Il Calabrescia pensiero

Archive for aprile 2008

Che cavolo. Ditemi chi di voi non ha mai provato a giochicchiare con quelle macchine maledette che ti fanno spendere venticinquemila euro in monetine da uno con la speranza d beccare quello splendido pallone in cuoio che ne varrà almeno trenta, e tu speri, maledizione, che con la prima monetina, si, ce la farai.
Che avrai un tornaconto di almeno una trentina di euro.
E, a volte, succede. Esempio quella volta che ho pescato (con due soli euro!!!) due splendidi palloni.
Che goduria.
Ma oggi no.
 
Siamo li in due. Io e un padre di famiglia. Tipo simpatico, giovane.
Tentiamo, invano, per due volte ciascuno. E via due euro.
Ci coalizziamo: ci posizioniamo uno ai comandi e l altro che controlla il lato perpendicolare, in modo da centrare le coordinate in larghezza e profondità. Sembra di essere tornati in Vietnam, pare di essere due ufficiali dell esercito che chiedono copertura aerea e calcolano con attenzione le cordinate del nemico.
Più avanti, più indietro, siamo sull obiettivo, sganciare!
E, cazzo, il bersaglio lo becchi sempre.
Solo ce il braccio è poco potente, non regge il peso, e molla la presa.
 
Ma tu sei li, sudato, sporco di terra, con ilpuzzo di polvere da sparo e di napalm con… ah no, quello è il vero Vietnam, scusate.
Non ti capaciti che è solo una maledetta macchina ciucciasoldi.
Ma tutto ha un difetto. Tutto.
 
E il figlio del giovane padre di famiglia lo dimostra: dopo averci guradato per pochi, interminabili minuti, afferra ciò che il nostro genio non comprende: puoi anche collegare il braccio a cinque satelliti dela NASA, ma il pallone non andrà mai su; tuttavia il portello di estrazione dei premi è sempre apribile.
 
Tanto -avran pensato i costruttori della macchina ciucciaeuro- mai nessuno riuscirà a ciullare i premi, l’apertura è troppo stretta.
 
Ma non per il piccolo coraggioso, che si infila dentro per metà, allunga le braccine, afferra un pallone alla volta e lo cosegna, rispettivamente, prima al babbo (i genitori so’ piezz ‘e core), e poi a me.
 
E noi li, inebetiti, ad osservare tanta perizia nello sgamare il punto debole de nemico -pardon- della macchinetta malefica.
 
Il leone usa tutta la sua forza anche per uccidere un coniglio, si dice.
 
Ma a volte basta poco dispendio di euro, sudore, calcoli fisci in cui inserisci temperatura, densità dell’aria, posizone aggiornata del pianeta Venere, peso in newton del pallone e la sana cara indiscutibile illumiazione (anche inconscia), che a truffa si risponde con mezzi non del tutto… come dire… convenzionali.
 
Leone, non rincorrere il coniglio fino a farti venire il fiatone e fare il fico davanti alle leonesse: daje ‘na zampata se ti capita a tiro, sennò fanculo.
 
Quanto si impara, dai bimbi.
 
 
Vittoria alle elezioni politiche.
Vittoria piena, generosa.
Eliminazione delle sinistre radicali.
Eliminazione totale.
Ora vedremo cosa saprà fare la destra.
Lasciate che scriva solo queste poche parole, sono sette ore e mezza che seguo i risultati.
 
Stanco, ma allegro.
 
Ora vedemo.
 
 
Vtate votate votate.
Non fate gli stupidi, andate a votare. Siate partecipi della vita del vostro Paese.
 
Vorrei darvi qualche dritta: votate, innanzitutto, chiunque voi vogliate.
 
Ma attenzione: preferite i partiti forti, in modo che il vostro voto non vada nel cestino. Non date il voto a quei partiti che in Parlamento schiereranno, presumibilmente, quattro gatti.
Fate la croce su di un solo simbolo, non fatevi scappare la matita su di un altro simbolo. Altrimenti sarà annullata. Per le due grandi coalizioni del PD e del PDL, i simboli saranno due, attaccati. Per fare un esempio, al nord il simbolo del PDL sarà affiancato, incollato, a quello della Lega. Verrebbe istintivo fare la croce al centro dei due simboli: errato, dovete crocettare o l uno o l altro. O Lega o PDL. Senza fare il minimo segno sul simbolo a fianco. La medesima cosa vale per il PD.
 
Non fate i disfattisti, quelli che "non vado a votare tanto non cambia un cazzo". Votate.
 
Votate, amici.

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