Il Calabrescia pensiero

La cantonata delle “Iene”: la pornovendetta. Guarda il servizio.

Posted on: 5 maggio 2011

IL VIDEO DELLE IENE

Tanto sono furbi in certi loro servizi, tanto sono imbranati e disattenti nelle piccolezze. Piccolezze che stavolta hanno massacrato ulteriormente la vita di una ragazza che si era a loro rivolta.

Ieri sera, all’appuntamento settimanale de “Le Iene” su italia1, è andato in onda un servizio riguardo a una ragazza (che avrebbe voluto rimanere anonima…) la quale ha avuto la sfortuna di intraprendere una relazione sentimentale con un bastardo; con lui era solita girare materiale hard. A relazione finita, il figlio di puttana ha ben pensato di pubblicare tutto il materiale da loro girato nei momenti di intimità. Filmati e fotografie.

Diligentemente, rispettando la sua volontà di rimanere anonima, le iene non hanno mostrato il viso della sventurata ma hanno commesso un errore gravissimo: come a voler dare le prove della veridicità della vicenda hanno ripreso la schermata di un computer su Google, hanno oscurato il nominativo, e hanno detto “Vedete? Se digitate il suo nome compaiono tot risultati.” Venivano mostrate anche fotografie e spezzoni di filmato, censurati per quanto riguarda il viso, ma riconoscibilissimi in quanto a ambientazione e fisico della ragazza.

Avviando la ricerca su google, nei risultati il nome veniva sempre oscurato (così come tutti i dati sensibili) ma non veniva oscurato il nome del sito né certe frasi di presentazione del materiale. Del tipo “Io che mi tocco”, per capirci.

Ho provato ad avviare la ricerca (qualche minuto dopo il servizio), non tanto per la curiosità verso materiale scabroso, quanto per verificare la reale tenuta della tutela della privacy per quella ragazza. Mi sembrava troppo strano che fosse stato commesso un errore così immenso. Si è trattato di due semplici “click”, non di una ricerca particolarmente difficile.

Il risultato è stato allucinante.

Chiunque digitasse il nome dei siti apparsi in quella schermata google (non censurati) associato alle frasi di presentazione del materiale, poteva tranquillamente accedere al nominativo della ragazza.

Ottenuto il nominativo, poteva accedere a TUTTI I DATI SENSIBILI: indirizzo, telefono, tutto. Questo perchè l’ex fidanzato, oltre a pubblicare il materiale, ha voluto farla passare per una escort: pubblicandone i recapiti ha fatto in modo che venisse molestata da uomini che la ritenevano una prostituta. Una bastardata in più per vendicarsi del fatto di essere stato mollato. Oggi, le stesse informazioni, permettono semplicemente di identificarla senza alcun dubbio e di sapere tutto sul suo conto.

E se ci fossero stati dei dubbi, si poteva sempre associare il nominativo alle immagini e filmati mostrati nel servizio, visto che, come ho già detto, sia l’ambiente che il fisico della ragazza erano identificabili senza alcun dubbio. Addirittura in alcune foto e filmati indossa dei capi d’abbigliamento con colori particolari, se si volessero avere ulteriori riscontri.

Non avrei mai scritto questo pezzo se non avessi notato, oggi, che di fatto non esiste più segretezza riguardo all’identità di questa ragazza. Se prima era necessario almeno un piccolo sforzo per risalirvi, ora credo che basterebbe digitare “le iene” associato a “pornoricatto”. Che poi era il titolo del servizio, se non erro.

La cosa veramente brutta di questa storia è che questo materiale pornografico non può essere eliminato dalla rete, come dice la Polizia Postale nel servizio. Questo perchè è stato (malignamente e furbescamente) condiviso tramite sharing: per cancellarlo sarebbe necessario, in pratica, andare casa per casa e cancellare la memoria di tutti i pc che abbiano memorizzato quelle informazioni. E si parla di centinaia di migliaia di postazioni.

O meglio, milioni. Perchè se prima del servizio le immagini della ragazza potevano essere state scaricate al massimo al suo paese, e (esagerando!) nella sua regione -era verosimile pensare che il materiale fosse stato scaricato solo da poche persone-, ora tutti possono andare in quei siti e scaricare fotografie e filmati. In tutto il territorio nazionale.

Quindi il meccanismo dello sharing, da ieri sera, si è potenziato esponenzialmente.

Giudicate voi. Capirete che per arrivare al nome della donna non ci vuole certo un genio. E se fosse stata una denuncia contro la camorra? Che rischi avrebbe corso questa ragazza?

IL VIDEO DELLE IENE

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31 Risposte to "La cantonata delle “Iene”: la pornovendetta. Guarda il servizio."

Ma scusa, tu il nome di questa tizia allora l’hai messo come TAG ? 😯

Questo fatto mi riporta alla mente la storiella dell’anziana che si reca al Commissariato di PS per denunciare che un uomo si esibisce nudo dalla finestra di fronte.
Inviati un paio di agenti a verificare questi dalla finestra vedonlo solio il dornso nudo di un uomo, e nient’altro ed qalla loro osservazione che non c’era nulla di scandaloso, la vecchietta dice: “Ma provate a mettere una sedia sul tavolo e saliteci sopra e vi accorgete che è proprio nuido del tutto”
Mo domando quindi se tutta la menata della divulgazione fatta dal sig. Calabrescia, sia solo per dimostrare diciamo un errore delle Iene o un fatto di voyerismo per divulgare ancora di più i dati sensiobili di una povera vittima sprovveduta?

Credimi, per divulgare i dati della signora non c’è certo bisogno del mio intervento. E’ un pezzo di denuncia di un grave errore. Tutto qui. Non facciamo gli ipocriti, cercando velatamente di darmi dell’opportunista che scrive sulla pelle della gente, o peggio, del porco.

i risultati restituiti dai motori di ricerca come google, non fanno riferimento a quelli ottenibili con programmi di file sharing come emule e quindi non è corretto ciò che dice la polizia postale, ovvero che non si possono rimuovere.
La polizia postale potrebbe cominciare col fare rimuovere i risultati da google e da tutti i siti on line, i quali nulla hanno a che vedere con i files presenti sui computers locali e risiedono invece su server e quindi perseguibili penalmente.

Scusa Sal, ma non intendendomi di informatica non potevo avere queste informazioni. Mi intendo abbastanza di legge, però. E quello che tu hai detto (che sarebbe penalmente perseguibile chi ha scaricato il materiale nel proprio pc) è scorretto. E’ penalmente perseguibile (ed è anche già stato condannato) l’uomo CHE HA PUBBLICATO IN RETE tale materiale. I motivi sono ovvi. Ma se uno vuole scaricarsi materiale pornografico sul proprio pc, a meno che non si tratti di scene tra persone minorenni, non sussiste alcun reato. Mancanza di buongusto, certo. Perversione, siamo d’accordo. Ma non vi è alcun reato. Con ciò, ovviamente, non voglio spronare nessuno a intasarsi il computer di porcherie…

non ho detto che chi scarichi il materiale sia perseguibile, ma ho detto che i siti come 4shared sono perseguibili e che quindi ciò che ha dichiarato la polizia postale alle iene(dicendo che i files risiedono esclusivamente nei pc privati attraverso programmi p2p come emule) non è corretto, in quanto è in loro potere perseguire i siti che pubblicano informazioni e materiale senza il consenso dei diretti interessati.
Sal

