Il Calabrescia pensiero

Carlo Giuliani: battuta finale

Posted on: 24 marzo 2011

A quasi dieci anni dalla morte di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, la sentenza pronunciata oggi dalla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo chiude la lunga vicenda giudiziaria, assolvendo l’Italia dalle accuse lanciate dalla famiglia del manifestante.

Era il 20 luglio 2001 quando, nel mezzo dei violenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, un colpo di pistola esploso dall’ausiliare Mario Placanica uccideva Carlo Giuliani che, insieme ad altri dimostranti, bloccava e attaccava la camionetta dei Carabinieri -già semidistrutta- nella quale il Carabiniere era situato, brandendo minacciosamente un estintore nella direzione della camionetta stessa.

Per la famiglia di Carlo, la sua morte fu da imputare ad “un uso eccessivo della forza” da parte delle forze dell’ordine, al quale concorse anche “l’assenza di soccorsi immediati” e “un’organizzazione non adeguata per ristabilire l’ordine pubblico”.

Certamente. Tu mi vuoi tirare addosso un estintore, io non posso mica difendermi con la mia arma, in una situazione totalmente degenerata. Devo lasciare che mi tiri il maledetto estintore, magari limitandomi a un timido “che stai facendo, sciocchino?”. Per “l’organizzazione non adeguata a ristabilire l’ordine”, detto dai genitori di un ragazzo (deceduto, per carità, non è che voglio mancare di rispetto a un morto, ma non posso nemmeno essere ipocrita) che si è così incredibilmente distinto nel concorso alla distruzione di una città e nell’attentare palesemente alla vita di un altro uomo, mi pare un pochettino grottesco.

I Giuliani hanno inoltre puntato il dito contro la mancata autopsia del cadavere del figlio, sottolineando che non c’e’ stata una vera inchiesta sull’accaduto. La tesi venne solo parzialmente accolta dalla sentenza di primo grado del Tribunale di Strasburgo che nell’agosto del 2009 assolse il Carabiniere Placanica per legittima difesa (ci mancherebbe anche il contrario!), rilevando tuttavia delle zone d’ombra riguardo al rispetto degli obblighi procedurali da parte dell’Italia in merito alle indagini sulla morte del giovane.

Da qui, l’appello alla Grande Chambre che oggi, tuttavia, ha respinto il ricorso della famiglia Giuliani su tutti i punti. In particolare, la sentenza odierna, con 10 voti a favore e 7 contro – i giudici Christos Rozakis, (Grecia), Francoise Tulkens (Belgio), Bostjan Zupancic (Slovenia), Alvina Gyulyuman (Armenia), Inetta Ziemele (Lettonia), Zdravka Kalaydjieva (Bulgaria) e Isil Karakas (Turchia) – ha rovesciato il giudizio formulato in primo grado due anni fa sulla conduzione dell’inchiesta, negando carenze.

In definitiva: Giuliani è stato ucciso per legittima difesa, e le inchieste sul fatto sono state condotte in maniera irreprensibile dallo Stato italiano.

Credo che sia una bella lezione (sono cinico, lo so, ma non si può andar per il sottile in queste cose) per coloro che credono che “manifestare” equivalga a devastare una città e minacciare fisicamente un Carabiniere. Un conto è esprimere le proprie idee. Un altra cosa è darsi alla violenza; se ci si dà alla violenza, si sia pronti a pagarne le conseguenze, alle volte terribili.

La famiglia tuttavia non si arrende e ha già fatto sapere che intenterà una causa civile contro il Carabiniere. Lo scopo, ha sottolineato il padre, è avere il “dibattimento processuale” che e’ sempre stato negato a Carlo, nella speranza che, come negli altri processi, alcuni pezzi di verità vengano fuori.

Io dico che dopo tutti i procedimenti avuti in dieci anni, il “dibattimento processuale” Carlo lo abbia effettivamente avuto. Non bisogna confondere la sconfitta con una mancanza di giustizia.

Carlo ha sbagliato, Carlo ha, purtroppo, pagato le conseguenze.

Niente di più.

Giuliani che brandisce l'estintore

Attacco alla camionetta

Annunci

22 Risposte to "Carlo Giuliani: battuta finale"

dura lex, sed lex…amen

ma va a cagare.

La Sua finezza di pensiero colpisce ….
ma soprattutto mi fa capire la Sua morale ….
Perda il tempo in altra e piu’ costruttiva maniera !

