Il Calabrescia pensiero

Archive for gennaio 2008

Vorrei prendermela con certe situazioni idiote che capitano nei film.
Ieri sera mi guardo, su Italia uno, un filmettino d’evasione: "Un principe tutto mio".
Stereotipato, ma dopotutto piacevole.
Dico "stereotipato" perchè la trama è tipica: lui principe incontra lei, borghese paffuta, la quale, ovviamente, non sa che lui è principe e si innamora. Poi lo scopre, si amano, si mollano, si riprendono e vissero tutti felici e contenti.
Scontato, ma se ti giochi bene le carte il film diventa godibile. E, in effetti, tutto fila liscio, fino a metà film. Quando lei, la paffutella Page Morgan, scopre che lui, squattrinato sotto mentite spoglie, è in realtà il delfino di Danimarca (non è un pesce, dicesi delfino l erede al trono…).
Dato che sono innamorati, che a lei cola melassa dagli occhi e dal naso quando lo vede, che prima di scoprire il fatto stavano pomiciando nella biblioteca del college (probabilmente nel settore "filosofia tedesca" dove accede una persona ogni 42 anni), pensi che ora lei vada in brodo di giuggiole, lo abbracci, lo baci, e trik e trak, insomma, ti aspetti che il momento del "ti lascio perchè non mi sento me stessa" sia posticipato.
Ma no.
E qui sono basito.
Lei si trova innamorata, lui innamorato, può vivere la sua vita tranquilla, farsi i cazzi suoi tra tanto di quel denaro da comprare Cuba, le Hawaii e le Mauricius, ma no. Si incazza, dall alto del suo metro e quindici, la bella Page Morgan (Julia Stiles), gli dice che è un falso e TA DAAAAAA è anticipato il momento del "lasciamoci perchè non abbiamo capito un cazzo".
 
Eh si, sono finiti i bei tempi di "OC" e "Dawson’s Creek"…
li si che per quanto idiota fosse la serie, c’era per lo meno logica: ci si incazzava perchè la bella Joy andava con Pacey, per poi farsi, la puntata dopo, il migliore amico di lui, Dawson, il quale, secondo me, intrattiene una relazione omosessuale con l avvocato di OC Sammy, padre adottivo del povero sfigato di turno Ryan, fratello di Seth, il quale il sabato sera, per chiudere il cerchio, gioca a Monopoli con Joy.
 
Queste sono cose che fanno incazzare, se ti ciullano la ragazza, se ci giocano impunemente a Monopoli, se non vedi una puntata e non ci capisci più un cazzone di nulla e vorresti morire perchè segui la serie da quindici anni.
 
Quindi, signorina Morgan, se il fidanzatino la dovesse far arrabbiare di nuovo dicendole di aver comprato una Fiat Panda che si rivela poi una Ferrari 599 Fiorano, mi chiami che la sostituisco, sorvolando sulla mia pur solida eterosessualità.
 
Oppure ciullandomi la sorella del delfino, la signorina Arabella, facciamo prima…
Non lo posso negare: con il computer faccio schifo, sono inganfito.
Lo sapete, il Governo Prodi ieri è caduto, dopo aver avuto la senatoriale sfiducia.
Non nego he se avessi avuto un rapporto più idilliac col mio pc avrei, in questo post, fatto una cosa simpatica: avrei scaricato da internet la locandina del film "Der Untergang" e avrei sostituito i visi originali della suddetta con il mortadelloiode viso (il che è d obbligo), e poi avrei aggiunto qualche viso governativo di contorno.
Lungi da me il voler paragonare la prodiana accozzaglia al regime nazista: ma il titolo del film e le pose mogie della locandina avrebbero reso l’idea. Ma so che voi, lettori miei, siete intelligenti e di gran ingegno e fantasia: abbiate la delicatezza di immaginare il frutto della mia mente…
 
Vi chederete "e mò che si fa?". Boh. Che ne so. Elezoni anticipate? Prodi bis?
Non ne ho idea.
 
Lo ammetto, al primo anno di università mi sono concesso qualche comodità, non ho fatto molti esami e la media di quelli che ho fatto era un tantolino bassa.
Appeeeeena appeeeeeena…
Ergo, al secondo anno ci voleva un discreto giro di vite.
Sono quindi andato dal maestro Joda, diventando cavaliere jedi (come Silvio), poi da Albus Silente, che non ringrazierò mai a sufficienza per avermi donato 120 litri di pozione (non ricordo il nome) che tu la bevi e ti sdoppi, potendo studiare il doppio nel medesimo tempo.
E alè, tanto per citare Churchill, si iniza un periodo di sangue, sudore, lacrime.
Inizia la prima sessione d esami, a Dicembre, finirà a Febbraio. Opto per un pacchetto di 5 esami. Tenendo conto che al primo anno, IN UN ANNO INTERO c’eran 6 esami.
Ma, chi non ha testa…
Il 12 Febbraio ultimo di questi 5 esami, e posso aggiungere, con una punta di "sboronaggine", che finora, nonostante il superlavoro dovuto alla pirlaggine del me stesso matricola, sono riuscito ad avere la media (ancora bassa, ma meno scandalosa) del 23.
 