Un proverbio attualmente inflazionato dice “quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito”, senza offesa per i miei lettori. Ma sentirmi muovere questi (seppur giusti e logici) commenti, mi fà un pochettino sorridere. Perchè il senso del mio post non è tanto quello di divulgare i dati della signora (dati che io avevo per le mani 10 minuti dopo la fine del servizio) i quali sono ora di totale dominio pubblico, quanto di far notare una gigantesca falla nel sistema della tutela della privacy delle Iene. Dato che molti servizi “anonimi” trattano di casi in cui la gente potrebbe essere presa di mira dalla mafia, o potrebbe essere oggetto di vendetta di organizzazioni deviate -vedi la ragazza vittima di riti satanici della scorsa stagione del programma- mi pare che il mio lavoro non sia poi così dannoso. Certo, forse ora qualcuno in più conoscerà l’identità della donna. Forse, a causa del mio articolo, due-tremila in più, a fronte dei milioni causati direttamente dal servizio. Lo considero un effetto collaterale odioso ma necessario, al fine di portare all’attenzione un problema ben più generale, appunto la tutela dell’identità delle persone. Per questo motivo ho provveduto a postare il pezzo anche sulla bacheca della pagina facebook del programma. Perchè finchè una viene sputtanata facendo vedere al mondo le sue sgroppate è una cosa; ma mettere inconsciamente a repentaglio la vita di chi decida di denunciare (e, ripeto, per le Iene non è infrequente) un disagio provocato da organizzazioni malavitose o deviate, questo è inaccettabile.

Indi per cui, piantatela di fare i moralisti da fiaba.

Ho letto l’articolo e sono rimasto scioccato, potrei dilungarmi sul perché e sul per come ma è evidente che c’è qualcosa che non va. Personalmente sono contrario a tutto ciò che proviene dalle Iene in quanto si tratta di televisione, di spettacolo e non di giornalismo. Il problema è che in Italia il giornalismo non esiste, la soluzione? Le iene in prima serata..Lo so che non c’entra con il dettaglio della notizia ma non c’è da meravigliarsi nel senso che è proprio quello l’effetto che vuol dare il programma:creare scalpore, indignazione e soprattutto farci percepire la trasmissione come “senza pudicizia”, come un giornalismo verace che senza timori diffonde le notizie ma purtroppo abbiamo sbagliato canale, forse è ora di spegnere la televisione comprare un buon giornale o forse perché no scrivere un bell’articolo. 🙂 Complimenti per il blog!

http://untrust3d.wordpress.com

Personalmente la trovo una gran bella trasmissione, e credo che “spegnere la TV” sia, perdonami, un pò un cliché. Nel senso che mi pare un pò arcaico fossilizzarsi sui concetti della “TV cattiva” e del “libro buono”: come in tutte le cose vi è del buono e del cattivo nell’una quanto nell’altro. Ci sono pessimi libri o quotidiani, e ottimi documentari televisivi, o film, o trasmissioni in generale. Io denunciavo la grandissima cantonata non per denigrare il programma (io penso, contrariamente a te, che faccia del buon giornalismo) o per invogliare a un vouyerismo malato, ma per sfruttare la visibilità del mio blog al fine di rendere edotta la gente -e le iene stesse, perchè l’ho postato pure nella loro pagina face- sul pericolo di “fuga di notizie” in caso di maldestra tutela della privacy. Finchè si tratta di questa donna (nemmeno tanto furba, perchè ha dato il proprio consenso alla divulgazione del servizio dopo averlo visionato, come regole impongono, della serie “poco furbi loro, poco furba lei”…) dicevo, finchè si tratta delle sgroppate di un’allegra pulzella passi, ma che sarebbe successo se si fosse trattato di una richiesta di aiuto che avrebbe potuto scatenare ritorsioni? Grazie per i complimenti, spero che tu voglia continuare a leggermi! 😀

sono d’accordo però come si può pensare che le Iene sia giornalismo? Non volevo fare nessun cliché ma che gli attuali governi sfruttino la TV per mandare in “onda” molti messaggi credo sia un dato di fatto. Ritornando al discorso Iene faccio fatica a vederla come una trasmissione giornalistica e di approfondimento poiché mischia , ed è questo il perché del suo successo, il giornalismo che potrebbe essere “serio” e interessante con scherzi, spunti comici e quant’altro.. La critica non è al tuo articolo, che anzi fa il suo dovere, ma alla fonte stessa. Personalmente, sarò vecchia maniera, ma non credo nei “contenitori” multimediali dove c’è un pò di giornalismo, un pò di comicità, un pò di cabaret, un pò di tutto, su questo la penso come Alessandro Baricco quando scrive nel saggio “I barbari” che fonte del decadimento culturale odierno è proprio da ricerca nel non voler fare del vero giornalismo, non voler fare vero approfondimento ma fare un qualcosa che sia mezzo e mezzo. E come penso sia noto più si è tutto e più si è niente..Poi alla base del mio pensiero c’è che la trasmissione Le Iene viene trasmessa da un canale non indipendente ma strettamente, economicamente, ed simbioticamente legato con la vita, i pensieri e i voleri di Silvio Berlusconi il che di certo non è sinonimo di buon giornalismo.

spegnere la televisione? e chi sei tu per dire di spegnere la televisione?hahahahah forse dovresti spegnere INTERNET.. e magari scriveresti commenti più intelligenti, dei soliti luoghi comuni:)

complimenti, hai messo una bella lente di ingrandimento sulla vicenda. mi sembra una operazione un po’ da avvoltoio (la tua)

E’ un tuo parere… io, in coscienza, il perché di questo articolo l’ho detto e ridetto. Spero che tu possa cambiare idea sul mio conto, leggendo altri miei pezzi. Capirai che non sono un avvoltoio, né un pervertito. A presto!

Di certo non sarà un articolo del genere che farà scaricare agli avvoltoi, quelli veri, i video su menzionati..

Anche perchè, aggiungerei questo: le persone che hanno commentato il mio blog, perchè l’han commentato, caro ptrac3? Forse perchè in google (o da qualche altra parte) hanno notato il titolo e lo hanno cliccato? Magari lo cercavano? Eh signur… 🙂

oh , cavolo! Di queste cose non sapevo nulla perchè ,spesso, per impegni personali non posso vedere le Iene! Però grazie per la segnalazione. Chissà, adesso mi chiedo, come andrà avanti la vita di quella ragazza. Segnata per sempre.
Internet, la rete, non dimentica. Questo è davvero un problema da risolvere.
Ti lascio qui l’articolo dove ne ho parlato in maniera V&M
http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2010/10/12/alla-ricerca-delloblio-perduto/
😉
Alla prossima! E’ da tenere d’occhio il tuo blog! =)

Infatti concordo pienamente..con te calabrescia..:)

Sarò io all’antica ma non capirò mai il perchè una coppia decida di filmarsi mentre è in intimità… A parte che non si sa mai con chi si ha a che fare… E infatti questi casi di foto e filmatini compromettenti divulgati per vendetta sono sempre più frequenti…
Ciò detto, concordo con l’autore dell’articolo: mi è bastato digitare alcune parole chiave di quelle che si leggevano sulla schermata di Google del servizio delle Iene (che furbescamente oscurava solo nome e cognome della sprovveduta) e ho potuto non solo vedere le sue performances ma anche conoscerne nome, cognome e indirizzo….
Diciamo che quelli delle Iene dovevano essere giusto un attimino più attenti…………

Grazie john! Mi chiamo Alberto Calabrò (mi piace sempre presentarmi ai lettori intelligenti e non ipocriti). Spero che continuerai a leggere i miei pezzi, non mi dispiacerebbe avere il tuo parere ogni tanto. A presto!

Internet, arma a doppio taglio specie per un certo tipo di uhm… come definire questo ex non perseguibile dalla polizia… povero di spirito??
O di qualcos’altro??

Beh, a ogni modo, quella delle Iene non mi pare una “Cantonata”, un errore commesso cercando di far vedere alla gente quanto è brutto il mondo fuori dalla propria porta di casa, secondo me.

(Ricordo un servizio su un uomo che proponeva un posto di segretaria ad alcune giovani ragazze, ed è stato denunciato perché trattasi in realtà di posto di donna da compagnia per lui; ora, di certo non ricordo i dettagli ma ricordo di essermi fatta un paio di domande:
Perché, dico io, mettere in pubblica vergogna anche il nome dell’azienda per cui il pervertito lavorava?
Non bastava far vedere la donnina infiltrata dalle Iene che va nella sua stanza? Cosa c’entra l’azienda?
E poi, perché dipingerlo come un satanico violentatore? Io non sto giustificando nessuno, sono donna e giovane e trovo disgustose queste cose nel mondo del lavoro – dico solo che il mister non ha costretto nessuna a fare cose che non voleva – come dimostrato appunto dalla signorina-Iene alla quale veniva chiesto il “servizio extra” telefonicamente – e invece dal loro servizio, con finale in macchina genere “fuga rocambolesca del criminale” deriso da mezzo paese, pareva proprio così. Poveri i suoi ex colleghi, ora bollati dal marchio Iene!)

Evito tutta la TV in generale (la mia la uso solo come schermo del pc o per guardare cartoni animati), ma questi programmi di presunta “informazione libera” ancora di più. Stai pur certo che la loro ipocrita denuncia soggiace sicuramente a dei confini ben delimitati e magari pure su accordo economico.

E’ che molta gente non sa distinguere l’informazione-spettacolo neppure quando essa gli si palesa sotto gli occhi!

Ma mia giovane lettrice, aggiungimi su facebook!!! Mi piace come scrivi! Mi trovi a “alberto calabrò” stessa foto che vedi qui 🙂

Quella ragazza non è una vittima ma bensi un artefice..non ha caso ha quattro denunce da parte della moglie e dell’uomo che ha fatto mettere in carcere…trà queste denunce figura anche l’incendio dell’auto del malcapitato…

Sei per caso parente della signora? Forse non lo sai, ma quando qualcuno mi commenta io posso visualizzarne il recapito mail. E dalla mail è intuibile una parentela. Te lo chiedo solo perchè nel caso sarei curioso di sapere di più sulle vicende che mi stai riportando. Spero tu mi voglia rispondere. Grazie!

Calabrescia

C’è un procedimento penale in corso,saranno i giudici a stabilire la verità,l’uomo in questione se ne era andato dalla sua terra natia già dal 2009 a causa delle continue minacce ricevute da lui e dalla moglie,dovute al fatto che lui non voleva abbandonare la famiglia per andare via con la ragazza in questione,fatti esposti e denunciati all’epoca dei fatti, e che ora credo saranno valutati.

Ma la domanda è: come fai ad avere queste informazioni? Identificati, sei parente, sei amico, sei un conoscente della signora?

Grazie per queste ulteriori informazioni.

Secondo me la ragazza stà lucrando su questa storia..Ho fatto delle ricerche e visto da dove proviene…Credo che qualcosa di vero in quello che afferma Sandro sia vero..

Sottolinerei alcuni punti della questione:
1. Questo blog parlava di una disfunzione del circuito informativo/di denuncia de Le Iene, un errore o una leggerezza che potrebbe portare a non rispettare la volontà di privacy della ragazza (che è sicuramente una volontà limitata, altrimenti non avrebbe permesso al suo attuale ragazzo di farsi riprendere)
2. La discussione si è subito spostata sull’accusare il blogger di volontà di diffusione della notizia (un blog non credo abbia più visibilità de Le Iene, quindi il suo contributo – a parer mio – può essere considerato marginale rispetto alla visibilità che già il programma televisivo possiede)
3. infine si è caduti nel giudizio verso il comportamento della ragazza (“sgroppate di un’allegra pulzella”? Vita sessuale sana di una altrettanto sana giovane donna, al pari dell’omino che la filmava e che, visto come si è comportato poi, e la condanna, tanto sano – a livello della vita in società – non era), arrivando a parlarne come di una ricattatrice, violenta etc. Eppure lui è stato condannato, o è tutta una balla?

Ci sono stati invece alcuni elementi nel servizio che hanno attirato la mia attenzione e su cui andrebbe fatta una bella riflessione: la volontà di animare i servizi con seni e deretani di sconosciute (captatio benevolentiae iniziale, così da attirare tutti gli sguardi) e poi far vedere i video e le foto per dare credibilità – e libido – alla vicenda; le parole dell’attuale compagno, molto belle e finalmente moderne (“a tutte le persone che l’hanno dipinta che è una poco di buono, che non è così. Ha fatto questo video in un momento di intimità” etc etc).
Ora vado a fare un giro nel resto del blog…

Spero che il resto del blog ti piaccia, fabiana! 🙂

Si fatti un giro cara Fabiana….è meglio…bye bye

Tranquilli con tutte le foto amatoriali che ci sono in rete questa non se la fila nessuno.

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