E basta…"

bell\’intervento….nn sn d\’accordo sl su una cosa, penso k sia giusto ricordare i fatti successi anke più di 60 anni fa xkè sn qst le cose k rendono il mondo cm è oggi e nn in un altro modo, k rendono noi stessi qll k siamo e k, almeno in teoria, dovrebbero impedire k fatti disumani cm lo sterminio degli ebrei si ripetano….il ricordo di qst e altri eventi deve però essere costruttivo, cm dici te, e nn fine a se stesso nè deve essere l\’ennesima scusa di alcuni x imbrattare i muri della città o  parlare di cose di cui nn conoscono neppure il significato….sn veramente sconvolta nel sentire quanti dicono, cn molta leggerezza, di essere fascisti o nazisti….mi chiedo: ma sapete di cosa state parlando o ripetete semplicemente qll k sentite dire dalla bocca di qualcuno k a sua volta nn sa di cosa parla?? mah….ognuno è cmq liberissimo di seguire la strada e l\’ideologia k ritiene più giusta qst è sicuro….
ps: la persona a cui mi riferivo io nel mio intervento nn era Leopardi ma Pascal….probabilmente poi Leopardi ha ripreso il suo pensiero e l\’ha modificato un pò….cmq hai ragione, mi sa k qst discorsi di letteratura interessano sl a noi….eheh….ci sentiamo….ciao

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