Il Calabrescia pensiero

E tu che fai a San Valentino?

Posted on: 4 febbraio 2011

Si sta avvicinando, quella data. Siamo sempre più vicini. Nessuno si salverà. I pianeti si allineeranno, ci saranno inondazioni, ci sarà grande morìa di uccelli e di pesci, i due eserciti si scontreranno nelle pianure di Megi… ah no, devo parlare di San Valentino.

Saranno le analogie, che mi han confuso.

Tu sei lì, per cazzi tuoi. Sei single, oppure fidanzato. Sei all’università, in ufficio, durante la pausa caffè, stai leggendo un giornale al primo sole che spunta dopo un gelido inverno. In lontananza scorgi un amico. Sorridi. Man mano che si avvicina, scorgi la tipica faccia da “mi voglio fare i cazzacci tua”. Guardi l’orologio, la sorte ha voluto che tu comprassi un orologio con il datario. La data segnata è “2”. Il mese è Febbraio. Capisci di essere fottuto.

Cerchi di scappare dalla finestra. Sei al quinto piano, ma non t’interessa. Oppure cerchi lo scatto dalla panchina. Hai lasciato il tuo cane legato alla gamba della stessa: lo lascerai lì, al massimo tornerai a prenderlo. Forse. Oppure guardi il caffè: i temerari tirchi lo ingollano a 3000 gradi per poi fuggire, gli arditi cercano di usarlo come arma impropria contro l’amico molesto.

Ma non fai nulla di tutto ciò, sei come paralizzato. Abbassi il braccio sinistro, quello dell’orologio, e ti prepari, da eroe, alla tua fine. Guardi in faccia il tuo amico, sorridi. Sai cosa sta per accadere, ma sorridi. Sei impavido, coraggioso. Però spara al cuore, amico mio, non al volto.

E lui, sadico, senza pietà, senza misericordia, sorride di rimando. E lo dice.

“Ehilà ciao! Tu cosa combini a San Valentino?”

E qui, la tua reazione, comunque vada, è devastante. Se sei single cominci, timidamente, a riflettere sulla tua condizione, prima in maniera pacata, e poi sempre più virulenta. Testimonianze riportano casi in cui certi, nel momento culmine della disperazione, si siano intrufolati in cantine di cascine fantamilionarie e, al buio, con occhi strabuzzati e movimento dondolante del busto, si ubriacavano di vino Ronco gridando “TUT I DE’!!!! E’ BUONISSIMO!!!”. In casi gravissimi, i single organizzano serate di degustazione di Ronco e Tavernello.

Se non sei single, non è che ti vada poi così tanto di lusso. Da uomo pensi che, accidenti, non hai prenotato il ristorante, devi prendere le rose, far lavare la macchina (ma perchè la scorsa settimana sono andato con i miei amici a quel fangoso raduno di fuoristrada?), ricordarti dove cazzo hai infilato il paio di scarpe belle e quella giacca che hai preso dai cinesi per le occasioni in cui devi fingere di essere elegante. Non trovandoli. Per scherzo del destino, in quel periodo dell’anno non trovi nemmeno i cinesi. Che li pagheresti tanto oro quanto pesano, pur di avere quel maledetto completo paraelegante senza dover vendere un occhio al mercato nero. Così cominci le procedure, fai le tue prenotazioni, i tuoi acquisti. Ricordi quella particolare tuta da moto che vuoi comprarti da 3 anni, per la quale ti mancavano sì e no 70 euro? Ecco, se ne parla tra altri 3 anni.

O forse sei una ragazza. E se sei fidanzata cominci a pensare che non hai le scarpe, che non hai il vestito, che forse quella sera lì avrai le mestruazioni, che forse casa tua verrà colpita da un asteroide, che poi il tuo ragazzo forse non lo ami così tanto, che quell’altro che hai incontrato l’altra sera, quello sì… ma ti limiti a spendere 300 euro per un nuovo paio di scarpe (non fa nulla se nel tuo armadio ci sono 400 paia, non è che puoi fare la barbona e farti vedere, in una occasione così IMPORTANTE, con un paio di scarpe già usato, dopotutto andiamo, la gente è lì che memorizza il tuo vestiario, sarebbe inaccettabile se tu indossassi un paio di scarpe e lo reindossassi quattro mesi dopo, che figura ci vuoi fare?) e 40 euro di vestito (perchè la donna tipo è così, ti spende l’iradiddio per delle scarpe, poi ti prende un vestitino del cazzo dai cinesi -quelli della giacca- perchè, insomma, non è che i soldi le nascano nell’orto. Vabbè.)

Poi arriva il giorno 14 Febbraio. Se sei single, come già detto, ti starai ubriacando con i risciacqui delle botti del vino in cartone. Oppure sarai in piena fase Rambo, farai il duro, dirai che sei single ma che comunque di ‘ste cose non te ne frega niente, sono cose da imbecilli. Salvo poi tornare a casa, piangendo amaramente, abbracciando il cuscino di Hello Kitty.

Se non lo sei, uscirai a cena con la tua dolce metà, rose, brillantini, miele, panna, frasette dolci, coccole, nomignoli inventati ad hoc per la serata.

Lei, pensando che sicuramente tutti avranno notato il suo vestito, che brutta figura… aaaah, se fossi uscita con quell’altro, quello dell’altra sera…

Lui, con un occhio in meno (l’altro ce l’ha ancora, ma è ipotecato), a stramaledire i cinesi, la Boggi Milano, la cravatta di seta, le scarpe di Prada, il ristorante da 150 euro (e 40 grammi) a portata. E la magliettina di cotone che dovrà indossare per altri tre anni, quando andrà in moto con gli amici, magari con il brutto tempo, 10 gradi e una temperatura percepita di -4.

Siamo seri: se siete fidanzati, non state lì a spendere manco una lira per l’occasione; l’amore non è un qualcosa che vada manifestato in misura maggiore sotto il tacito comando di una festa che altro non è se non puro consumismo. Siate sempre gentili e attenti alla vostra metà, non sentirete il bisogno di lavarvi la coscienza facendo i carini per 24 ore all’anno.

Se non lo siete, pensate che pure Rosy Bindi (così si dice) ha avuto delle love story.

E che, comunque, avete ancora tutti e due gli occhi. E un bicchiere di vino in mano.

(Dalla Apple mi giunge la proposta via mail “per San Valentino regala un Mac”. Ecco.)

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7 Risposte to "E tu che fai a San Valentino?"

Come sei melodrammatico!!!!!!!!!!!!
Però in fondo, in fondo, hai ragione! 😀

lo dico sempre io…. da quando ho scoperto che il 14 febbraio era stato trasformato in festa per innamorati.
cmq dai, si fa girare l’economia.
E le palle.
ora devo andare.. voglio beccare i cinesi prima che scompaiano!

E’ l’evento più atteso dell’anno, per gli innamorati specialmente…
Sav valentino lo amo associare al Ponte dei Sospiri [recentemente con grandi polemiche per il passaggio tra comune e demanio].
Vi suggerisco un link interessante per trascorrere un bel S.Valentino, al link:
http://notitiae.wordpress.com/2011/02/05/sanvalentinojazz-cene-in-musica/

Come vedete siamo affezionati… Un resoconto della serata….
http://notitiae.wordpress.com/2011/02/08/sanvalentinojazz-cene-in-musica-2/

Buona lettura e buon lavoro… Grazie!!!

Sarete anche affezionati, ma consentitemi, il mio blog non è uno spazio pubblicitario…

Ottime riflessioni e suggerimenti…

Anche noi di Vongole & Merluzzi abbiamo ben pensato di scrivere un post al proposito…

Anzi abbiamo chiesto di scriverlo a una tipa molto particolare…

Augurandoti, a modo nostro, un buon San Valentino, spero avrai modo di ricambiare la visita:

http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/02/14/post-di-una-squillo-per-bene/

Eheh, è solo una riflessione sarcasica, in fondo… 😀

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    • Piero Sallusti: te saluto......pure i galli hanno capito che il mentitore di professione era solo un cavallo di troia per indagare Valle....un finto accusatore, d'acc
    • Franco (@Francostars1): Gli atti osceni in autovettura possono essere evitati come reato se i vetri sono appannati o tutti coperti, come citato dalle Sentenze della Cassazion
    • calabrescia: Esistono anche assassini magri. E non possiamo sapere se Simonetta non conoscesse il Valle.
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