Il Calabrescia pensiero

Armiamoci! Partite!

Posted on: 19 marzo 2011

Qualche tempo fa auspicavo un intervento militare contro le forze di Gheddafi, in quel momento in apparente e totale disfatta, con la Libia quasi completamente conquistata dal popolo insorto. Successivamente, intervento militare mancato, analizzavo la situazione rivedendo la mia posizione: dato che Gheddafi, non fermato nel momento della sua massima debolezza, si stava rafforzando sempre più, una azione militare contro di lui rischiava di diventare un bagno di sangue epocale e, comunque, in caso di (improbabile?) sconfitta delle forze antilibiche, un grandissimo problema dal punto di vista dei rifornimenti di gas e petrolio; è inverosimile pensare che uno ti dia ancora il petrolio di cui necessiti dopo che gli hai dichiarato guerra, e dopo che lui ti ha randellato di santa ragione. “Abbiamo perso tempo, non si può più far nulla”, dicevo.

Ora che Gheddafi non solo si sta rafforzando, ma ha totalmente riconquistato la Libia e sta spazzando via gli ultimi quattro gatti che gli si oppongono, ORA, l’ONU cosa mi inventa? Il via libera alla no fly zone. Che come ricordavo in un precedente articolo altro non è che una azione di guerra nella quale si elimina tutta l’aviazione militare del nemico, le sue postazioni antiaeree, e se ne pattugliano notte e giorno i cieli con aeremobili militari. Abbattendo tutti quei velivoli militari che, sopravvissuti all’eliminazione iniziale, osino infrangere il divieto di sorvolare la zona. Non venitemi a raccontare che è semplicemente un pacifico divieto imposto a uno Stato di far decollare i suoi aeromobili: pacifico lo è finchè lo Stato rispetta il divieto; alla prima mosca che vola scatta il conflitto. E voi credete che Gheddafi obbedisca al divieto, come un bravo cagnolino? Imbecilli.

Oppure sì, obbedirà. “Limitandosi” a proseguire le purghe verso gli oppositori via terra: “Voi imponetemi la no fly zone, vabbè, io proseguo con carriarmati, missili e fanteria. Chissene.”. In questo modo, riuscirebbe non solo a prenderci per il culo, ma forse riuscirebbe anche a farci sparare (per esasperazione) il primo colpo senza alcuna legittimazione internazionale. Farebbe la vittima. “Io ho invitato gli ispettori ONU, ho rispettato la no fly zone, e voi mi bombardate? Ho tutte le ragioni di questo mondo, i cattivi siete voi, reagirò combattendo fino alla morte.” Bella mossa.

Fatto quando il Colonnello era rintanato a Tripoli, sarebbe stata un’ottima e risolutiva idea. Fatto ora, anche nella migliore delle ipotesi (la sconfitta del dittatore) sarà un interminabile, terribile bagno di sangue. Una guerra pericolosissima. Ricordo a lorsignori che la Libia non è in culo ai lupi, è incollata all’Europa. E che il Colonnello non ha alcun problema a inviare (magari su di noi, che siamo i più vicini) i suoi bombardieri. Dopotutto ha bombardato la sua stessa gente. Magari non proprio i bombardieri, forse qualche missile. Magari non sarebbe in pericolo l’Italia intera, ma solo la Sicilia e la Calabria. Questo rende il quadro più confortante?

Lo dico non solo ai paciocconi dell’ONU, che forse sono carenti in geografia, ma anche alla politica italiana, che sembra rapita dall’eroico progetto, e ha prontamente messo a disposizione svariate basi aeree e svariati mezzi della Marina Militare. Ricordo anche che nessuno sa se Gheddafi abbia accordi militari con altri stati filoislamici, in caso di conflitto armato. Chi è il nemico?

Nel caso si giungesse realmente alle vie di fatto, sono costretto a dirlo: spero in una azione violentissima che spazzi via in men che non si dica ogni forza del nemico; ciò significa una strage assurda, ma non si può fingere di non capire che, se non si agisce con violenza estrema, se si lascia respirare il Colonnello un secondo in più, la controffensiva sarebbe un bombardamento immediato del territorio italiano. Con buona pace di Sicilia e Calabria. Se va bene.

“Armatevi”, dice l’ONU al mondo. “Partite”, dice il mondo all’Italia.

Continuando a credere che una azione militare avrebbe dovuto essere condotta molto prima, spero che all’ONU d’ora in poi mettano dei militari esperti, come consulenti per certe risoluzioni.

E che licenzino Paperino e Topolino.

E per l’amor di Dio, non sparate il primo colpo, è quello che vuole lui.

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2 Risposte to "Armiamoci! Partite!"

Oggi alle 17.45, un aereo francese ha colpito un veicolo militare libico. Hanno sparato per primi. Evvabbè.

Stanno bombardando senza sosta, spaventoso spiegamento di mezzi. Forse così il “cane rabbioso” non riuscirà a rispondere.

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