Il Calabrescia pensiero

Papa

Posted on: 16 gennaio 2008

Ora mi infervoro.
Avete sentito della vicenda del Papa alla Sapienza.
Il Magnifico Rettore di questa universtà invita il Santo Padre a tenere la "lectio magistralis". Apriti cielo.
"No! Il Papa è retrogado! Ha bruciato Galileo! E’ contro la scienza!".
E si decide di spostare il Papa da oratore principale a oratore secodario, che prende parola solo dopo molte altre persone. E fin qui è accettabile. 
Poi però gli studenti si incazzano e minacciano disordini. Il Papa non lo vogliono.
Credono forse che si metta a discernere su questioni antiabortiste? Lo credono così stupido? Oppure intelligenza porta a pensare che gli avrebbe fatto gli auguri di buon anno accademico?
Teniamo presente che non è il primo stronzo venuto, è stato docente in università tedesche, ha scritto libri.
Non è un cretino.
Ma a parte questo.
Dove sono finite le solite storielle sulla libertà di parola? Libertà, oltretutto, difesa dalla costituzione.
Perchè persone che esprimono certi ideali hanno, a dire di certi contestatori, libertà assoluta di espressione, mentre chi esprime ideali cattolici deve essere zittito?
La libertà di parola ha limitazioni solo quando, ad esempio, si istighino reati.
Difendere il cattolicesimo non è reato, si può essere pro o contro, ma non si può impedire che ci si esprima.
Il Papa, che scemo non è, preferisce non creare disordini, è superiore, dice allora:
"Non mi volete? Allora non vengo… arrangiatevi", e fa inviar un comunicato, dal Vaticano, di quattro righe (quattro!) in cui comunica la sua rinuncia.
Quando avrebbe potuto parlare. Ne aveva diritto.
E gli studentelli pirloni pensano di aver vinto. Non si rendono conto che Joseph LI HA FATTI VINCERE.
Li ha fatti vincere perchè poteva mandarli affanculo e fare il suo discorso universitario. Non lo ha fatto per non creare problemi.
 
Studentelli, il capo di una nazione straniera ha rinunciato al suo diritto di esprimersi per la vostra condotta.
Non si sentiva protetto.
Non voleva scontri.
 
Casino internazionale.
Privazione di diritti costituzionalmente riconosciuti.
 
Vergogna.
 
 
 
 
 
 
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10 Risposte to "Papa"

Che palle! Perchè adesso tutti difendono il Papa dicendo che gli viene impedito di parlare?? Passiamo le giornate a leggere sui giornali o a sentire in televisione quello che dice il Papa: mi sembra che di libertà di esprimersi ne abbia, tanto che spesso parla anche di cose che non riguardano nè lui, nè il Vaticano, nè la religione cattolica, e su cui altre persone avrebbero molto di più da dire, ma non hanno la sua visibilità.Sentir dire che il Papa è stato privato della libertà di parola è veramente ridicolo.

Appoggio pienamente il post. Però..bisogna prendere certi universitari per quello che sono..io scommetto che questi non sapevano nemmeno che discorso avrebbe dovuto fare il Papa, e per pura ignoranza è successo tutto il casino. Ovviamente è stato buon pane per i media!
Mah! Da quanto ne so il Papa non è uno sprovveduto, ma un grandissimo uomo di cultura.
Sono solo alquanto disgustata da questo genere di prese di posizione senza alcun fondamento.
Visto che sono passata!!!! xD
Baciuz.

Michele! Sei anche giurista! Se io sono uno che parla e parla e parla e parla non vuol dire che si è autorizzati a dire "in questa occasione non parli perchè parli già troppo"
Essù da bravo, sei sempre così profondo e ora mi cadi in commenti così? Mah.
Se io, fortunatamente, posso utilizzare molte volte un mio diritto, non vuol dire che mi si possa, anche se saltuariamente privare di esso. Sarebbe stato giusto lasciarlo libero di parlare pur, volendo, manifestando il proprio dissenso.
O no?
 