Ma come, un giorno mi fai i complimenti per la mia capacità di rispondere in maniera educata (seppur in contrasto) agli scritti del Popolo Viola e, davanti a un mio scritto che tu non condividi ti limiti a un “ma va a cagare”? Mi spiace di non trovare il tuo assenso, ma preferirei, anche per amor di completezza sul punto, delle critiche nelle quali tu esponga chiaramente il perchè del tuo dissenso.

mi sono imbattuto nel tuo articolo

ebbene…vattene a cagare con tutto il cuore, uomo di merda

lo scrivo qui , e’ piu’ corretto :

Studiato ad Oxford ….?

rimani coi canguri … va la’…

Proverò a seguire il tuo consiglio, tu però vai a imparare la fine arte del discutere. Tutti, pure le bestie, sono capaci a rispondere “va a cagare” a qualsiasi cosa. Di solito lo si usa quando non si è d’accordo con qualcuno, ma non si sa come controbattere. Magari per ignoranza sull’argomento.

anzi…nemmeno uomo meriti di essere definito..

studiato ad Oxford….?

Fortuna che ci sei tu, che con la tua raffinatezza ci riporti alla civiltà umana.

Bella lezione? BELLA LEZIONE?????? la morte di una persona ti sembra una bella lezione? Lo dirò in modo più fine rispetto agli altri: ma non ti vergogni?
In ogni caso, chissà come mai i militari non pagano MAI le conseguenze dei loro errori! perchè essere chiuso in una camionetta blindata ed avere il grilletto facile, NON è legittima difesa!
Inoltre sei daccordo con la sentenza perchè non è tuo figlio ad essere stato ucciso da un FUNZIONARIO DELLA SICUREZZA!
Cmq vergognati davvero, perchè trovo oltraggioso definire la morte di una persona una lezione! Forse il DUCE la pensava come te…

Ma stai zitto che è meglio…quell’asino doveva starsene a casa sua…uno che va ingiro con l’estintore di certo non è lì in missione di pace…e comunque se l’è cercata…io la pistola l’avrei puntata contro di lui!!!

Ricordiamo sempre che, per quanto si tratti di una persona che ha sbagliato, è pur sempre un defunto. Un pò di rispetto è dovuto, senza ipocrisie, ma è dovuto.

concordo pienamente con te…magari manderanno pure me a…, ma non me ne importa. 🙂

Loredana

Cara Loredana, certe offese sono come medaglie, credo. Più sfanculano, più mi sento orgoglioso di avere il coraggio di dire la mia. E tu con me! Grazie.

purtroppo a volte le conseguenze delle proprie azioni sono eccessivamente maggiori di quello che ci si aspetterebbe… Purtroppo però non mi sembra che questa vicenda sia stata l’occasione di rivedere alcune cattive abitudini! Chi scende in piazza a manifestare in maniera violenta continua a farlo. Spero almeno non abbiano l’illusione di ottenere qualcosa di più. La violenza da molti anni non è più una valida argomentazione! Il carabiniere ha probabilmente sbagliato, ma ricordiamoci che in molti altri stati, anche europei, non ci si permette di aggrdire le forze dell’ordine come si ha l’abitudine di fare in Italia e avere la presunzione di non subirne le conseguenze.
Marco

Concordo pienamente con Alberto.
E’ ora di finirla con questo buonismo elevato all’ennesima potenza, a difesa di chiunque cerchi volontariamente lo scontro e provochi violenze!
Voi, tanto bravi a lanciare ingiurie senza nemmeno perdere un minuto nello spiegare le vostre posizioni, cos’avreste fatto al posto del Carabiniere in questione, vedendovi davanti un bell’estintore pronto per raggiungere in volo la vostra faccia?! Sentiamo! Non credo che il Carabiniere abbia sparato per uccidere, ma è fuori discussione che si trattasse di legittima difesa.
Atti di violenza fini a se stessi continueranno inesorabilmente finchè il mondo sarà pieno di ipocriti buonisti, questa è la realtà.

Calabrescia è evidente che lei non era in quella città quel dannato giorno.
La morte di Giuliani come la rovina di una vita serena da parte del carabiniere assassino sono dovute ad una deliberata politica del terrore messa in campo dal governo organizzatore.

Il ragazzo ed il carabiniere sono vittime entrambi due volte: della spietatezza di un governo cinico che ha voluto fare la sua fortuna sulla pelle delle persone ma anche dell’ottusa ignoranza di fascisti come lei.

Le auguro tutto il male possibile.

Vincenzo, io non ero in quella città in quel dannato giorno, è vero. Però mi consenta di ribattere: mi pare che colpevolizzare un Governo (quale che sia) e gli “ottusi ignoranti fascisti” come -a suo dire- me, sia quantomeno una posizione da folklore dietrologico. Come no: il cattivo Governo e gli ignoranti fascisti erano lì, a manovrare -come fossero burattini inerti, e non persona dotate di libero arbitrio- un Carabiniere e un ragazzo, e magari anche le altre decine di Carabinieri e centinaia di manifestanti. Non hanno fatto nulla, sono vittime, sono stati manovrati.

