Il Calabrescia pensiero

Eluana

Posted on: 3 febbraio 2009

E’ stata trasferita, Eluana Englaro, in una struttura dove sono disponibili a rendere esecutivo un’atto deciso dai nostri tribunali: il permettere che le venga staccata la spina. Lo sapete tutti, si parla di una ragazza che, da circa 17 anni si trova in stato comatoso irreversibile a causa di un’incidente automobilistico.

E’ una cosa estremamente grave. Non voglio entrare nel merito religioso, secondo cui la vita è sempre sacra e va sempre difesa. Voglio fare un discorso di tipo legale, alla luce del nostro diritto. Ho già scritto un post simile, ma questa notizia impone un nuovo pezzo, mi impone di far sentire ancora la mia voce, per quanto possa essere flebile e inascoltata.
Nel nostro ordinamento non è assolutamente concessa l’eutanasia. Non si può fare. Nella nostra Costituzione è sempre e comunque garantito il diritto alla vita e alla salute. Bisogna dire che l’accanimento terapeutico è discusso: va applicato, oppure no? Cosa è l’accanimento terapeutico? E’ il compiere atti medici che provochino nel paziente sofferenze inutili, compiere atti che in alcun modo possano giovare alla situazione del paziente. Se un’uomo è completamente pieno di metastasi, è accanimento terapeutico lo sventrarlo per eliminarle, perchè alla luce della moderna medicina tale uomo è destinato a morire e tentare un disastroso intervento chirurgico sarebbe solamente un qualcosa di fine a sè stesso, qualcosa che provochi ulteriori sofferenze, senza effettive migliorie, e senza un’apprezzabile allungamento della vita.
Eluana respira da sola. Tutte le sue funzioni vitali sono regolari. E’ incosciente e deve essere nutrita con sondino, unica forma di intervento medico. Il sondino è unno strumento che ne allunga in modo apprezzabile la vita, poichè ne garantisce il nutrimento: le cure mediche a cui è sottoposta non le provocano sofferenze inutili e sono efficaci. Quindi non si rientra in una fattispecie di accanimento.
Il causare la morte di una persona è, nel nostro ordinamento, un reato. Il causarla volontariamente porta alla pena più aspra, quella per omicidio volontario. E’ vero, Eluana si dice che avesse più volte affermato, prima dell’incidente, che qualora si fosse trovata in una situazione di coma avrebbe voluto morire. Ma non pensate che uccidere una persona che voglia morire non sia un reato. Lo è, e si chiama "omicidio del consenziente". Senza una causa di giustificazione valida (che non sussiste nel caso di Eluana), non è in alcun modo consentito privare taluno della vita, come pena c’è il carcere.

La magistratura, senza una legge che lo permetta, ha acconsentito che a Eluana si sospenda l’alimentazione: le limiteranno l’alimentazione via sondino facendola morire di fame e sete. Ha acconsentito che dei medici possano uccidere una persona senza essere poi puniti, al di fuori di qualsiasi legittimazione costituzionale o penale.

La magistratura ha permesso un’atto vietato dalla legge: ha agito come se fosse stata investita dei poteri tipici del Parlamento.

Quante Eluane esistono? Quanti anziani nelle case di riposo sono dei vegetali, alimentati artificialmente? Quanti di loro, in gioventù, hanno affermato che avrebbero preferito crepare, piuttosto che sopravvivere nel bisogno totale? Li ammazziamo tutti?

Quanti di noi, che Dio non voglia, potrebbero ritrovarsi nella stessa situazione di Eluana? Quanti di noi ora, davanti a questo, si sentono tutelati in una situazione dove la legge vieta qualcosa e la magistratura lo permette? Il furto è vietato: perchè la magistratura non acconsente a qualcuno di compierlo? Non crediate che sia così impossibile: è stato concesso, contro la legge, di uccidere; sarebbe molto meno grave il consentire di rubare.

Il fare le leggi, il modificarle è compito del Parlamento, non della Magistratura. Se il Parlamento avesse acconsentito all’uccisione di Eluana ci sarebbero potute essere delle proteste, ma per lo meno le procedure sarebbero state rispettate. Qui si sta parlando di una azione completamente arbitraria e ingiusta, in quanto autorizzata dalla magistratura.

Compito dei magistrati è applicare la legge, non decidere come cazzo gli pare. Il principio di legalità, per la puttana. Lo stato di diritto. La Costituzione. Il Codice Penale. Tutti offesi da questa decisione illegale.

Qualcuno si fermi. Il medico, nel suo giuramento, giura di agire nell’interesse della salute umana. Fermatevi.

Occhio, medici: il fatto che la magistratura vi dia l’ok, non significa che compiate atti leciti, se l’ok stesso è illecito. E’ possibile che ALTRI magistrati vi indaghino per omicidio. E’ possibile che si crei un corto circuito tra magistrati, in cui alcuni incriminano altri per aver preso una decisione contro il nostro ordinamento.

Un casino pazzesco. Nessuno tocchi Eluana, non si parla solo di una vita, ma anche dei principi fondamentali del nostro Stato.

Toccatela, e sarà come affermare che la legge non esiste più. Sarà accettare il despotismo dei magistrati.

Speriamo in bene.

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    • Piero Sallusti: te saluto......pure i galli hanno capito che il mentitore di professione era solo un cavallo di troia per indagare Valle....un finto accusatore, d'acc
    • Franco (@Francostars1): Gli atti osceni in autovettura possono essere evitati come reato se i vetri sono appannati o tutti coperti, come citato dalle Sentenze della Cassazion
    • calabrescia: Esistono anche assassini magri. E non possiamo sapere se Simonetta non conoscesse il Valle.
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