Il Calabrescia pensiero

Conferenza

Posted on: 19 ottobre 2007

Oggi in facoltà, conferenza con Magdi Allam, vicedirettore del "Corriere della Sera", scrittore, pensatore a riguardo dei rapporti tra islam estremo e resto del mondo.
Da premettere è che quest uomo professa a religione islamica, e questo non fa che accrescere l importanza delle sue dichiarazioni e il rispetto che per esse bisogna avere, dato il rischio non indifferente al quale si sottopone da parte delle stesse organizzazioni estremiste.
 
Parla del velo islamico. Dice che il velo parziale, quello che copre solo i capelli, può essere giustificato per via di due versetti del Corano che sembrano citarlo; assolutamente ingiusto, dice, è il velo integrale meglio conosciuto come "burqua". Esso non è nemmeno citato dal Corano, è solo un strumento fondamentalista per la sottomissione della donna. Il ragionamento è questo: per sottomettere e islamizzare una popolazione bisogna innanzitutto cominciare dalle donne.
E qui Allam ha apostrofato lo stato italiano: come si fa a concepire leggi che "consentano" alle donne di indossare il burqua? La classe politica, ignorante, pensa che così facendo si apra una via di integrazione e civiltà: lui, musulmano, (e non un cristiano bigotto e xenofobo, non un conservatore, di quelli che i giovani chiamano "fascista") dice che anche solo pensare a leggi che consentano il burqua è come consentire all integralismo di svilupparsi nella sua forma embrionale. Come dire "vi consentiamo di spararvi in testa".
 
Mi è venuta la pelle d’oca.
 
Ma Magdi è un bulldozer, non si ferma qui. Afferma che le moschee, TUTTE, altro non sono che luoghi di indottrinamento e di farneticazioni violente. E qui ri-apostrofa l’Italia: credete che costruire moschee su moschee sia segno di civiltà e apertura culturale. Altro non fate che costruire centri dell odio. E comunque solo per voi è un segno di civiltà: per un musulmano, vedersi costruita una moschea è come avere la certezza della cultura religiosa scricchiolante di un popolo, che quindi è pronto per l islamizzazione, o con le buone o con le cattive.
E di questo porta la sua diretta testimonianza: è nato al Cairo, nel 1952.
Per 20 anni ha visto donne normali, sulle spiaggie portavano il bikini. Poi l economia del suo paese è andata a pallino. Le moschee han cominciato a dare quell’assistenza che lo Stato non poteva dare più, al prezzo, però, dell islamizzazione. Da quel momento sono comparsi i burqua. E oggi tutte le donne egizie sono col burqua.
E’ a questo, dice, che volete arrivare voi italiani e voi occidentali, col vostro lassismo e il vostro buonismo?
Quello che fate è dannoso per voi e per il mondo. Create le condizioni ottimali per la diffusione degli estremismi. I vostri giovani non sono educati alla vostra religione, dice.
E ha ragione.
Dice che in alcuni territori del Mediterraneo, per via del lassismo e del buonismo si è arrivati ad avere popolazioni cristiane al 6%.
Da notare che prima la percentuale era del 95%.
Parla poi della Turchia europea: è un miraggio, dice, una presa per i fondelli, un’idiozia. In quel paese aumentano a dismisura le donne col burqua, sintomo di un crescente estremismo.
Da notare anche le sue qualità umane: io non ho potuto far domande, perchè ancora giovane per l argomento. In sostanza non hanno permesso che studenti di formazione inferiore al 3 anno facessero domande alla presenza di tv e stampa. Io, che per l occasione mi sono letto TUTTO il Corano è ho fatto interessanti riflessioni (in forma scritta), mi sono allora sentito un tantino contrariato. Quindi, a conferenza finita, chiedo a una guardia di poter stringere la mano ad Allam, la guardia acconsente, e mi ritrovo a parlare per qualche minuto a quattro occhi con lui, sottoponendogli il mio lavoro e le mie riflessioni, e pure qualche domanda.
Sorride, è compiaciuto.
Mi chiede, quindi, quanti anni ho e che lavoro vorrei fare: venti, gli dico, per questo non ho potuto dialogare con lui a telecamere accese, e vorrei darmi alla magistratura.
Commenta con un "Giovane ma brillante!", poi mi chiede il nome, prende un foglio, e scrive testuali parole:
 
"Caro Alberto, con amicizia l augurio che tu possa, un giorno, diventare protagonista di un mondo di verità, vita e libertà.
Firma, Brescia 19/12/2007".
 
Ditemi se non son soddisfazioni. Troppo giovane per ragionare?
 
Tiè.
 
 
 
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