Il Calabrescia pensiero

Diavolo d’un Prefetto!

Posted on: 1 marzo 2011

In Italia siamo in pieno ciclone antipolitico, l’uomo medio non appena sente parlare di politica si segna, alcuni vengono colti da attacchi convulsivi violenti. Altri defecano incontrollatamente all’istante.

E il politico medio, dal canto suo, sai cosa fa quando vede tutto questo fermento nella popolazione, quando si rende conto che forse sarebbe il caso di mettersi in riga, che magari pian piano la rabbia potrebbe anche salire a livelli incontrollati, un bel giorno?

SE NE SBATTE IL CAZZO.

Parliamo di una piccola vicenda riguardo al Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi.

E’ la sera del 16 settembre 2010. Il nostro eroe si sta recando in missione segreta ad una serata milanese, rassegna “MITO”. Non potendo tardare a questa fondamentale incombenza di importanza internazionale, e non trovando parcheggio, pensa bene (come biasimarlo?) di parcheggiare la sua BMW in un parcheggio riservato agli invalidi. Inutile dire che il nostro eroe, in quanto tale, gode di una salute di ferro. Kryptonite a parte.

Ahilui, giunge una ardita vigilessa che, incurante degli importantissimi e inderogabilissimi impegni del Nostro, gli schiaffa una solenne contravvenzione da 78 euro più decurtazione di due punti della patente per la violazione dell’articolo 158 comma 5 del codice della strada: non puoi parcheggiare nei posti riservati agli invalidi, mascherina. Ma tu guarda questi vigili, non c’è più rispetto, non c’è più senso delle priorità. Cristo, devo andare ad una serata marchiata Alfa Romeo, nella Milano che conta, avrò anche il diritto di prendermi il posto di un handicappato?

Che poi si sa, questi storpi alla sera, ore 21, se ne stanno a casa a sbavare, mangiucchiare semolino, e poi alè, a nanna nel polmone d’acciaio. ‘Cazzo se ne fanno di un parcheggio in più.

Ora, quando si prende una contravvenzione, si può fare ricorso. In parole semplici, ci si può rivolgere a un Giudice di pace, affinchè la contravvenzione venga annullata. Oppure, se per questioni tecniche questo possa risultare più vantaggioso, il ricorso può essere presentato… al Prefetto.

State facendo due più due? Il nostro eroe a chi si sarà rivolto per fare in modo da annullare la contravvenzione che l’infingarda vigilessa gli aveva rifilato? Al Prefetto di Milano, ovviamente.

Ha presentato ricorso… a sè stesso!!!

Ma lui è un supereroe, oltre a fare ricorso a sè stesso per farsi annullare la contravvenzione, probabilmente, ha deciso di prendere due piccioni con una fava facendo in modo che il testo del ricorso fosse idoneo ad una prima serata all’Arcimboldi, Zelig.

Scrive infatti il Prefettissimo:

“La sosta del veicolo nell’area in oggetto è stata determinata da un improvviso guasto alla vettura che mi ha obbligato a fermarmi nell’immediatezza, e a farmi scendere dallo stesso al fine di procedere a cercare un meccanico nelle vicinanze.”

Eh certo. Gli s’è scassata la BMW, allora l’ha dovuta mollare immediatamente nel luogo dell’improvviso guasto (cazzurinu, gli si è scassata proprio nel parcheggio degli invalidi) e quindi il nostro incolpevole Prefetto s’è prontamente portato al di fuori dello stesso per cercare un meccanico che potesse, invero, resuscitare il teutonico veicolo. Un meccanico. Nel centro sparato di Milano. Alle ore 21.

Mah.

Ma il Nostro non si ferma qui!!! In un guizzo di pura arte cabarettistica aggiunge:

“Premesso quanto sopra, nel ribadire che si è trattato di una sosta determinata da cause di forza maggiore, resto fiducioso in un benevolo accoglimento di quanto in oggetto (il ricorso n.d.a.). Chiedo pertanto l’annullamento dell’accertamento in questione, con l’archiviazione dei relativi atti.”

Cioè, non solo accampa improbabilissime scuse per essersi preso, ingiustamente, un parcheggio riservato agli invalidi (ma vergognati), ma sapendo che il ricorso è indirizzato a sè stesso, prima di tutto ribadisce che la marachella s’è compiuta per motivi di forza maggiore (eh certo, poverino), ma si dice anche FIDUCIOSO IN UN BENEVOLO ACCOGLIMENTO DEL RICORSO.

Come dire, mi faccio una domanda, sono fiducioso che mi darò una risposta.

Come dire, la faccia come il… dai, che poi mi querelano.

Dai, vi faccio un piccolo test, vediamo quanto siete pratici di Giurisprudenza. Secondo voi, il ricorso è stato accolto o no?

 

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1 Response to "Diavolo d’un Prefetto!"

Posso vomitare?
No eh…
Intanto in Germania, il Ministro della Difesa si dimette per una tesi di dottorato copiata.

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