Si renderà conto, se è una persona razionale, che la sua posizione non regge il confronto con la logica e con la vita reale.

Le auguro tutto il bene possibile, serenità e una lunga vita.

Neanche io ero in quella città quel dannato giorno e, guarda caso, non ho rischiato di morire!!! Ancora una volta concordo con Alberto: ognuno di noi è dotato di libero arbitrio e, davanti a una minaccia, non vedo altra soluzione che rispondere in maniera pronta ed efficace.
Come ho scritto sopra, è da ipocriti buonisti difendere a spada tratta chi cerca lo scontro e finisce per pagare le conseguenze delle proprie azioni.
Attenzione ad augurare del male….torna sempre indietro!

Perchè si fanno le manifestazioni? per il malcontento della gente, perchè i politici si continuano ad arrichirsi alle spalle delle persone comuni e molte altre cose che in Italia non vanno. Se il paese andasse bene non ci sarebbe il bisogno di manifestare. Il manifestante pacifista crede che manifestando pacificamente e senza violenza si possa comunque far rendere conto al governo il disagio delle persone e quindi crede nel cambiamento. Un manifestante che agisce con la violenza a mio parere lo fa perchè magari è uno di coloro che stanno peggio e che son loro a subirne di più. E poi c’è il manifestante violento che scende in piazza solo per rompere le cose e divertirsi magari non capendo neanche il senzo della manifestazione. In Italia il ricco diventa sempre piu ricco e il povero sempre piu povero.

Quel giorno le forze del ordine erano organizzate malissimamente, perchè il loro ordine era quello di dirigersi in piazza giusti dove si trovavano i black block che distruggevano tutto, invece loro si sono fermati in piazza torino e hanno caricato le tute bianche il quale aveva il diritto di manifestare fino a piazza verdi, già questo è inacettabile, perchè il battaglione non aveva il diritto di picchiare e bombardare di gas fumogeni nessuno perchè li si poteva ancora manifestare in quella zona, questo è un punto. Il secondo punto è che i polizziotti antisommossa a mio parere devono avere delle armi a salve per situazioni del genere e non armi vere… Un altro punto di disorganisazione è ciò che è successo là dove hanno ucciso Giuliani “R.I.P”, la polizia ha ordinato ad un battaglione di dirigersi verso il gruppo no-global; prima di agire la polizia deve pensare e conoscere la situazione, invece quel battaglione non ha pensato e si sono andati a schierare contro un gruppo no-global il quale contava (esempio) 1500 persone ed il battaglione contava 500 antisommossa assieme a quei due defender. È senza pensare e fare un punto della situazione hanno agito per poi scoprire che loro erano in netta minoranza e cosi si sono ritirati, lasciando il defender bloccato,
Placanica quando ha visto il ragazzo dirigersi verso di lui con l’estintore poteva benissimamente accuciarsi con la testa in giu nel sedile posteriore ed evitare l’estintore che poi comunque sarebbe entrato nel defender, invece lui ha estratto un arma da fuoco e ha sparato ” l’arma da fuoco poteva benissimamente essere un fucile a salve” e avrebbe evitato quella uccisione . Le cose che più mi lasciano a bocca aperta oltre che al omicidio è che il defender è passato ben due volte sul corpo, il quale aveva ancora battito cardiaco cosi facendo hanno ancora peggiorato la situazione di Giuliani che e magari era salvabile. La seconda cosa che mi lascia a bocca aperta e che un poliziotto arrivato sulla scena sferra un calcio “con quei scarponi molto duri” sulla testa di Giuliani, dopo di che un altro polizziotto prende un sasso e lo tira sulla testa di Giuliani e dopo lo posa da parte per far credere che è stato causa di una sassonata in testa, poi quando arrivano i media un polizziotto accusa un manifestante di avverlo ucciso lui (ora mi chiedo se era lui l assassino perchè l hanno rincorso per soli 50 metri e poi basta, scusate se sai che è stato lui ad ucciderlo lo rincorri fino a quando non cela fai piu “da polizziotto vero”, oppure spari alla gambe per non farlo scappare).

Placanica stesso ammette di essere un cane con la pistola e di aver sparato 3 volte (quindi affidate armi a polizziotti che non sanno neanche sparare, e loro dovrebbero essere coloro che diffendono i cittadini) ?
È questa la polizia che protegge i cittadini??? Che bel paese…

Placanica come il comandante che ha dato quel ordine dovrebbero essere accusa, eppure anche il guidatore del defender che è salito ben 2 volte sul corpo ancora vivo.

Giualiani “R.I.P”

I politici pensano ad aver la meglio tra di loro continuando a schierarsi destra contro sinistra ecc transcurando cosi i veri bisogni del popolo.

Ps: sono colui che ha scritto prima.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: