Il Calabrescia pensiero

Archive for febbraio 2008

Domanda, e rispondete con animo sincero: quanti di voi, coraggiosi, baldi virgulti sta guardando il festival di Sanremo?
E occhio che la guardatina di un decimo di secondo mentre si fa zapping non è sufficiente per dare una risposta affermativa.
Ve lo dico io: FORSE tra tutti voi, miei fedelissimi, ci saranno due anime che, piuttosto che darsi le consuete cinquanta frustate per la peniteza quaresimale, han fatto un patto con l Onnipotente più o meno in questi termini: "Oh Signore, oggi ho trasgredito mangiando molta cioccolata, per penitenza non mi frusto perchè ho la schiena a pezzi, però guardo Sanremo."
 
E fù il flop. Peggio di così non poteva andare. Lo stanno seguendo in quattro gatti. Ma non è questo il punto; c’è pieno, saturo, di programmucci che partono e poi precipitano rovinosante. Ma qui si arriva al perverso: a Pippo Baudo che perde la brocca e ammonisce lo Stivale intero, bischeracci voi che non mi guardate. Per essere precisi ha dato dell "Italia di merda" alludendo a tutti coloro che OSANO guardare programmi spazzatura e non si degnano di prestare attenzione a quel programma di elevatissimo tenore culturale che è, ovviamente, il festival.
 
Pippone, un pò ti capisco. Anche a me stan sui torroni certi programmi della tipologia del GF o di Stranamore -che, con mio grande sollievo avevano promesso che sarebbe morto con Alberto Castagna, ed invece è stato resuscitato a tradimento (Stranamore, non Castagna…)- ma così non si fa, da bravo. La gente guarda quello che le piace, evidentemente nel festival qualcosina non va.
E, seppur arterosclerotico, non credo ti sfuggano le ragioni di fondo: tu sei uno stoccafisso ormai maleodorante, non ti si insaporisce più nemmeno con dosi industriali di olio di oliva, capperi e origano.
I concorrenti sono stantii e muffosi, alcuni drammaticamente comici. Si guardi la Bertè. Nessuno ha mai detto che un cantante non più giovane non debba essere apprezzato. Guardate Sinatra, che è morto non troppi anni fa: carriera splendente, voce poderosa, contegno consono ad un uomo della sua età.
La Bertè, presa qui come capro espiatorio (non si creda che gli altri concorrenti siano da meno), è una tragedia vivente: minaccia suicidii come una teenager disadattata, si veste come si vestiva Avril Lavigne (che dopo qualche anno FORSE comincia a capire cosa voglia dire "vestirsi", che è diverso da "coprirsi"), canta canzoni rubacchiate, tanto da essere squalifcata.
E poi c’è lui, il Chiambretti, che da una ventata di freschezza, ma comunque insufficiente a spazzare via tutto l odore di pattume.
Siete esplosi, carissimi. E’ come immaginare una "Corrida" condotta da Mike Bongiorno. Avete rotto i carburatori. Siete a piedi.
 
E’ vero, Pippone, il gusto italico per la tv è quantomeno bruttino. Ma meglio mangiare un cattivo panino con poco prosciutto, che uno bello pieno, con ogni ben di Dio, ma lasciato al sole e alla pioggia da due settimane.
 
Questo lo capisci, vero?
 
 
 
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Di norma mi sono sempre stati un pò antipatici tutti coloro che nei loro blog raccontano di quanto sia stata "stilosa" la festa del sabato prima, di quanto sia stata esaltante la serata al pub con la bellona del liceo, di quanto sia stronzo il tale prof che a te da 4 e all amico leccaculo da 8.
Antipatici perchè parlano di cose private, che interessano solo a loro, mentre io, generalmente parlando, sono sempre restato -o quasi- su argomenti generali, che potessero potenzialmente toccare tutti.
 
Ma oggi faccio una virata, cambio la mia condotta generale, raccontandovi un pò delle mie materie universitarie in questo semestre.
Siamo a quota quattro materie. Cinque per quelli che ancora devono dare l esame di economia politica (che fortunatamente ho dato un anno fa). Andiamo in ordine.
 
DIRITTO PENALE: Materia estremamente interessante, una delle colonne portanti di ogni facoltà di giurisprudenza. Il suo unico difetto è la disposizione perversa degli orari in cui si tengono queste lezioni: solo et solamente dalle ore 17.15 alle 18.45. Dalle cinque e un quarto di sera fino a un quarto alle sette.
Il dilemma è che pur essendo una materia interessante, in certi punti raggiunge livelli di specificità, di distizione minima tra gli argomenti così lieve, che se fosse una grandezza misurabile sarebbe pari a un micron.
E, porca miseria, quando stai in facoltà da undici ore, e a pranzo hai mangato poco e in fretta perchè avevi lezione, e ora guardi fuori e ti prende l’ansia perchè sta calando il nebbione che non ti fa vedere più manco la punta del tuo naso, e hai fame, perchè stai scoprendo sulla tua pellaccia quanto sia bugiarda quella stronzetta dai capelli rossi della pubblcità che mangia una Fiesta ed è sazia tutto il dì, manco avesse mangiato una razione K dell esercito, e il tuo docente ti spiega la "sottile ed interessante differenza tra dolo eventuale e colpa con previsione", allora si, li comincia il devasto.
Si racconta di ragazzi che, manco avessero ingerito una betoniera di LSD, hanno avuto allucinazioni mistiche in cui han mentalmente trasfigurato il docente sostituendolo all immagine di S. Pietro con tanto di mazzo di chiavi.
Anche a me è successo, ma altro che S. Pietro, meglio immaginare Salma Hayek vestita da bandida.
 
DIRITTO COSTITUZIONALE 2: Materia non male, se non fosse per la drammatica lentezza espositiva del docente. Ha un curioso modo di parlare: inspira, comincia la frase ad un volume paragonabile a quello del Challenger in fase di decollo, fino ad arrivare, in grave debito d ossigeno, alla fine della frase con un fil di voce. Per poi inspirare violentemente con un sinistro sibilo polmonare e ricominciare il ciclo.
Per un’ora e mezza.
 
DIRITTO COMMERCIALE: Bestia, bestiaccia nera. Frazione del Codice Civile che tratta di tutto ciò che bisogna sapere su… mah, vallo a capire. La prima lezione è stata drammatica: la docente carinissima che si preoccupa di noi, che non voleva che avessimo difficoltà di comprensione, e così via. Bella impressione.
Comincia a spiegare, e cade un silenzio di tomba.
Dopo 45 minuti di sofferenza (nostra) e di amorevole esposizione (dal suo punto di vista), ci chiede, cortese, se abbiamo delle difficoltà, se ci è sfuggito qualcosa. Come previsto nessuno fiata, occhi vitrei, respiro affannoso.
Un pò come parlare in aramaico e poi chiedere, in italiano: "quale passaggio ti è sfuggito?"
Dire che non hai capito un cazzo è imbarazzante, quindi per tutta risposta fai finta di scrivere quacosa sul tuo quaderno, sentendoti come Fantozzi nel post "Corazzata Kotiompkin".
 
DIRITTO INTERNAZIONALE: Materia "fuffa", gradevole e relativamente facile del semestre, della quale una metà  già stata affrontata il primo semestre e dove, modestamente, ho preso un gran bel "30 e lode".
 
3 anni abbondantissimi alla laurea.
 
 
 
Mi sono gustato l ultimo film della saga di James Bond.
Film bello, nulla da dire. Tuttavia ci sono delle cose che balzano agli occhi: l’estrema abilità di alcuni personaggi e l’estrema inettitudine di altri.
E non si tratta di piccolezze. Tanto per non rovinarvi la eventuale visione del film, ne parlerò in modo vago.
Per fare un esempio, la scena iniziale: c’è il fustacchione Bond che affronta in un corpo a corpo il cattivone di turno.
E fin qui ci siamo abituati.
Il fatto è che la lotta rimanda la memoria ai vecchi film di Superman, con una spruzzatina di Uomo Ragno e perchè no, guarnizione di Tartarughe Ninja. Perchè, che cazzo, non si può pensare che un corpo umano possa saltar giù da una gru senza rompersi nemmeno un dito del piede. Ma loro fanno di più, saltano, strisciano, corrono (come cazzo fai a correre come un’automobile, se sei a piedi???)
Ma poi, figata: il fuggitivo si rifugia nella sua ambasciata; Bond, siccome è fico, se ne sbatte altamente i coglioni di ogni convenzione di diritto internazionale, irrompe nell’ambasciata, ammazza una trentina di militari e fa secco il cattivone.
E qui emerge la comica inettitudine dei soldati dell’ambasciata.
Piccolo inciso: io frequento un poligono di tiro, a cinquanta metri centrare un bersaglio della grandezza di un uomo non è un giochetto ma nemmeno una gran cosa; questi tangheri qui sono soldati addestrati, circondano il nostro eroe da tutte le parti, gli sparano come invsati, ma volesse Dio che gli arrivi UNA sola pallottola! No, rimane illeso. Nemmeno una scheggia.
E poi, amici, io sono un tradizionalista.
Se mi dite James Bond associato alla parola "drink" io vi rispondo: "Una vodka e Martini, agitata, non mossa, gelata, non fredda… E con l’oliva!". NO.
Questo tamarindo biondo va al bancone. Io già mi pregusto la richiesta del famigerato Martini, pronunciata con non chalance e allo stesso tempo aria di superiorità, così come insegna Sean Connery quando, anni fa, interpretava il mitico agente segreto.
Ma lui, il tamarindo, non prende il Martini. Nossignore.
Francamente lo choc è stato forte e non mi ricordo il nome del drink, ma dal colore mi sembrava qualcosa di simile al Coca e Ruhm.
Ci mancava che ci mettesse l ombrellino rosa ed eravamo a posto.
Assurdo, imperdonabile.
Ma una cosa la devo dire: il tamarindo biondo ha gusto nella scelta degli occhiali da sole; li ha uguali spiaccicati ai miei, solo che io l ho preceduto nell acquisto di un anno e mezzo.
Più di me ha solo una Aston Martin…
 
Dopotutto il mio nome è Calabrò.
ALBERTO Calabrò.
Sono un pò teso.
La situazione Serbo-Kosovara (per chi non fosse ferrato in geografia si parla di territori pericolosamente vicini a noi) è estremamente delicata, e domani rischia di esplodere.
Qualche nozione: il Kosovo è un territorio dipendente dalla Serbia, un pò come la Lombardia lo è per l’Italia; semplificando le cose, fate conto sia una sua regione. Il fatto è che tempo fa, così come in Lombardia a maggioranza di popolazione è italiana, in Kosovo erano in maggioranza i serbi.
Ora, per via dell’immigazione albanese (l’Albania confina a nord con il Kosovo), la popolazione è indiscutibilmente a maggioranza albanese.
Fin qui nulla di male. Se non fosse, però, che ora, dato che in Kosovo sono tutti albanesi, essi vorrebbero l’indpendenza dalla Serbia, vorrebbero costituirsi Stato.
Sempre per semplificare, è come se in Lombardia immigrassero migliaia e migliaia di francesi, così tanti da superare gli italiani, e alla fine decidessero, in nome di questa superorità numerica, di fare della Lombardia uno Stato indipendente separato dall’Italia.
Questa pratica, tecnicamente parlando, è accettata dal diritto internazionale, quindi non è poi una situazione così fuori del comune.
Ma si può capire la resistenza che oppone lo Stato originario alla frammentazione del proprio territorio: diritto -quello dell’integrità dei territori dello Stato- anch esso ricosciuto dalla comunità internazionale.
 
La situazione si dovrebbe infiammare domani: secondo i vertici politici kosovari sarebbe domani il giorno in cui verrà dichiarata l’indipendenza kosovara. E ovviamente i vertici politici serbi rispondono, per evitare il politichese: "Voi provate a fare una cosa del genere e noi vi rintroniamo di bombe."
 
Ovvio che la comunità internazionale non può non esprimersi a riguardo. E la NATO, infatti, si è espressa. Si è espressa a favore dell’indipendenza kosovara, credo più per per gioco politico: la Serbia è alleata della Russia, acerrima nemica degli USA, che sono il carretto trainante della NATO.
Nella fattispecie, favorire l’indipendenza kosovara avrebbe effetti galvanizzanti sulla resitenza cecena, che a sua volta combatte per la propria indipendenza dalla Russia.
Quindi la Russia simpatizza per la Serbia, la NATO per il Kosovo.
Ed è ovvio che se questi due paesi si scaldano e imbracciano i Kalashnikov, anche i loro alleati dovrebbero inviare le loro forze armate a sostegno dell’una o dell’altra fazione.
La cosa proccupante è la drammatica potenza distruttiva ed economica degli shieramenti: noi abbiamo le atomiche, i russi e compagnia bella hanno un arsenale nuovo di zecca (per ammissione delo stesso Putin) dal quale non si escludono atomiche di provenienza iraniana, e un influentissimo potere economico derivante dal petrolio e dai gas fossili.
Senza ad arrivare a pensare a una situazione bellica generale (credo che non si sia così pazzi da arrivare a tirarsi missili a destra e a manca, perchè sarebbe pressochè una distruzione totale), credo che si possa arrivare a pesantissimi ricati economici, che si riscontrerebbero, senza ombra di dubbio, anche nella nostra capacità di arrivare a fine mese, perchè la benzina e il gas, amici miei, vengono… indovinate da chi?
Senza contare, poi, che se il conflitto si amplia, noi siamo pericolosamente vicini al focolaio, e pericolosamente inadatti alla difesa. Abbiamo mezzi troppo vecchi.
 
Datevi tutti una calmatina: Putin fatti una camomilla, albanesi state buoni che quella non è la vostra terra, NATO resta fredda.
Altrimenti si rischia una catastrofe economica immane, senza contare, aspetto più importante, l enorme costo in termni di vite umane che ci sarebbe.
 
Calmi, da bravi.
 
 
Io il prossimo tanghero che mi chiede che cosa faccio a S. Valentino lo appendo a testa in giù per gli alluci.
Mi avete esaurito, voi tamarindi fortunati che passerete la notte (o la sera, o il pomeriggio) felicemente e teneramente abbracciati alle vostre metà: io la metà non l ho, sono incompleto, lo sono sempre stato.
E non vi nego che lo sono non per colpa mia.
Si fa prima a fare i fighi, a dire che "non me ne frega un cazzo, le ragazze ti fanno spendere e rompono le palle", ma io con voi lettori sono sempre stato sincero, e vi dico che me ne frega qualcosa, le ragazze ti fanno spendere, ma sarebbero euro ben spesi, a volte rompono ma sono adorabili quando lo fanno.
E vi dico, cari fortunati, un buon 20% di voi, oltre a rompere le palle al sottoscritto con domande invadenti, è anche irrimediabilmente idiota.
Voi, fortunati, perdonate le vostre presunte metà per gli errori più gravi, vi fanno le corna e perdonate, sono indelicati e perdonate, fanno li idioti a tempo pieno e perdonate.
Possibile che persone poco serie vengano perdonate a ripetizione e persone serie, di provata maturità, di fedeltà potenzialmente assoluta vengano lasciate indietro?
 
Mi fate esaurire, voi del "cosa fai a S. Valentino", come se si dovesse cercare di amare al massimo delle proprie possibilità solo per un giorno all anno.
 
Mi fate ridere, ma di un riso triste, TUTTI voi che dite di amare in base alle qualità dell altro: balle balle balle.
Lo sapete.
Forse non per sempre, forse solo per ora che si ha vent anni: ma per ora sono balle.
 
E siete convinti, malatamente convinti, di poter fare a meno di tanti divertimenti in favore dell amore vero, quello che nasce da "quello che l altro ha dentro".
Non resistereste due giorni, senza le vostre uscite la sera, senza le vacanze con il morosino, senza tutte le cose piacevoli.
Le quali sono belle, ma non sono le sole.
Invece pare che, a parte i vostri discorsi moralisti, se queste possibilità sono attenuate da qualche problema del fidanzato/a, allora no, al massimo egli o ella sarà un amico/a, perchè "sono giovane e mi voglio divertire".
 
Cosa vi ha colpito della vostra metà? Le qualità del suo animo o il fatto di essere belli, di avere la macchina, di andare in vacanza per i cazzi propri?
Perchè se è la seconda opzione che vi ha colpiti, e allo stesso tempo vaneggiate di essere "colpiti da ciò che uno ha dentro", consentitemi, siete degli stronzi idioti.
 
E fatevi i cazzi vostri, che al mio 14 Febbraio ci penso io.

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