Il Calabrescia pensiero

Ei fù

Posted on: 10 novembre 2007

Ne parlo ora perchè solo ora mi riprendo dalle conseguenze del fatto. Al momento, sentita la dichiarazione, mi sento un pò così.
Poi leggo i titolozzi sui quotidiani e mi si gela il sangue.
Dopodichè vengo preso da un riso isterico, amaro, incredulo. Grottesco.
Parlo delle dichiarazioni del cardinal Ersilio Tonini alla trasmissione "Annozero" di Michele Santoro.
"Lo hanno ucciso", dice il porporato.
Si parla del decesso di Enzo Biagi.
Mi si permetta, Ersilio: a me risulta che Biagi avesse 87 anni, che avesse un pacemaker e sei – dico sei – bypass. Teniamo conto che l’autopsia rivela eloquentemente e brevemente le cause del decesso: "complicazioni cardio-circolatorie".
Dice che l’autopsia sia stata falsificata, forse? Che ci sia stata una congiura tra politici e medici?
Ma si spinge oltre, il porporato: sottolinea l odio nei suoi confronti da parte della Rai e della classe politica, dal momento della sua epurazione; forse con questo intede sottilmente accusare il passato Governo Berlusconi di aver inviato qualche sicario, oppure intende accusare qualche pezzo grosso della Rai.
 
Tutti li a pagare sicarii per ammazzare un vecchio ottatenne che oramai non tira più nè coppe nè bastoni, in senso buono.
 
Questo, come dicevo, mi ha fatto sentire un pò così. Incredulo, stupito.
Poi, il giorno dopo, vedo i titolozzi di quotidiani "IL CARDINALE TONINI: LO HANNO UCCISO". E noto che stanno su testate di sinistra, come "L’Unità".
Qui mi si gela il sangue: mi sembra assurdo che tali esternazioni possano assumere tanta visibilità. Esternazioni campate per aria.
 
Ma poi rido. Riso amaro, divertito, convulso.
 
Loro, giornali di sinistra, loro, che la Chiesa vade retro, che guai se esprime qualcosa, che muoia l’ingerenza…
 
Danno voce a un cardinale! Perchè? Perchè spara sentenze, sottilmente accusa l odiato Berlusca che, sia egli dannato e stramaledetto, potrebbe aver corrotto cani e porci per inscenare una morte naturale. Basta che tu sia antiberlusca, poi va tutto bene.
 
Che ridere.
 
Che poi, Ersilio, hai sospetti fondati? Cazzo, sono il primo a dirti di correre in magistratura e scatenare, come Russel Crowe, l inferno a un tuo segnale.
Ma così no, Ersilio. Non sentirti Tonino (Di Pietro, ex magistrato) solo perchè ti chiami Tonini e c’è assonanza.
Non usare "Annozero" come un tribunale, nel quale ti eleggi massimo accusatore.
E basta coi vittimismi del povero Biagi.
 
Non nego sia stato silurato. Lo è stato. E lo è stato durante il Governo Berlusconi.
Ma Enzo non era certo uno stinco: a pochi giorni dalle elezioni, fregandosi altamente delle regole e della par condicio, invitò quello che (a mio modesto e sindacalissimo parere) è quel gran pirla di Benigni a fare il predicozzo a favore della sinistra.
Non è corretto.
Cosa successe? Vinse il Berlusca e la Rai, come si sa, essendo schiava di qualsivoglia Governo, si vide costretta a silurare il giornalista.
Ma un fattore scatenate c’era stato, non un semplice dissidio politico, ma una violazione delle regole.
 
Essù, piantiamola. Piantala con le seghe mentali, Ersilio. Egli, pover uomo, aveva 87 anni, era anziano e mafermo di salute. Non è poi difficile pensare a una morte naturale. Se hai prove, va in magistratura e fatti valere.
 
Nel caso mi cospargerò il capo di cenere.
 
E poi su, piantatela voi, chi crede nel "Enzo santo subito". E’ un uomo,  giusto aver rispetto della sua sofferenza e del suo decesso. Ma non diamoci a esternazioni folli, non vittimizziamolo, che anche lui ne ha combinate, in barba alle regole, e ne ha subto le conseguenze.
 
Era un uomo. Un giornalista. Come tanti.
 
Non di più.
 
 
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10 Risposte to "Ei fù"

Un peccato che la critica all\’esimio porprorato, o esimia testa di cazzo(differenze qui ne vedo poche) sia lasciata ai blog…
Ebbravo il nostro Cala che si sobbarca un compitodel genere!!!!

Questo post conferma i miei dubbi che nutro verso il clero: oltre ad essere ricchi quando dovrebbero predicare la povertà, ora vogliono anche fare i politici… Al nostro mondo ci vorrebbe proprio un nuovo Dante agens…

primo: "biagi non tirava nè coppe nè bastoni": sticazzi! era ancora, nonstante l\’età, uno dei migliori giornalisti italiani.
secondo: la par-condicio riguarda i politici, non gli attori. se durante la campagna elettorale non si può invitare in tv nessuno che abbia un\’opinione, per mesi in tv ci sarebbero solo ed esclusivamente amebe, meduse e invertebrati, perchè una persona intelligente, un\’opinione ce l\’ha sempre.
terzo e ultimo, ma più importante:
"Era un uomo. Un giornalista. Come tanti.
Non di più."????? ma sei fuori?? Biagi è stato uno dei più grndi giornalisti della storia di questo paese, era una persona di una cultura nettamente superiore alla media, e con un grande cervello. Era una testa, una persona che pensava e ragionava, ed esprimeva le sue opinioni, come è giusto che sia.
Non dico altro perchè sembrerebbe di volerlo incensare, cosa che non amo fare, ma se ci fossero altri come lui, l\’informazione di questo paese sarebbe migliore, e soprattutto, credo che la maggior parte delle persone, soprattutto quelle che amano scrivere su ciò che accade (me e te compresi) potrebbe solo sperare di raggiungere anche un livello mille volte inferiore al suo, e già sarebbe tantissimo.
Se Biagi è stato solo "uno come tanti", dimmi chi è un grande giornalista, uno che ha fatto la storia. Vespa? O meglio ancora, Fede?? Per piacere. L\’Italia intera deve ricordare con rispetto e ammirazione un uomo che ha lasciato il segno.

cosa aggiungere a quello che già in modo egregio ha detto Mik? Biagi è stato uno dei migliori se non il migliore giornalista della nostra epoca… un precursore, ironico, geniale… coraggioso, capace di mettersi contro la dittatura, di difendere la sua idea di fare giornalismo in modo onesto e senza piegarsi di fronte al potere imposto da un nano del cazzo che esiste solo per i deficienti che, assenti di carisma proprio, devono sbavare e bersi le parole di quel povero mentecatto…

Quoto ale!
Prima di parlar male di uno come Biagi bisogna diventare almeno quel che è stato lui, e visto che era "uno come tanti", risulterebbe facile, no? Vediamo.

Ale Ale… ma è mai possibile che non si possa fare un commentino senza insultare… essù perbaccolina… nano del cazzo votato da deficienti… puoi tu dire che sono deficienti?
O forse sono dei coglioni.
Vedi, amico mio, la cosa che mi fa sorridere, amaramente – si intende – è che vada così di moda dare dei deficienti, nani del cazzo, assenti di carisma a tutti coloro che siano di destra (accidenti, dimenticavo "fascisti"), mentre scoppia la polemica se il suddetto nano dice la parola "coglioni". Neanche indicando con tale volgar favella gli avversari politici, quanto sè stesso e la coalizione: "noi vinceremo, perchè non siamo coglioni!!!". E poi ha perso le elezioni.
Tant\’è.
Ma, signori, subito a dire che il despota da dei coglioni agli altri.
Ale, sei intelligente, pungente, prendi nel segno: guardate il suo blog, e converrete.
Vogliamo dunque essere altrettanto intellettuali in queta sede, evitando volgarità e offese?
In secondo luogo esiste, prima di ogni elezione (e tu Michele, esimio collega, dovresti saperlo) un certo lasso temporale in cui NON è più possibile fare propaganda. Biagi la fece in quel lasso. Pagò il fio in seguito.
Dico "non tirava più nè coppe nè bastoni" in quanto ricoverato in ospedale, con minime speranze di vita. Era un\’espressione al fine di rafforzare l\’idea che un omicidio, in tali condizioni, sarebbe stato altamente da idioti.
Dico poi, con rispetto che era un uomo. Ed è vero. Un giornalista. Ed è vero. Come tanti. Ed è vero.
Non mi risultano atti eroici. Non mi risulta abbia salvato vite.
Era uno che svolgeva bene il suo lavoro ed era estremamente, per questo, ben retribuito.
Credo sia più eroico un dipendente statale qualsiasi: come Enzo è un uomo, Come Enzo svolge (egregiamente) il proprio lavoro, al contrario di Enzo arriva a fine mese con mezzi alle volte molto esigui.
Ma l anonimo dipendente non verrà ricordato e osannato, perchè non può essere innalzato a vittima innocente dell odiato nano.
Su, perbacco, evitiamo volgarità e diamoci a un sano dibattito, ragioniamo.
Non tiriam fuori le pistole dicendo "ho ragione io, deficienti assenti di carisma gli altri"

A parte che Ale non ha detto "votato da deficiente", visto che lo citi.
Comunque, mi pare che il discorso si sia di lto spostato, per evitare il fatto che non mi hai saputo spiegare perchè secondo te sarebbe stato un giornalista solo ordinario, e non mi hai saputo dire chi secondo te sarebbe allora un giornalista eccezionale. E se sei convinto che diventare come Biagi sia così facile.
Un giornalista valido non ha bisogno di cambiare discorso per evitare le critiche altrui.

Per il fatto che non ci sono giornalisti "straordinari" come non esistono ragionieri "straordinari". Non ho mai detto sai facile diventare com Biagi, nè tantomeno ho offeso la sua immagine. Ho detto che era un uomo, non un eroe.
Hai ragione, non ha bisogno di cambiare discorso, nè tantomeno mettere in bocca parole non dette.
Mi si spiega, dunque, se l argomento iniziale era una critica a Tonini, come mai è saltato fuori un panegirico a Biagi?
E come mai tu, Michele, paladino della correttezza, del non cambiare discorso, dici in un tuo commento: "prima di parlar male di uno come Biagi…". Mi si dimostri dove ne ho parlato male.
Dimostratelo.
E, cari, non si dica che evito le critiche: lo si sa che sono il sale del mio blog, basta siano costruttive e non offensive.

Come tra i ragionieri c\’è chi fa bene e chi fa male il proprio lavoro, così è tra i giornalisti, e in ogni altro campo. Esistono giornalisti eccezionali, ed Enzo Biagi lo era.
Non dico che sia un eroe, non ha scoperto la cura dell\’aids, nè quella per il cancro. Non ha trovato il modo di attuare la fusione fredda e risparmiare quantità inimmaginabili di energia, nè ha soddisfatto la fame diffusa nel mondo. Ma faceva il suo lavoro meglio della grandissima parte dei suoi colleghi. Solo questo.
Non stavo scrivendo una lode a Biagi, e non ho cambiato discorso. Semplicemente ho letto il tuo intervento, e ne stavo criticando la parte in cui dicevi che Enzo Biagi non valeva più degli altri come giornalista. E soprattutto non ho offeso nessuno, e in nessun modo.

Nono, nn sei tu a offendere, è Ale… Ma credo che d\’ora in poi sarà più moderato, lo è di indole.

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