Infatti non gli hanno vietato di andare alla Sapienza a parlare. Leggi la lettera delle persone che non gradivano la sua presenza. Altrimenti è inutile discutere se non si conosce il tono con cui si è chiesto di evitare la sua presenza.

La lettera ha toni molto moderati.
E\’ la manifestazione degli alunni cheè sata vergognosa.

Vergognosa?? Hanno solo detto che si sarebbero opposti pacificamente, mettendo musica ad alto volume! Dai! Smettiamola di trattare il Papa come un intoccabile! Possono essere contestati tutti tranne lui?! BASTA!Ogni volta che qualcuno non è d\’accordo col Papa è VERGOGNOSO! Perchè si può essere in disaccordo con tutti tranne che con lui? Se scrivessi qualcosa contro un leader di un\’altra religione, nessuno avrebbe niente in contrario, no? E allora perchè invece non si può contestare anche il Papa? Si possono fare addirittura manifestazioni per strada, talvolta nemmeno troppo pacifiche, contro leader politici e capi di Stato, e contro il Papa non si può accendere nemmeno uno stereo?! Dai!Cito una cosa che mi è capitato di leggere poco fa, e con cui concordo pienamente: "I fatti, le manipolazioni del Tg1, le implicazioni. I
media hanno spacciato notizie false per vere, sorvolando sulle vere implicazioni
relative al fatto del giorno: il Papa per la prima volta è stato contestato
pubblicamente e tenacemente non da istituzioni, non da partiti, non da regimi o
religioni antagoniste, ma da persone qualunque, studenti e professori.Il Tg1 ha dato prova di totale servilismo, la classe politica di totale
appiattimento ad una realtà che vede l\’Italia provincia del Vaticano.  Questa sera
è stato toccato il fondo.Il Tg1 stasera ha raggiunto il fondo del
pozzo senza fondo della piaggeria, della mancanza di dignità, dell\’etica
professionale. Il servizio del Tg1 ha presentato in serie una
sfilza di inesattezze, di distorsioni e di manipolazioni di fatti e opinioni
degne della peggior dittatura militare. Presentiamo i
fatti:il rettore dell\’università La Sapienza decide di invitare
Benedetto XVI all\’inaugurazione dell\’anno accademico, riservando per lui l\’onore
di tenere il discorso ufficiale di apertura.Un gruppo di docenti, che
via via è aumentato in numero fino ad arrivare alla sessantina di firmatari, ha
protestato con una raccolta firme per impedire che tale cosa succedesse,
motivando la loro protesa riprendendo la dichiarazione che Ratzinger, allora
cardinale, fece a Parma anni fa, durante la quale -dicono i docenti- l\’attuale
Papa ribadì che fu giusto processare e condannare Galileo.Alla protesta
dei docenti si è subito unita quella degli studenti di sinistra, i quali hanno
fatto sapere che si sarebbero opposti pacificamente ma in modo significativo
alla venuta del Papa, trasmettendo musica a tutto volume durante il
discorso.La polemica è divampata, i giornali ne hanno parlato a
dismisura, fino a quando oggi il Vaticano ha comunicato in modo molto schietto e
sintetico che il Papa non sarebbe andato all\’università La Sapienza a causa
della situazione che si era creata. Il Tg1, ma immagino anche
gli altri tg, si è prodotto in una lunga serie di servizi, commenti ed
interviste che ponevano la questione in modo totalmente distorto, ovvero: "è
stato impedito al Papa di parlare".Esattamente così, in modo
IMPERSONALE.Nessun intervistato, nessun opinionista, nessun commento ha
detto che è stato il Papa a DECIDERE di non andare alla Sapienza, e nemmeno che
nessuno ha materialmente impedito al Papa di parlare, bensì si trattava di una
semplice, per quanto inconsueta visto il "rango" dell\’interessato,
contestazione. L\’inviato del Tg1 alla Sapienza ha intervistato,
per raccogliere opinioni sulla decisione del Papa di non recarsi più in