Fatemi gli auguri e complimentatevi preventivamente per la riuscita dell esame del 12, perchè dal 13 in poi cado in letargo quindicennale.
 
 
 
Ora mi infervoro.
Avete sentito della vicenda del Papa alla Sapienza.
Il Magnifico Rettore di questa universtà invita il Santo Padre a tenere la "lectio magistralis". Apriti cielo.
"No! Il Papa è retrogado! Ha bruciato Galileo! E’ contro la scienza!".
E si decide di spostare il Papa da oratore principale a oratore secodario, che prende parola solo dopo molte altre persone. E fin qui è accettabile. 
Poi però gli studenti si incazzano e minacciano disordini. Il Papa non lo vogliono.
Credono forse che si metta a discernere su questioni antiabortiste? Lo credono così stupido? Oppure intelligenza porta a pensare che gli avrebbe fatto gli auguri di buon anno accademico?
Teniamo presente che non è il primo stronzo venuto, è stato docente in università tedesche, ha scritto libri.
Non è un cretino.
Ma a parte questo.
Dove sono finite le solite storielle sulla libertà di parola? Libertà, oltretutto, difesa dalla costituzione.
Perchè persone che esprimono certi ideali hanno, a dire di certi contestatori, libertà assoluta di espressione, mentre chi esprime ideali cattolici deve essere zittito?
La libertà di parola ha limitazioni solo quando, ad esempio, si istighino reati.
Difendere il cattolicesimo non è reato, si può essere pro o contro, ma non si può impedire che ci si esprima.
Il Papa, che scemo non è, preferisce non creare disordini, è superiore, dice allora:
"Non mi volete? Allora non vengo… arrangiatevi", e fa inviar un comunicato, dal Vaticano, di quattro righe (quattro!) in cui comunica la sua rinuncia.
Quando avrebbe potuto parlare. Ne aveva diritto.
E gli studentelli pirloni pensano di aver vinto. Non si rendono conto che Joseph LI HA FATTI VINCERE.
Li ha fatti vincere perchè poteva mandarli affanculo e fare il suo discorso universitario. Non lo ha fatto per non creare problemi.
 
Studentelli, il capo di una nazione straniera ha rinunciato al suo diritto di esprimersi per la vostra condotta.
Non si sentiva protetto.
Non voleva scontri.
 
Casino internazionale.
Privazione di diritti costituzionalmente riconosciuti.
 
Vergogna.
 
 
 
 
 
 
C’è qualcosa che non mi convince. Non riesco a capire, per questo mi affido a voi, magari illuminerete questa mia testa bacata.
Il dilemma è la situazione di Napoli.
La conoscete tutti, detta in modo molto semplice i nostri connazionali sono sommersi, vivono nel pattume.
 
E, ovviamente, questa situazione li fa incazzare non poco.
 
Tralasciamo la politica, la storia dell’immondizia si trascina da due decenni, sarebbe troppo ampia una disquisizione politica sul "chi abbia la colpa", perchè, ovviamente, essa è di tutti e di nessuno.
E’ talmente vecchia, la storia dei rifiuti partenopei, che è uso comune, magari tra amici, apostrofare un amico dicendogli: "Napoli!" qualora questo amico getti dei rifiuti per terra.
 
Tralasciata la politica, resta però una questione di carattere logico: assunto il fatto che Napoli sguazza nel pattume, è ovvio che si debba trovare una soluzione.
E su questo concordano, per dirla papale papale, cani e porci.
E’ il "come" che crea casini e lascia perplessi.
In ogni regione del mondo economicamente e tecnologicamente avanzata, le condizioni sanitarie sono, per lo meno, accettabili.
Magari non esistono città lucidate a specchio, ma sicuramente, Napoli a parte, nessuno nuota nel pattume.
Perchè? Perchè tutte le regioni del mondo economicamente e tecnologicamente a livelli accettabili si avvalgono di discariche, termovalorizzatori, e così via.
Il pattume bisoga eliminarlo, non sparisce da solo.
Pare che i napoletani, o alcuni di essi, non capiscano (o non vogliano capire) questo semplice principio.
Protestano, giustamente, contro il lerciume e contemporaneamente protestano contro discariche/termovalorizzatori/dispositivi vari di smaltimento.
Perchè sono dei geni.
"Non vogliamo i rifiuti, e nemmeno le discariche", rispettando quei dogmi di quella teoria che, portata all estremo, diventa antiscientifica e idiota:
 
 "L’ecologia".
 
E qui, nel rispetto di quei dogmi, si concretizza il genio partenopeo: non vogliam le discariche, che altri territori si occupino dello smaltimanto!
 
E così si pensa alla Germania, oppure, più semplicemente, alle più vicine regioni italiche.
 
Ora, a parte il discorso squisitamente opinabile secondo il quale nè  tedeschi nè gli altri cittadini italiani sono dei martiri, e non si capisce perchè, secondo quale principio, debbano accettare di pipparsi le centomila (centomila!) tonnellate di vesuviana monnezza.
 
Ma esistono altre due questioni, sicuramente accettabili da chiunque abbia anche un minimo di illuminazione mentale:
 
1: non si calcolano i costi di trasporto? Pensano forse che caricare un camion e farlo arrivare in Germania (o a Brescia, perchè no) abbia il medesimo costo di un viaggetto verso l eventuale discarica napoletana?
E se sono veramente ecologisti, si producono più polveri sottili nel viaggio Napoli-Brescia o nel viaggio Napoli-discarica di Napoli?
 
2: se non si vogliono discariche perchè "inquinano", non credete che esse inquinino tanto Napoli quanto Brescia?
Se si, come la logica impone di rispondere, perchè altri si devono beccare agenti inquinanti altrui? Credete che siano santi, o forse più semplicemente idioti? Se foste ecologisti, non vi dovreste battere (Dio non voglia…) contro le discariche di tutto il mondo?
No, quelle tedesche, apparentemente, vanno bene.
 
Non è che i signori napoletani vogliono semplicemente salvare capra e cavoli, smaltire senza avere discariche in casa, ammantando questo essere "furbetti" con una parvenza di ecologia, scienza politicamente corretta e quindi sempre accettata anche quando si spinge verso lidi di follia?
 
Spiegatemi voi.
Dicesi barbiere colui che rade tutti coloro che si radono da soli.
Il barbiere si rade?
 
Sbizzarritevi.
 
Se non avete perso la salute con questo piccolo enigma, provate questo (di mia invenzione):
 
Un uomo va in bicicletta a velocità costante. Un altro uomo, in posizione statica, osserva il primo.
Le ruote della bicicletta hanno, sul battistrada, velocità lineare pari a quella della velocità della bicicletta stessa.
E’ altrettanto vero che, dal punto di vista dell osservatore statico, la velocità di un punto sul battistrada sarà uguale a zero nel momento in cui esso tocca il suolo, e doppia rispetto alla velocità della bicicletta nel momento in cui esso è ruotato di 180 gradi, poichè la velocità è grandezza vettoriale, e, in questo caso la velocità della bicicletta è rappresentata dal vettore "–>", la velocità del punto che tange il suolo dal vettore "<–", la velocità del punto nella posizione più lontana dal suolo "–>".
Per l osservatore a terra, quindi, vale la somma vettoriale tra le velocità del punto e quella della bicicletta, in tal modo si ottiene la velocità uguale a zero nel momento della tangente al suolo e doppia rispetto al vettore "–>" nel punto più distante da esso.
Ma se questo fosse vero, la bicicletta non avrebbe vecità costante, come invece accade.
E se la bicicletta va effettivamente a velocità costante, allora è fallace la somma vettoriale, cosa impossibile in quanto principio fondamentale della fisica.
 
Quale è la soluzione?
 
Auguri.
Il film.
Quando uscì nelle sale, bombardamento pubblicitario. Come tutti i film, del resto.
Non sono andato a vederlo al cinema ma ho rimediato alla mancanza ieri sera, visionandolo su sky.
E mi sono veramente girati i torroni.
Non che mi aspettassi un documentario alla Piero Angela, non sono masochista.
Però sicuramente non mi aspettavo "Beautiful il film: 300 anni prima".
Perchè è più o meno uguale.
Si parte con la bella Maria che, ahimè, lascia le sue terre austriache per maritarsi con il reuccio francese Luigi XVI.
Arriva a Versailles, sposa il reuccio (che ha conosciuto da 22 minuti), e via, avanti con la vita di corte.
Ed è qui che comincia Beautiful.
Qui la storia cede il passo al racconto di questi due reucci che, motivo portante del film, non si decidono a trombare. A onor di cronaca bisogna dire che la bella Maria, conscia del fatto che se non fa nascere un rampollo può essere ripudiata dal buon Gigi, conscia altresì di non potersi ingravidare da sola come fanno le lumache, le tenta di tutte; il problema è lui, il reuccio. Va a caccia, torna stanco morto, va a letto, e nonostante tutti gli sforzi della bella mogliettina, il menello gli rimane addormentato e la sera si conclude con un nulla di fatto.
E tu passi tutto il film a pensare "Lo fanno! No… ora si! No…"
Poi il reuccio si sveglia fuori e fa due bei figliuoli in rapida serie, e la povera Maria si trova a partorire figli con la frequenza di fuoco di un moderno fucile d assalto automatico.
Poi si volge al termine. E dopo cotanto tempo in stile fiction, vorresti un pò di azione, dai che li decapitano tutti! Sei li tutto emozionato, Versailles è accerhiata! Dai che li scannano!
Invece no.
Scappano dalla reggia e tutti felici.
 
Ma vaff…
 
E comunque per me Kirsten Dunst è la fidanzatina di Spiderman. Non la moglie di Luigi sedici.
 
Checcazzo.
 
 

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