Il Calabrescia pensiero

Terremoto e tsunami in Giappone

Posted on: 11 marzo 2011

Un terremoto d’intensità devastante ha investito stamattina (14.46 ora locale) il Giappone nord orientale.

Uno tsunami di dieci metri si è successivamente abbattuto sulla costa della città di Sendai, il capoluogo della prefettura di Miyagi, sempre nel nordest del paese.

Il sisma ha causato fino a questo momento migliaia di morti e dispersi, bilancio provvisorio. Una nave con cento persone a bordo è stata spazzata via dallo tsunami.

IL SISMA La prima scossa ha raggiunto magnitudo 8.9 della scala Richter, alle 14.46 locali (le 6.46 in Italia) con epicentro a una profondità di 24.4 km e a 130 km da Sendai, nello Honshu. Un’altra forte scossa di 7.8 gradi si è registrata alle 15.15 locali (le 7.15 in Italia) al largo delle acque della prefettura di Ibaraki, alla profondità di 80 km. Il terremoto è stato seguito da dodoci potenti scosse di assestamento, sei delle quali almeno di magnitudo 6.3, esattamente come la scossa che ha colpito recentemente la Nuova Zelanda.

La scossa che oggi ha colpito la costa orientale del Giappone è stata la più potente mai registrata nella storia nel Sol Levante.

LO TSUNAMI La situazione è particolarmente drammatica nel porto di Sendai, città capoluogo della prefettura di Miyagi. Da qui si è abbattuto sulla terraferma uno tsunami alto una decina di metri. Lo tsunami si è spinto fino a 5 km all’interno della prefettura di Fukushima. La pista dell’aeroporto è stata invasa dalle acque. L’onda ha distrutto ogni cosa, prima che le acque si ritraessero trascinando tutto con sé verso il mare. In molte case si sono sviluppati incendi, probabilmente causati dello scoppio dei tubi del gas. A Miyagi, capoluogo dell’omonima prefettura, l’acqua dal mare si è riversata all’improvviso nelle strade, trascinando via con sè auto e cartelloni pubblicitari. Il porto si è riempito di carcasse di veicoli. Un’onda ha anche inondato il parcheggio del parco divertimenti di Disneayland, nella regione di Tokyo. Quattro treni sono stati travolti e fatti deragliare dalla massa d’acqua: sono andati distrutti, spariti nel nulla. L’allarme tsunami è stato esteso a tutto il Pacifico, Australia, Messico, Nuova Zelanda, America Latina e a tutta la costa ovest degli Stati Uniti. Le onde telluriche sono state avvertire distintamente fino a Pechino.

LE COMUNICAZIONI Le comunicazioni telefoniche attraverso le linee fisse o mobili sono impossibili nell’area di Tokyo, dove invece ha resistito la rete internet.

EMERGENZA NUCLEARE Emergenza attorno a una centrale nucleare a Fukushima. L’ente che gestisce la centrale ha spiegato che il sistema di raffreddamento del reattore è andato in panne (e questo è un grosso, ma grosso problema). Il governo di Tokyo ha deciso di dichiarare la situazione di emergenza nucleare, ordinando lo sgombero in un raggio di 20 km tutto attorno al reattore danneggiato. Il livello di radiazioni nell’ambiente circostante alla centrale è di mille volte superiore alla norma.

CROLLO FINANZIARIO A condire tutto, ovviamente la Borsa di Tokyo ha subito uno spaventoso ribasso, in una situazione già resa poco simpatica dalle vicende mediorientali.

Che Dio li aiuti.

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