Il Calabrescia pensiero

Pasqua

Posted on: 22 marzo 2008

Domani è Pasqua. Potrei non fare gli auguri a voi, fedeli lettori? Potrei…
 
Ma ve li faccio.
 
Perchè non è una semplice festa, sapete? Io sono cristiano, non posso pensare alla Pasqua come semplice pausa tra un esame universitario ed un altro, tra verifiche liceali, tra le pratiche che attendono sulla scrivania dell ufficio.
E’ un momento in cui, una volta l anno, ci viene comunicata la speranza.
 
Sembrano cose idiote e romantiche. Ma tu guarda Alberto, questo bigotto che viene a farci la paternale sulla speranza e su Dio.
Non dico che sbagliate.
Non è mia intenzione fare di questo pezzo uno strumento di conversione, non intendo plagiare la mente di qualche ateo per indurlo alla conversione. Non ne sarei nemmeno capace.
 
Avete ragione, amici. Pare proprio che siamo soli. Pare che non esista un Dio, visto che proprio a noi, gente buona, capitano una serie a volte soffocante di disgrazie, mentre ad altri, bastardi, assassini, stupratori, non solo non capita alcunchè, ma quando vengono braccati per le loro malefatte escono di prigione dopo poco e vengono contattati, perversamente, per fare da testimonial per qualche prodotto, oppure per diventare noti personaggi televisivi.
Fai un servizio fotografico e hai diecimila euro.
Fai il tuo dovere, sei un uomo onorevole, e hai fatica, e se va proprio male, veri e propri casini.
Dove sta Dio?
Avete ragione, è un gran bel casino, e incazzarsi è più che legittimo.
Personalmente ho trovato una spiegazione nel fatto che Gesù stesso dica che il suo regno non è di questa terra, e quindi, religiosamente parlando, è logico pensare che qui spadroneggi il diavolo, ma è altra storia.
 
Nella Pasqua, sempre facendo un discorso religioso, una volta l anno ci vien ricordato che, oltre la sofferenza e la morte, abbiamo quel gran sollievo che è la resurrezione, alla quale, per ovvi motivi, per ora ha avuto accesso solo il figlio di Dio.
Per ora, nell immediato, possiamo solo accedere al paradiso in forma non fisica.
 
E certo, han ragione anche quelli che, oltre a non credere, ritengono questo "rimedio consolatorio" un tantino, come dire, astratto, inutile. Esiste la medicina, per chi sta male, ed eventualmente esiste la psicologia e la psichiatria. Ma sono intimamente convinto che certe paure, certe delusioni, sofferenze, possano trovare sollievo solo in queste credenze, che tanti giudicano antiche e fasulle. Credenze nelle quali trovano sollievo gli animi di quelli che ci credono. Ed è un sollievo che può valere anche per questioni incofessabili, che non diresti nemmeno allo psicologo più fidato. Perchè nemmeno la medicina più moderna riesce ad eliminare tutte le malattie di questo mondo. E finchè ci sarà anche un solo uomo sofferente, esisterà la domanda: "Perchè a me?".
Domanda che non ha risposta. Si può solo avere delle speranze, anche riguardo al mondo dopo la morte. Credo che per nessuno sia troppo sgradevole credere che, per dirla tutta, dopo la morte il nostro essere vada totalmente a puttane. Che non sia sgradevole pensare che per la sofferenza si possa avere qualche ricompensa.
La serenità, qui, non ce la può dare Dio, non ci può aiutare. La serenità la create voi, con la speranza della salvezza. Tutte le volte che aiutate un amico, tutte le volte che siete bravi genitori, voi portate qui il paradiso.
E domani a voi, a noi, verrà detto: "Voi faticherete, soffrirete, forse morirete, ma poi risorgerete."
 
E, nei miei auguri, è incluso l augurio a trovare questa serenità. Che siate credenti o meno, non è una brutta cosa.
 
Auguri, amici!
 
 
 
 
 
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2 Risposte to "Pasqua"

Apprezzo la parte sulla speranza, ma sull\’attribuzione alla Pasqua di tutto questo significato sono un po\’ titubante.Non parlo di me, perchè essendo ateo, la Pasqua mi interessa meno di niente, ma guardandomi intorno, mi sembra che l\’aspetto principale dei festeggiamente di domani sia, per la gran parte della gente, mangiare la colomba o l\’uovo di pasqua, fare il tipico pranzo, come anche a Natale, a cui però l\’80% dei parenti non vuole andare e cerca scuse per evitare di passare otto ore seduto a un tavolo mangiando 45 portate con mezzora tra ognuna e la successiva. Mi sembra che tra il consumismo di questa festa, come di tutte le altre ormai, e la speranza che dovrebbe infondere, il primo vinca di parecchio, quasi cancellando il messaggio positivo legato a questa giornata.Non voglio fare il disfattista, ma a me sembra che una grandissima parte delle persone che si professano cristiani, non veda la Pasqua come te, purtroppo. Come anche, la stessa maggiornaza di cristiani, non ha mai letto la Bibbia (cosa che non ho fatto nemmeno io, e che mi riprometto di fare da tempo), e non sappia veramente quasi nulla, ma veda l\’appartenenza a questa religione come: credere in Dio incondizionatamente senza farsi alcuna domanda a riguardo; dare ragione al Papa, chiunque egli sia e qualunque cosa dica, in ogni situazione, eliminando completamente il proprio senso critico.Questa mia idea ovviamente non si riferisce a te, in primis perchè ti vedo solo in università, quindi non so bene come tu ti rapporti alla tua religiosità personale, e poi perchè, come ho già detto, attribuisco queste caratteristiche a un\’indistinta "maggioranza" di cristiani cattolici che si ricorda di essere tali solo a Natale e a Pasqua, o quando qualcuno fa un appunto al Papa.Se posso però, faccio anche un piccolo appunto a te: purtroppo, la speranza che la Pasqua infonde a te, non può generarsi così anche nello spirito di un ateo (ma apprezzo lo stesso il tuo augurio!), semplicemente per il fatto che io -come qualunque altro ateo- non credo nella reincarnazione, nè nel prosieguo della vita spirituale oltre alla morte del corpo, percui quest\’idea non può -purtroppo- aiutarmi nella ricerca dell\’ottimismo per il futuro, essendo a mio parere un semplice parto della mente umana, nella sua inconscia ricerca di cercare qualcosa a cui aggrapparsi, appunto per trovare una speranza nel futuro, ovvero: la fede.Detto questo, faccio ugualmente gli auguri a chiunque festeggi volentieri la Pasqua, perchè a me le festività religiose non interessano, ma a tante altre persone sì.Quindi: Auguri! XD

Questo è un commento vero. Come si deve. Eccellente.

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