Il Calabrescia pensiero

Quando la disinformazione è lotta politica; emendamento 1707

Posted on: 29 marzo 2011

Gira un indecorosa bugia riguardo all’emendamento 1707 al DDL 1611 sulle intercettazioni, tanto su Facebook quanto nel web in generale. Basta che diate una googlata alla voce “emendamento 1707”, e avrete uno spaccato degli ululati che si levano in coro dai disinformatori e dai baluba che li seguono.

Prologo: il DDL 1611 sulle intercettazioni è approvato alla Camera l’11 giugno 2009. Passa quindi al Senato, dove è approvato con modificazioni il 10 giugno 2010. Ora deve tornare alla Camera per completare l’iter legislativo.

L’emendamento 1707 è stato presentato al Senato  e poi ritirato durante l’esame di Commissione: dunque di fatto non esiste.

Solo per amor di cronaca, la proposta dei firmatari (esponenti del PDL e della Lega Nord) riguardava la non obbligatorietà dell’arresto in flagranza di reato per chiunque fosse sorpreso a compiere atti sessuali di lieve entità con persona minore di anni 14.

Non tutti sanno, per contestualizzare, che il nostro Codice Penale, nel definire il reato di “atti sessuali con minorenne” non si riferisce al sesso con persone minori di anni 18, come si potrebbe pensare, ma minori di anni 14. Se non mi credete, googlate “609 quater Codice Penale”.

Ma torniamo all’emendamento.

Non si parla di arresto: chi compie tale reato è in ogni caso, secondo il succitato articolo 609 quater del Codice Penale, punibile con la reclusione da cinque a dieci anni, con una riduzione di due terzi della pena in caso di minore entità del reato. Si parla, bensì, di arresto in flagranza di reato, che è una cosa molto diversa.

L’arresto in flagranza di reato per il reato di “Atti sessuali con minorenne” non è MAI STATO PREVISTO dal nostro Codice di Procedura Penale, né per lieve né per grave entità.

Il comma 22 del DDL 1611 sulle intercettazioni andava a modificare l’articolo 380 del Codice di Procedura Penale, che non prevedeva l’arresto in flagranza, aggiungendo l’obbligatorietà dell’arresto in flagranza per tutti i reati previsti dall’articolo 609-quater, compreso quello di lieve entità.

L’emendamento 1707 andava ad agire su quest’ultimo comma: proponendo di mantenere inalterato l’arresto in flagranza previsto dal comma 22 per i reati riguardanti il sesso con minore, ma di eliminarlo per quelli di lieve entità.

Quindi non si trattava certo di un “emendamento salva pedofili“, come molti, tra chi strumentalizza coscientemente ai fini della SCORRETTA lotta politica e chi, da beone ignorante, ci crede beatamente, continuano a scrivere.

Ecco il testo del comma 22, così come era stato concepito nella proposta della Commissione al Senato:

22. All’articolo 380, comma 2, del codice di procedura penale, la lettera d-bis) è sostituita dalla seguente:
«d-bis) delitto di violenza sessuale previsto dall’articolo 609-bis, escluso il caso previsto dal terzo comma, delitto di atti sessuali con minorenne previsto dall’articolo 609-quater e delitto di violenza sessuale di gruppo previsto dall’articolo 609-octies del codice penale»

Questo, invece, il testo del famigerato emendamento

“Al comma 22, dopo le parole: «dall’articolo 609-quater» inserire le seguenti: «, escluso il caso previsto dal quarto comma».”

L’intero comma, a seguito delle polemiche sorte in giugno a proposito dell’emendamento in oggetto, non fu più inserito all’interno della legge approvata al Senato, come si può facilmente verificare dal testo del DDL.

L’EMENDAMENTO 1707 NON ESISTE PIU’.

Ricordiamo che, comunque, NON SI SAREBBE TRATTATO DI UNA LEGGE SALVA-PEDOFILI ARCHITETTATA DA PDL E LEGA NORD, ARGOMENTAZIONE INVECE CARA A CHI ABBIA INTERESSE A SPUTTANARE INGIUSTAMENTE QUESTI DUE PARTITI.

Di cosa di sta parlando, allora, in tutto il web?

DEL NULLA!!!

L’obbligatorietà di arresto in flagranza di reato per i reati di cui all’articolo 609-quater del codice penale non è mai esistita, e il DDL 1611 non ha apportato alcuna modifica in tal senso. Si tratta solo di propaganda. Propaganda e disinformazione.

Di certo si può discutere su un punto serio e oggettivo: perchè PDL e Lega Nord, vista la possibile introduzione dell’arresto in caso di flagranza di reato, hanno mirato a eliminarne la possibilità per i casi di “lieve entità”?

Questo sarebbe costruttivo.

Pregherei caramente i caproni che scientemente fanno circolare notizie false al fine di una volgare battaglia politica di impiegare meglio il loro tempo, è infame utilizzare il popolo ignorante.

Pregherei caramente i caproni che non capiscono un cazzo di legge di smetterla di darsi a campi del sapere che non gli competono, finendo così vittime inconsapevoli della propaganda scorretta.

La democrazia dei cani e porci.

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6 Risposte to "Quando la disinformazione è lotta politica; emendamento 1707"

Alberto, puoi illuminarmi (comunque) su un aspetto della questione?
Cosa si intende per “lieve entità”, nel caso specifico?
Grassie!

Cosa significa? Eheh, la legge è, a volte, una brutta bestia. Questo “lieve entità” è paragonabile alla dizione del DPR 309/1990, la vecchia legge sulle sostanze stupefacenti, secondo la quale non era punibile chi ne possedesse in “modiche quantità”. Tecnicamente non vuol dire nulla e vuol dire tutto, ragion per cui la legge sugli stupefacenti è stata, successivamente, modificata con parametri più tangibili (sei punibile se superi tot grammi delle seguenti sostanze).
Messa in questo modo, viene dato a ogni membro della Polizia Giudiziaria un alto grado di discrezionalità: se si ritiene che l’atto sia di “lieve entità” (cosa che io identifico con un bacio, una carezza, e similari) allora non si deve procedere con l’arresto immediato. In caso di atti di grave entità, invece, secondo la disposizione si deve agire immediatamente arrestando il soggetto.

Non c’è dubbio, la formulazione della disposizione è abbastanza ambigua (anche se, di fatto, è ben più difficile catalogare una serie di atti “di lieve entità”, piuttosto che dare semplicemente una quantità in grammi di sostanze oltre la quale si può finire dentro per spaccio) ma non si può nemmeno confondere questa ambiguità come se fosse una sorta di biglietto per il parco giochi dei pedofili.

Tutto chiaro, è come pensavo.
Grazie per il chiarimento!

A disposizione, signò! 🙂

Mi piace , comunque , semplificare tutto il discorso e pensare :

Come mai non hanno proposto …allora …di introdurre l’arresto in flagrante per certi gravissimi e vergognosi reati …considerato che non è previsto

QUESTO è uno spunto intelligente. Io, infatti, non difendevo a spada tratta le scelte del governo: semplicemente cercavo di ricondurre il discorso a verità. Leggi il mio ultimo pezzo, “nome in codice oak fund”. E’ già di dominio pubblico, ma è vicenda poco conosciuta. Così ho ben pensato di scriverci un pezzo (lungo, eh…) e successivamente segnalare tutto alle iene. E’ bene che il maggior numero di persone sappia. Falla anche tu, la segnalazione, se ti va.

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