Il Calabrescia pensiero

Teatro o psichiatria?

Posted on: 15 maggio 2008

Dottor House, scusami se ti ho pigliato per il culo.
Ora ho bisogno dell aiuto tuo e della tua equipe.
 
Rispondimi, Gregory: cosa cazzo succede alle menti dell uomo quando parla di teatro? Cosa?
 
Perchè quasi tutti sono dotati di un gran senso di discernimento nel distinguere la cosa fatta bene dalla stronzata, e tale senso si autodistrugge all atto di entrare in teatro?
Perchè ragazzi che piuttosto che dire certe cose o compiere certi gesti si amputerebbero un arto con una motosega, sul palco li dicono e compiono addirittura con orgoglio?
Perchè la gente da un lato PAGA per vedere cose che in momenti di lucidità ritene assurde, e SI ESERCITA per mesi per dire e fare cose che quando si trova nella piena capacità di agire non farebbe mai?
 
Perchè, Gregory?
 
No, perchè non puoi essere sano di mente, assistere ad uno spettacolo teatrale, e uscire senza nemmeno uno di questi dubbi. 
Non puoi vedere una storia ambientata ai giorni nostri, con personaggi vestiti in pieno stile anni ’40.
Non puoi vedere una attrice che parla col pubblico, e dietro una che fa gesti da invasata epilettica, situazione che se fosse vera, l’attrice si girerebbe e direbbe: "oh, ma che cazzo stai facendo, scema???".
Non puoi fare minuti interi di farneticazioni da eroinomane, perchè così "crei l’atmosfera". Balle, l’atmosfera la creava pure Shakespeare senza tirare in ballo la presunta poesia, la creava De Filippo, attraverso la sola recitazione.
 
E poi, perchè tutti parlano in un modo così antico, quando la storia è ambientata in epoca contemporanea? Perchè parlano come se stessero leggendo, recitando pure le virgole, i punti, e i punti esclamativi?
 
PERCHE’, Gregory, alla fine dello spettacolo, quando io mi trovo esterrefatto per tanta mancata naturalezza e tanta diversità tra il verosimile e il recitato, la maggior parte del pubblico si complimenta col regista NON per quei pochi punti verosimili, ma proprio per quei discorsi da fumo di marijuana, per i gesti epilettici, per i morti che prima di crepare esclamano, scandendo le sillabe: "Accidenti, muoio".
 
Forse, Gregory, sono io il malato? Sono affetto da Lupus? Il bacillo Acti Regularis mi è migrato nella testa e sto impazzendo?
 
Dicono che il teatro sia un’espressione artistica in calo. Personalmente, se questi devono esserne i caratteri peculiari, la ritengo una confortante conferma del fatto che la maggior prte della gente, sana di testa, rifiuta la visione di spettacoli da masturbati mentali.
 
Forse, Gregory, non mi risponderai, spero che lo facciano i miei lettori.
 
Per favore…
 
 
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7 Risposte to "Teatro o psichiatria?"

caro il mio cala tu fai un sacco d confusione…è logico k su un palco fai cose k nn faresti mai nella vita…ma sul palco nn sei tu ma tu presti il corpo al tuo personaggio..x cui se dici "SI ESERCITA per mesi per dire e fare cose che quando si trova nella piena capacità di agire non farebbe mai?"t confondi…TU nn lo faresti mai ma in quel momento tu nn sei tu…sei l\’altro…l\’altro k deve agire e senza il tuo corpo in prestito nn esisterebbe…poi lòa vicenda nn era ambientata ai tempi nostri…oggi la gente nn ruba i maiali(almeno nn nel contesto da noi visto), e le bimbine nn kiedonoil permesso al papi x partecipare ad1ballo sull\’aia…nn m sembrano proprio i nostri tempi!!!!!x qnt riguarda la tipa epilettica e farneticante sn sicura k anke se noi nn l\’abbiamo colto ha1suo significato..io ho lavorato con il grande fausto e t assicuro k nn lascia niente al caso…
t faccio1esempio:ricordi lo spettacolo dei cinghiali???ecco, noi attori lo odiavamo c sembrava senza senso…ma fausto ha dato1perchè ad ogni cosa,difficili da cogliere pure x noi k ci abbiamo lavorato x mesi..ma vedendo il risultato finale t assicuro k lo spettacolo k tanto odiavamo s è trasformato in1qlcs carico d significato…e qnd l\’epilettica farneticante nn m stupisce…se era li c sara stato1perchè..e m disp nn averlo colto…a volte fausto fa collegamenti difficili,a volte noi guardiamo le cose in modo superficiale.il modo d fare teatro d fausto puo piacere o no e io lo adoro!!!!!!!!!!
scusa se ho scritto male  ma avevo mio cugino in braccio k rompeva x skiacciare la tastiera…

Diversi point of view. C\’eran dei riferimenti storici, per quello che ho detto che era ambientato in epoca conteporanea. Un pò come se vedessi un film in cui l\’epoca non è precisata, ma i personaggi parlano della caduta del muro di Berlino: capisci allora che l\’epoca è susseguente al 1989. Che intuitooooooo…
E\’ poi vero che interpreti personaggi che non sono te stesso: ma passare la serata a direcose senza capo nè coda (almeno apparentemente, concesso), per quanto mi riguarda, non lo farei.
 
Riformulo, Giadina. Avrà un senso, ma preferisco un genere più alla De Filippo, senza troppi cervelloticismi e poeticismi vari.

ih ih ih..mi fai morir da ridere ma nn perchè scrivi cazzate ma perchè scrivi cose simpatiche e da una certa parte vere..bravo bravo bravo un bacio

ma ke cazzo di spettacolo
6 andato a vedere???
xD

Quello del liceo! Dai, è stato carino, però c\’erano un pò troppi momenti senza un particolare senso, secondo me…

ma cala..se sei andato pure a vederlo due volte altro che dottor house, la madonna di fatima ti serve!

Il Manca è andato 2 volte… io una…

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