università, solo ragazzi evidentemente cattolici e devoti, presentando il tutto
come se gli studenti fossero tutti entusiasti all\’idea di ricevere
Ratzinger.Il Tg1 ha inoltre riportato una autentica falsità quando ha
detto che il discorso in cui Ratzinger sostenne la giustezza del processo a
Galileo fu pronunciato proprio alla Sapienza. FALSO: come ho scritto sopra, tale
discorso fu pronunciato a Parma.Il Tg1, dando la parola al direttore
del Corriere della Sera in collegamento dai suoi uffici, si è addirittura
lanciato in un paragone forzatissimo, associando l\’accaduto con quanto accadde
nel 1977, anno in cui a Luciano Lama, leader della CGIL, fu impedito di
parlare.Il Tg1 ha poi dato la parola ad alcuni degli esponenti politici
più importanti: Prodi, Mussi, Casini, Berlusconi per citarne alcuni. E tutti
unanimemente hanno condannato questo gesto di "impedire al Papa di
parlare".Solo verso la fine dell\’ampio spazio dedicato a questa
vicenda, il Tg1 ha dato la parola anche a quegli studenti che, pacificamente,
armati di striscioni e manifesti, erano pronti a metter in atto la loro
contestazione. NESSUNO ha impedito al Papa di parlare.Il Papa poteva tranquillamente andare alla Sapienza, e affrontare -se aveva il
coraggio- chi lo contestava; nessuno ha fisicamente o legalmente impedito al
Papa di parlare. Evidentemente per il Papa, per il Vaticano e
per TUTTA la classe politica italiana, contestare il Papa equivale ad una Lesa
Maestà: NON SI PUO\’, o peggio, NON SI DEVE.Consapevoli però di non
poter sostenere una tesi del genere in modo ufficiale, hanno preferito
stravolgere i fatti diffondendo la FALSA verità secondo la quale al Papa è stato
impedito di parlare.La vigliaccheria del mondo politico e del Tg1 ha
anche evitato, consapevole che facendolo si sarebbe totalmente sconfessato, di
far notare la cosa principale: ovvero, che per la prima volta delle persone
libere hanno mostrato l\’intenzione di contestare il Papa, a tal punto da far
cambiare idea al Papa stesso.Lo squallore dei personaggi protagonisti
di questa vergognosa messa in scena ha addirittura fatto in modo da far passare
i contestatori per "anti-democratici", non rispettosi del dialogo, della
discussione, del confronto.Siamo all\’assurdo più totale. Altra ed ultima cosa, non da poco, che ovviamente non è stata fatta
notare: il Papa, ricordo, è il rappresentante di Dio in terra, successore di
Gesù Cristo portatore del Vangelo.Il Papa dovrebbe avere il coraggio e
la "missione" di parlare ovunque, davanti a chiunque, in special modo davanti a
chi non la pensa come lui.Ratzinger ha deciso di evitare.Evidentemente si reputa troppo importante per meritarsi contestazioni.Per accettare che qualcuno non la pensi come lui.Per concepire
l\’esistenza di "altro" pensiero oltre a quello del Vaticano. Questo è un giorno importantissimo: è il giorno in cui il Papa e la Chiesa hanno
capito che non trovano più terreno fertile in Italia.Si faccia stilare
il Papa un\’agenda più adatta: vada a parlare al meeting di Cl, vada a parlare al
Partito Democratico -a proposito: da Prodi non mi aspettavo nulla di diverso di
quanto non abbia detto, ma nei giovani un briciolo di dignità e indipendenza
mentale speravo di vederla- ma da oggi in poi sappia il Papa che non può andare
fare e brigare, come si dice dalle mie parti, dove ne ha voglia in questo
paese.C\’è gente che preferisce non averlo tra i piedi, non sapere la
sua opinione, esattamente come non interessa sapere quella dei mormoni o degli
islamici o dei thug: chi si presenta come portatore di verità irrazionale basata
sulla superstizione religiosa, oggi ha avuto la dimostrazione che l\’attenzione e
il rispetto della gente se lo deve guadagnare."da http://www.pressante.it

Ora si che si comincia a ragionare!
Questo commento è degno della tua persona.
Ritengo, tuttavia, che sia scorretto rendere difficoltoso l esprimere la propria opinione, anche se per mezzo di musica ad alto volume.
Credo che in una società civile si debba, sempre e comunque, ascoltare le parole altrui -a meno che, certo, siano parole in contrasto coi limiti legali della libertà d\’espressione- e, certamente, se si sente necessità, esprimere il proprio dissenso tramite dialogo.
"Tu la pensi così, io pomì. Parliamone."
Questa è la mia idea di cività.
Non il rendere difficoltosa l\’espressione.
E\’ vero, il Papa ha deciso spontaneamente di rinunciare alla visita. Lo si può capire, a nessuno, suppongo, piace parlare avendo come sottofondo musica ad alto volume.
Lo appoggio pienamente, rinunciando ha anche evitato che si creassero tensioni.
Questo dico.
Lasciamo parlare. Poi dissentiamo. Col dialogo, con il discorso civile.
Non sparando musica a tutta birra quando l altro parla.
Altrimenti, pur non concordando con la definizione, lui sarà "oscurantista", ma chi gli spara la musica mentre parla, senza scomodare grossi termini giuridici, credo che si possa quantomeno definire "maleducato".

Maleducato sì, ma pacifico. Tu hai detto che il Papa ha rinunciato alla visita per evitare disordini. Non esageriamo.Comunque, il Papa poteva andare e parlare comunque, come ha fatto a suo tempo Wojtyla, che ai fischi ha risposto ringraziando ironicamente per l\’accoglienza, oppure poteva far l\’offeso e rinunciare alla visita (sapendo per altro che il rettore l\’avrebbe riinvitato). Avrà pensato -o gliel\’avrà consigliato qualche consigliere mediatico- che la parte della vittima della censura sarebbe stata più vantaggiosa, quanto a "solidarietà popolare", ed evidentemente aveva ragione.Avranno sbagliato a boicottare, e su questo io concordo, perchè il Papa, anche se può non piacere a tutti, è comunque una personalità importante, e io se ne avessi la possibilità, una chiacchierata con lui la farei con molta curiosità; ma nonostante questo, non si può continuare a lamentare di una privazione di libertà personale di espressione del Papa, perchè con tutta la domenica mattina trasmessa integralmente su rai1, e lo spazio che viene dato alle sue parole in ogni notiziario, io credo che il Papa passi sui nostri teleschermi ben più tempo di leader di maggioranza e opposizione, e così in tutti i paesi cattolici (o laici!) del mondo. Quindi per favore, basta con la storia che il Papa viene privato di un diritto fondamentale quale la libertà di espressione, perchè è la persona con più visibilità sul globo.

E GIà COMINCIAMO A RAGIONARE.

Il tuo ultimo commento non esprime granchè di quel che pensi…Comunque, già che ci sono, aggiungo anche un\’altra cosa: la lectio magistralis per l\’inaugurazione dell\’anno accademico è tradizionalmente tenuta da un docente interno all\’università, non da una persona esterna, quindi questo è un motivo in più per giustificare il dissenso dei docenti all\’intervento del Papa, e soprattutto, cosa estremamente importante in questo contesto, a mio avviso, in quell\’occasione, non ci sarebbe stato un dibattito con il Papa, o almeno la possibilità di porgli domande, ma lui avrebbe dovuto tenere la sua lectio magistralis e basta, senza discussioni, dibattiti o domande e risposte. Motivo in più per trovare ingiustificato e fuori luogo l\’invito al Papa da parte del rettore, che ha prevedibilmente annunciato che ripeterà l\’invito.Questi sono solo due dei motivi che secondo me spiegano il dissenso nei confronti dell\’invito: era fuori luogo, perchè la lectio magistralis viene fatta sempre da un docente interno, e non ci sarebbe stata la possibilità di un dibattito, quindi come intervento sarebbe stato anche poco utile, perchè in quel contesto, non c\’è bisogno che il Papa vada a predicare. Se deve parlare a una platea di ascoltatori che non pongono domande, si organizza un incontro in un auditorium, dove va chi vuole, ma in un\’università, se si invita una personalità importante e influente come il Papa, si deve dare la possibilità di aprire un dibattito con lui, se no l\’intervento si svuota di significato, diventando quasi inutile, se non addirittura sterile indottrinamento.

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