Il Calabrescia pensiero

Archive for ottobre 2008

Alè, contro la Gelmini.
Tutti a scioperare. Ma concedetemi dele piccole considerazioni.
Il concetto di sciopero è qualcosa da ricollegarsi al mondo del lavoro: il lavoratore, insieme ad altri, non si presenta al proprio posto di lavoro, creando disagi alla propria azienda, pubblica o privata che sia. In questo modo, il lavoratore ottiene attenzione. Se l’alunno fa sciopero, non provoca un disagio alla propria azienda, perchè, per definizione, lo studente non produce servizi. Il lavoratore perde la paga del giorno, ma provocando disagio per mezzo del proprio lavoro che viene a mancare, ottiene attenzione.
Lo studente perde la lezione, e basta. Forse è per questo che
A parte questo particolare, oggi si sciopera a legge ormai approvata. E’ risaputo, una volta che qualcosa diventa legge, l’unico modo per modificarla o cancellarla diventa il famoso "referendum".
E allora alè, Veltroni subito a dire che si farà ricorso al referendum abrogativo. Per salvare la scuola pubblica.
Peccato, mister Veltroni, che i referendum non possano essere invocati per questioni finanziarie e di bilancio. Se si fa ricorso al referendum, si può solo far in modo che i bimbi evitino il grembiulino, o che si torni al "bravissimo!" al posto di un arido "10", ma non c’è verso di modificare quelle (fantomatiche!!) norme tagliafondi.
 
Un’ultima cosa: lo sciopero è un qualcosa di nobile, si rinuncia alla paga del giorno per un ideale. Ma ho visto in prima persona gli "scioperi bianchi", professori che si presentano al lavoro, non fanno un cazzo, ma siccme sono presenti, si prendono la paga del giorno.
 
Che bassezze.
 
 
 
 
Annunci
Oggi, è oggi.
Sciopero, caciara, disordini.
Dopotutto scioperare è un diritto costituzionale.
 
Ma a caciara si aggiunge caciara.
Pare che il Silvio abbia "aizzato" gli scioperanti, li abbia incattiviti con la sua retorica.
Che viene definita, (ovviamente!) liberticida.
Il premier avverte che se durante gli scioperi qualcuno si azzarderà a picchettare, verrà a sua volta picchettato dalle forze dell ordine.
 
Ora, non facciamo i ridicoli. Non voglio star qui a dire a voi se protestare contro la Gelmini sia giusto o sbagliato. Ho le mie idee, ma non pretendo sian giuste.
Sono però convinto che uno sciopero si indica solo quando gli scioperanti sappiano con certezza contro cosa vadano a scioperare. Perchè ho sentito, anche in prima persona, troppa gente che partecipa o tanto per fare un giorno di vacanza, o tanto per fare un pò di sano casino, o per un motivo che ritiene inerente alla riforma (anche se, alla fin fine, la riforma manco l’ha letta).
Ora, sii sincero, tu che leggi, se hai scioperato chiedi a te stesso se ti se degnato di leggere la riforma.
O se magari hai scioperato solo per prenderti un giorno di vacanza.
 
Lo sciopero inconsapevole, questo è sempre sbagliato.
 
E siamo anche obiettivi. Nel senso che non esiste UN diritto, ma TANTI diritti. Tutti che DEVONO essere tutelati.
Tu scioperante (consapevole o meno) hai diritto di scioperare.
Chi NON vuole scioperare, ha diritto di non farlo. In particolare, lo studente che voglia fare lezione, non deve essere in nessun modo ostacolato, perchè ha diritto all’istruzione. E non deve essere ostacolato con la violenza, perchè ha anche diritto all’integrità fisica. E non devono essere ostacolati in generale, perchè è riconosciuto il diritto di muoversi liberamente su tutto il territorio della Repubblica (pochi casi esclusi, come proprietà private, zone militari…).
Se un diritto costituzionale viene leso, allora è lecito che lo Stato intervenga a tutela delle persone offese.
Se le persone vengono offese sul piano fisico, è lecito difenderle con l’uso della forza, pur con tutte le atenzioni del caso.
 
Questo ha detto il Berlusca.
 
Provate a torcere un capello a chi non vuole aggregarsi agli scioperi, e la reazione dello Stato sarà durissima.
 
Pechè non esistono solo alcuni diritti.
 
Esistono I diritti.
 
 
Quanto siete tutti parecchio patetici. Fate i sinceri, i bravi, quelli profondi, ragazzi e ragazze che no, non sono superficiali. Non lo siete. CREDETE di non esserlo. E prendete per il culo quelli che, al contrario di voi, manifestano apertamente, con coscienza, la loro superficialità. Com’è che dite? "Quanto è vuoto/a…"
Aria di sufficienza, occhi che dicono "Io non sono così".
La realtà è che siete tutti uguali.
Tutte uguali.
Le uniche differenze stanno nel gestire la diplomazia, tipica arte altrimenti denominata "ipocrisia, falsità", nel saper dire "si" quando magari si pensa "no!!!!".
Il problema è che siete diplomatici a metà tempo, part-time, sulla vostra carineria fate costruire grandi castelli, poi la vostra diplomazia cade (come cadono tutti gli atteggiamenti falsi), e s’inculino gli altri.
Dopotutto siete stati buoni, avete avuto fin troppo cuore a dire "si" per qualche mese, può bastare.
E avete il coraggio di fare il faccino schifato verso chi invece, con tutta sincerità, dice "no" da subito. Insensibile, bastardo/a, idiota.
 
Voi invece non siete così, vero?
 
Ma basta raccontar palle, siamo tutti dei gran figli di puttana, alcuni anche in senso non metaforico, in fondo non ci interessa altro che di noi stessi.
E mi fa ridere chi si ritiene altruista.
E mi fa ridere chi dice "io son più bravo/a".
 
L’altruismo, la benevolenza, esistono, ma sono situazioni passeggere, che durano finchè non ci si rompe il cazzo e si ritorna ai propri interessi.
Si ritorna, finchè il nostro buonismo non ci impone un’altra scarica di benevolenza, che altro non farà se non creare illusioni prima, e delusioni poi.
Ma questo non è un problema nostro, noi SIAMO STATI BRAVI.
 
Che pena. Che idioti.
 
 
 
 
 
Grazie ad un mio lettore, ho ricevuto notizia di questo aggiornamento in materia di riforme del sistema scolastico-universitario.
 
Potrà sembrare noioso, ma la conoscenza è utile per permettere che in noi si formi una coscienza vera. Senza indottrinamenti esterni.
 
Grazie ancora al mio lettore, tutti voi siete invitati a darmi consigli su aggiornamenti o errori, dopotutto non sono infallibile!
 
 
 
Ecco il testo della riforma della scuola del ministro Mariastella Gelmini.
 
Cliccateci sopra, leggete, e poi fatevi una vostra idea.
 
Le persone intelligenti non si oppongono a qualcosa, nè la sostengono per sentito dire, ma per presa visione diretta.
 
Leggetelo, per favore.
 
Grazie.
 
 
Chi legge questo blog è solitamente una persona paziente (ci vuole pazienza per arrivare al termine dei miei pezzi) e solitamente chi ha pazienza è pure una persona riflessiva.
 
Dunque tu, lettore, avrai sentito parlare credo dappertutto, fino alla nausea, del "nuovo razzismo dilagante nel bel Paese". Ai tg non passa giorno, come sui giornali, dove non si senta parlare di qualche poverocristo nero, o rosso, o giallo, o arancione (tutti i colori tranne il bianco) che sia stato ucciso/picchiato/insultato dall’imbastardita razza italica, particolarmente propensa a farsi indottrinare dal novello duce e dai suoi gerarchi, vale a dire Berlusconi, Tremonti and good company… (anche se, se devo proprio fare un paragone, più che il Duce e gerarca mi paiono Cucciolo dei sette nani e Harry Potter a cinquant’anni).
 
IO NON SONO DEL TUTTO D’ACCORDO.
 
Eh no, non sono proprio d’accordo. Non hai mai notato che i media ragionano a compartimenti? Come dire: è necessario fare notizia, interessare la gente, e per questo si creano emergenze (o le si esasperano) per indurre colui che vuole aggiornarsi a seguire con scrupolo ogni notizia, il che porta all acquisto del quotidiano, o alla visione del tg.
Un esempio?
Estate, fa caldo, cazzo. O vuoi che faccia freddo? Fa caldo. E’ risaputo che, soprattutto al sud, in queste condizioni si sviluppa un’emergenza idrica, risultato di reti di distribuzione dell’acqua bucate come scolapasta: l’acqua c’è, ma si perde per strada. E i giornali che dicono? Emergenza idrica, e giù con le immagini dei poveri italiani a cercare un pò d’acqua, con la gola riarsa, gli occhi sporgenti, la pelle grigia. Ti vien da pensare che abbiano attraversato il Sahara in ginocchio.
Poi saltano fuori i luminari, che non trovano consigli mgliori da dare se non "andate nei supermercati, nelle zone frigo, e vi difenderete bene". Si ha notizia di un anziano che, troppo zelante, si è infilato nel freezer assieme alle cernie della Findus.
Ora fa compagnia a Oetzi, il famoso uomo preistorico ibernato conservato, se non erro, in un museo di Bolzano.
 
E poi i cani.
Sono rincretinito, o c’è stato veramente un tempo in cui i cagnacci cattivi mordevano? E alè, via con le notizie. Bimbo sbranato, bimbo mutilato, azzannato, scannato.
Vedevi un cane per strada e ti veniva voglia di saltare in auto e fuggire a ruote fumanti.
Anche se si trattava di un chiuaua zoppo con un occhio solo.
Ora dimmi: li senti più, sti cani assassini? Pare di no. Cosa vuol dire? I cani si sono estinti, o sono diventati tutti buoni, piezz ‘e core?
No, i cani ci sono, e se gli gira il pirlo (oppure se si ritrovano un padrone pirla) si incazzano come da che mondo e mondo, sclerano, feriscono, e, se va proprio male, uccidono.
Ma l’EMERGENZA cani assassini, tuttavia, non c’è più.
Perchè non se ne parla più.
 
Ora, fatemi il favore. Io non sono razzista, a me bianco, nero, giallo, verde, non me ne frega un cazzo. Se c’è il rispetto reciproco, tutto è ok. Se un nero mi rispetta, io lo rispetto e lo stimo, se un bianco non mi rispetta, io non rispetto lui.
Chiaro il concetto?
Ora, al sud in una lotta di camorra, sette neri vengono ammazzati sotto centotrenta colpi di kalashnikov. Gli assassini sono camorristi, pare che questi neri si siano infiltrati nel business della prostituzione, e, di conseguenza, siano stati "puniti" dalla malavita locale. Ora, mi si spieghi dove cazzo sta il razzismo. Fossero stati bianchi sarebbe cambiato qualcosa? La camorra ora si vendica in base al colore della pelle? Ma si, ci han fatto uno sgarbo, se è un bianco gli metto una testa di cavallo nel letto, se è l uomo nero gli sparo venti colpi di mitra.
Andiamo…
E il ragazzo nero ucciso dai due negozianti? Aveva rubato una sciocchezza dal negozio, ed era fuggito. I due negozianti (dalla mentalità e moralità comunque discutibile) lo hanno inseguito e ucciso. Pensate che, nella loro follia, avrebbero avuto reazioni differenti, con un bianco?
I media, comunque, divulgano questa falsa emergenza, lo Stato si attiva perchè lo sanno tutti, le emergenze non sono mai effettive (tranne in alcuni casi), lo sono quando vengono percepite come tali. Se il popolo ritiene che ci sia un problema, bisogna far vedere che si fa di tutto per risolverlo.
E’ politica.
E quindi, che si fa? Si manda l esercito a tutela delle comunità degli stranieri. Risultato? Semplice.
L italiano medio vede tutto questo, vede che lo stato si attiva subito, vede l indignazione dei media, e pensa "ma cazzo, qui la mafia fa decine e decine di vittime, e ci mandano l esercito perchè hanno ucciso sette neri? E quando hanno ucciso dieci bianchi, perchè non ci sono stati provvedimenti così grandi?".
Il razzismo si sta creando così. Coi media e con certe gride di intellettuali più o meno aromatizzati alla marijuana che si strappano le vesti alla notizia di un defunto "colorato", mentre fan spallucce se il morto ammazzato è bianco.
 
E gli italiani, che sono i più pirla e buonisti del mondo, pian piano escono dal coma intellettuale e si chiedono il perchè mai una vita straniera debba mai essere più importante di una vita italiana. Deve essere UGUALE, non più importante.
E il passo successivo è diventare razzisti, per una questione di nausea, e di sopravvivenza.
 
Ah, sentite, giovanotti: non ripetete lo squallore di qualche anno fa (protestavate contro la riforma Moratti, ma non sapevate un cazzo), se volete protestare fatelo pure, ma, almeno questa volta, la riforma della scuola firmata Mariastella Gelmini LEGGETELA.
 
Magari che so, anche solo una riga si e una no…
 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: