Il Calabrescia pensiero

Archive for febbraio 2009

E un’altro traguardo per Silvio e l’Italia tutta.

Si ritorna al nucleare.

Per meglio dire, si ENTRA nel nucleare. Lo si sa: nell’86 esplose la centrale di Chernobyl (alla quale era applicata la manutenzione della gloriosa madre Russia, tralascio commenti), vittime, casini, bambini nati deformi. Nell’87 in Italia si fa un referendum: volete voi italiani il nucleare? Considerata la strage dell’anno precedente, e considerata l’azione di persuasione di verdi e sinistre varie, vinsero prevedibilmente i NO.

E fino ad oggi siamo quindi stati l’unico paese industrializzato che, per tirare avanti, ha utilizzato soprattutto petrolio (dai paesi arabi), e metano (dalla Federazione Russa), con costi e inquinamento parecchio elevati. MA LA PERVERSIONE è ALTRO.
La perversione è che noi tutti, rimbecilliti dai discorsi dei vari Pecorari Scanii, pur di non avere le centrali in casa, acquistiamo energia di derivazione nucleare dalla Francia, la quale ha delle centrali costruite proprio vicino ai nostri confini. Come dire: “io non uso l’auto perchè inquina, però mi faccio scarrozzare dal mio amico che ha la Lamborghini”.
Che ci volete fare, filosofia tutta italica. Come il non volere la spazzatura, e, allo stesso tempo, non volere le discariche.

Ma ora pare ci sia la svolta: Silvio si è accordato coi francesi, in modo tale che, entro il 2020, potremo costruire sul nostro territorio 4 centrali nucleari di ultima generazione, sicurissime e a emissioni zero. Perchè chiunque di voi che non sia tanto idiota da farsi delle convinzioni ascoltando le farneticazioni dei Verdi, e si sia accuratamente documentato su testi scientifici, sa che è estremamente più inquinante (e costoso!!!) il produrre energia con petrolio e affini, piuttosto che con l’energia dell’atomo.

Documentatevi, se non mi credete.
Il risultato sarà una maggiore indipendenza nella produzione di energia, minori costi per tutti, e pure un’avanzamento tecnologico generale.
E in più si è siglato l’accordo per la linea TAV che colleghi Francia e Italia.

Insomma, come ha detto Sarkozy: certa propaganda becera potrà anche attribuire a Berlusconi la più totale incapacità di governo, ma alla fine contano i fatti; non è un’idiota chi riesca a tirare fuori una Nazione da una crisi economica mondiale, non è idiota uno che rende uno Stato più indipendente per quanto riguarda l’energia, non è idiota uno che promuove una rete ferroviaria più efficiente e veloce, e altro ancora. Dati di fatto.

Annunci

E’ morta, alla fine, Eluana. Tre soli giorni di diminuzione di cibo e acqua dal sondino che la teneva in vita.

Può un corpo, anche se totalmente privato di acqua e cibo, morire in soli tre giorni? Mi sorge il dubbio che la causa di morte non sia questa. Ma sono illazioni.

Uccisa. La nostra legge definisce il concetto di morte, nella disciplina dei trapianti di organo; è la cessazione completa e irreversibile di qualsivoglia attività neurologica. Un soggetto morto può pure essere espiantato. Sarebbe stato interessante chiedere l’autorizzazione per l’espianto di organi di Eluana: nessuno l’avrebbe concessa, poichè il suo cervello non era completamente e irreversibilmente inattivo, ergo non era morta. E se una persona non è morta, è, ovviamente, viva. E una persona viva, dice la nostra legge, ha diritto alla vita e alla salute. Provocare la morte di una persona viva, soprattutto VOLENDO provocarla, è un reato gravissimo. In questo caso, un reato permesso e legittimato da una Corte, la Corte di Cassazione.

E non dica, il Governo, che ha fatto di tutto per impedire che succedesse quel che è successo. Decreti e disegni di legge potevano essere presentati già da mesi, non quando la situazione già si presentava come irrimediabilmente compromessa. Potreste dire di "aver fatto di tutto" se, preparandovi ad un’esame, studiaste intensissimamente per soli tre giorni? No, fare di tutto vuol dire lavorare ad un problema sin dal momento in cui esso si presenta.

Studio legge, è vero. Ma sono ancora abbastanza inesperto, sono solo al terzo anno. Non so se rendere esecutiva una sentenza sia reato, qualora la sentenza vada palesemente contro la legge, o se tutto possa diventare legale, a patto che sia permesso od ordinato da un Tribunale della Repubblica.

Spero ardentemente che si possa procedere. Che un magistrato qualsiasi possa mettere in stato d’accusa i giudici di quella maledetta Corte di Cassazione per abuso d’ufficio, omicidio volontario premeditato, e quanti altri reati concretizzino fattispecie tipiche del nostro codice penale. Spero che si possano mettere in stato d’accusa anche gli esecutori materiali dell’omicidio, i medici.

Nel caso ciò non sia possibile, nel caso sia impossibile giudicare come reato penale la decisione di un Tribunale che imponga l’esecuzione di un’atto altrimenti palesemente punito, in tal caso, ognuno di noi si dovrà temere grandemente per la propria incolumità. Se basta la pronuncia di una corte per rendere legale l’illegale, diciamo addio al Parlamento e al potere legislativo. Diciamo addio alla certezza del diritto e delle pene. Diciamo addio al nostro diritto di essere tutelati.

Se il signor Englaro, se qualsiasi medico avesse provveduto a diminuire fino a far mancare completamente il nutrimento alla ragazza PRIMA della pronuncia della Cassazione, allora tutti sarebbero stati colpevoli di omicidio. Così non è stato, le toghe hanno legittimato.

Ora che facciamo? Andate a staccare i sondini agli anziani infermi e vegetali; dite che non vi accuseranno? Medici, espiantate le persone che presentino ancora una attività cerebrale simile a quella di Eluana; non dovreste avere problemi, o forse li avreste? Certo che vi accuserebbero, certo che avreste ripercussioni: perchè la situazione di Eluana è stata trattata in modo personale e discriminatorio. Al vecchio novantenne non puoi staccare il sondino, a lei si. Una persona come lei non può essere espiantata perchè considerata non morta, lei invece era considerata una "viva-morta", un’oggetto a cui facevano capo ancora certi diritti dei viventi, e che invece altri diritti non li aveva, diritti che solitamente vengono a mancare in caso di morte.

Come i vivi aveva diritto all’integrità fisica, come i morti le si potevano e dovevano sospendere le cure.

Ma la legge, per Dio, la legge stessa, secondo i suoi stessi dogmi la considerava viva.

E’ stata trasferita, Eluana Englaro, in una struttura dove sono disponibili a rendere esecutivo un’atto deciso dai nostri tribunali: il permettere che le venga staccata la spina. Lo sapete tutti, si parla di una ragazza che, da circa 17 anni si trova in stato comatoso irreversibile a causa di un’incidente automobilistico.

E’ una cosa estremamente grave. Non voglio entrare nel merito religioso, secondo cui la vita è sempre sacra e va sempre difesa. Voglio fare un discorso di tipo legale, alla luce del nostro diritto. Ho già scritto un post simile, ma questa notizia impone un nuovo pezzo, mi impone di far sentire ancora la mia voce, per quanto possa essere flebile e inascoltata.
Nel nostro ordinamento non è assolutamente concessa l’eutanasia. Non si può fare. Nella nostra Costituzione è sempre e comunque garantito il diritto alla vita e alla salute. Bisogna dire che l’accanimento terapeutico è discusso: va applicato, oppure no? Cosa è l’accanimento terapeutico? E’ il compiere atti medici che provochino nel paziente sofferenze inutili, compiere atti che in alcun modo possano giovare alla situazione del paziente. Se un’uomo è completamente pieno di metastasi, è accanimento terapeutico lo sventrarlo per eliminarle, perchè alla luce della moderna medicina tale uomo è destinato a morire e tentare un disastroso intervento chirurgico sarebbe solamente un qualcosa di fine a sè stesso, qualcosa che provochi ulteriori sofferenze, senza effettive migliorie, e senza un’apprezzabile allungamento della vita.
Eluana respira da sola. Tutte le sue funzioni vitali sono regolari. E’ incosciente e deve essere nutrita con sondino, unica forma di intervento medico. Il sondino è unno strumento che ne allunga in modo apprezzabile la vita, poichè ne garantisce il nutrimento: le cure mediche a cui è sottoposta non le provocano sofferenze inutili e sono efficaci. Quindi non si rientra in una fattispecie di accanimento.
Il causare la morte di una persona è, nel nostro ordinamento, un reato. Il causarla volontariamente porta alla pena più aspra, quella per omicidio volontario. E’ vero, Eluana si dice che avesse più volte affermato, prima dell’incidente, che qualora si fosse trovata in una situazione di coma avrebbe voluto morire. Ma non pensate che uccidere una persona che voglia morire non sia un reato. Lo è, e si chiama "omicidio del consenziente". Senza una causa di giustificazione valida (che non sussiste nel caso di Eluana), non è in alcun modo consentito privare taluno della vita, come pena c’è il carcere.

La magistratura, senza una legge che lo permetta, ha acconsentito che a Eluana si sospenda l’alimentazione: le limiteranno l’alimentazione via sondino facendola morire di fame e sete. Ha acconsentito che dei medici possano uccidere una persona senza essere poi puniti, al di fuori di qualsiasi legittimazione costituzionale o penale.

La magistratura ha permesso un’atto vietato dalla legge: ha agito come se fosse stata investita dei poteri tipici del Parlamento.

Quante Eluane esistono? Quanti anziani nelle case di riposo sono dei vegetali, alimentati artificialmente? Quanti di loro, in gioventù, hanno affermato che avrebbero preferito crepare, piuttosto che sopravvivere nel bisogno totale? Li ammazziamo tutti?

Quanti di noi, che Dio non voglia, potrebbero ritrovarsi nella stessa situazione di Eluana? Quanti di noi ora, davanti a questo, si sentono tutelati in una situazione dove la legge vieta qualcosa e la magistratura lo permette? Il furto è vietato: perchè la magistratura non acconsente a qualcuno di compierlo? Non crediate che sia così impossibile: è stato concesso, contro la legge, di uccidere; sarebbe molto meno grave il consentire di rubare.

Il fare le leggi, il modificarle è compito del Parlamento, non della Magistratura. Se il Parlamento avesse acconsentito all’uccisione di Eluana ci sarebbero potute essere delle proteste, ma per lo meno le procedure sarebbero state rispettate. Qui si sta parlando di una azione completamente arbitraria e ingiusta, in quanto autorizzata dalla magistratura.

Compito dei magistrati è applicare la legge, non decidere come cazzo gli pare. Il principio di legalità, per la puttana. Lo stato di diritto. La Costituzione. Il Codice Penale. Tutti offesi da questa decisione illegale.

Qualcuno si fermi. Il medico, nel suo giuramento, giura di agire nell’interesse della salute umana. Fermatevi.

Occhio, medici: il fatto che la magistratura vi dia l’ok, non significa che compiate atti leciti, se l’ok stesso è illecito. E’ possibile che ALTRI magistrati vi indaghino per omicidio. E’ possibile che si crei un corto circuito tra magistrati, in cui alcuni incriminano altri per aver preso una decisione contro il nostro ordinamento.

Un casino pazzesco. Nessuno tocchi Eluana, non si parla solo di una vita, ma anche dei principi fondamentali del nostro Stato.

Toccatela, e sarà come affermare che la legge non esiste più. Sarà accettare il despotismo dei magistrati.

Speriamo in bene.



    • Piero Sallusti: te saluto......pure i galli hanno capito che il mentitore di professione era solo un cavallo di troia per indagare Valle....un finto accusatore, d'acc
    • Franco (@Francostars1): Gli atti osceni in autovettura possono essere evitati come reato se i vetri sono appannati o tutti coperti, come citato dalle Sentenze della Cassazion
    • calabrescia: Esistono anche assassini magri. E non possiamo sapere se Simonetta non conoscesse il Valle.
    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: