Il Calabrescia pensiero

Meglio cambiare, neh?

Posted on: 30 giugno 2008

Questo pezzo lo dedichiamo alla mia fedelissima Duzza (Ale nun te incazzà, fedelissima LETTRICE), poichè durante questo mio periodo infertile (non parlo in senso sessuale), ella ha sempre fedelmente visitato il mio blog, portando aria fresca in questa vallata desolata, che da qualche tempo è attraversata solo da pallottoloni di erba secca rotolante.
E alla sua richiesta di nuovi post, dico io, potevo forse sottrarmi?
Potevo, ma dai, su, sono cavaliere.
 
Non so se avete seguito, nel vostro tempo mal speso, mentre potevate migliorare le condizioni umane usando il cervello, la campagna pubblicitaria della compagnia telefonica Tre.
Quella, per intenderci, con la Littizetto che fa: "meglio cambiaaaaaaare, neh?"
 
Ecco, finchè le cose stavano così, la pubblicità era allegra, fresca, di quella freschezza imbecille di cui ha tanto bisogno il cervello ce per tutta la giornata ha sacramentato sui libri (ed è per questo che vi perdono, e MI perdono del tempo perso).
 
Ma ora è la perversione. Tutti sappiamo come il medio bifolco armato di videofonino possa riuscire, con la sua presenza molesta, come un moscone, nell colposo intento di scassare le balle rovinando un nostro momento intimo con la natura, mentre osserviamo il paesaggio, con frasi tipo "Caaaaaaaaaaaazzo! Aoh, questa la mandiamo a zia Giulia. Che dici amore? Amoreeeeeeeeeee???".
Molti, spero non tutti, abbiamo visto uno dei suddetti animali videofilmare un incidente stradale, laddove una medio-bassa intelligenza imporrebbe un uso ben diverso del suddetto apparecchio, che so, magari per fare una chiamatina cortese al 118.
 
E’ la perversione perchè con la nuova campana pubblicitaria si legittimano, si giustificano gli atti tendenzialmente imbecilli dei citati bifolchi.
 
La prima.
La Luciana Littizzetto ha una voce pacata, suadente, ben lontana da quella che aveva in passato, da gallinotta balenga piemontese. Ti viene da pensare che la mettano in lizza per l Oscar.
Dice, con tono pacato, anzi, si domanda, se sia possibile vedere un paesaggio, vivere un emozione, cose del genere, senza doverle per forza vivere attraverso un cellulare. E li cominci a tifare per lei, gridi di gioia, ti aspetti che, finalmente, si dia ufficialmente, su tutte le reti, si dia, dicevo, del pirla a tutti quelli che per vedere il vestitino del figlio lo debbano per forza videochiamare, anche se sono a 10 km di distanza, e si devono incontrare da li a due ore.
Ma il sogno svanisce. La Luciana dice che si, si può, se, dopotutto, la compagnia Tre ti permette di farlo gratuitamente.
Poi mitiga il tutto con un: "Senza esagerare, eh…".
Ma è troppo tardi, Litti.
 
La seconda.
Lei guida una spider, quasi gnocca, fa tutto un bel discorso, chiedendosi alla fine se è mai possibile lasciare il proprio fidanzato/a con un sms. NO, si risponde.
E qui esulti, capisci che forse si sta lanciando un bel messaggio contro la Moccia’s generation, che pensa ad una relazione come a un qualcosa che nasce, si sviluppa, e purtroppo si spegne solo in via digitale.
Niente (o pochi) baci, niente affetto.
Ma poi ancora tutto va maledettamente a puttane.
La Littizzetto dice che no, non si lascia nessuno con un sms, meglio lasciarlo regalandogli un cellulare intero.
 
Fate voi.
 
 
Annunci

1 Response to "Meglio cambiare, neh?"

pure io vedendo la pubb della Litti pensavo fosse1cosa "seria"…da cm parte sembra1pubb progresso..poi manda tt in merda…cm grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!aha!!!
 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: