Il Calabrescia pensiero

Terza Repubblica

Posted on: 16 novembre 2011

Pare che il governo Monti stia per nascere.

C’è stata la prima Repubblica, finita negli anni ’90, la seconda, dominata dalla figura del Silvio, e ora suppongo entreremo nella terza. Berlusconi è stato così caratterizzante che la sua uscita di scena non può far altro se non determinare la fine di un’era.

Cosa spero, per questo terzo match repubblicano? Spero in Governi che, come Costituzione vuole, siano determinati dalla nomina non popolare, ma presidenziale. Governi nei quali i “tecnici” non siano un’eccezione, ma la regola. Spero nella fine, Dio voglia, di esecutivi nei quali i vari ministri devono rispondere non ai bisogni del Paese, ma alle logiche di partito. Perché senza rispettare le logiche di partito si perdono voti. Non può più funzionare. Dovendo esserci un Governo, che sia formato da tecnici non imbrigliati da obblighi di partito, che possano prendere decisioni anche amare senza il terrore -tipico e comprensibile- che ogni politico invece ha: perdere la poltrona, essere epurato.

Cosa spero a livello parlamentare? Un Parlamento monocamerale, formato da ducento-trecento persone. E’ stupido continuare a credere che sia “più democratico” il delegare la funzione legislativa a qualcosa come novecento persone circa (numero attuale dei parlamentari, tra onorevoli e senatori) e a due camere. Democratico è quel Parlamento che è eletto dal popolo, anche se formato da una sola Camera e da duecento anime. Che, tra l’altro, costano meno di novecento, e hanno più probabilità di confrontarsi e decidere il da farsi in maniera veloce ed efficiente.

Che legge elettorale auspico? La fine dei partiti, sostituita dalla possibilità, per ogni cittadino italiano, di eleggere non un partito, ma una persona. Che si crei, data l’era dell’informatizzazione, un sito internet nel quale, per ogni regione, vengano inseriti i nominativi dei candidati, con rispettivi (e verificati, con tutte le garanzie) curricula. Il popolo potrà venire a conoscenza delle persone eleggibili e delle loro esperienze formative e lavorative, scegliendo quindi il soggetto per loro più rappresentativo. Ogni Regione elegga, tra i più votati, una decina di onorevoli. Niente più campagne elettorali costosissime, niente rimborsi elettorali. Un curriculum in rete è già sufficiente per dare un’idea all’elettore della personalità dell’aspirante eletto. Niente partiti, ma eletti sulla base di competenze e idee personali. Niente più parlamentari che debbano genuflettersi innanzi alle logiche del partito d’appartenenza: partiti non ce ne sono.

E, per Dio, muoversi con dazi sanguinosi nei confronti delle merci di provenienza non europea: non si può parlare di ripresa economica finché sul mercato continueranno a trovarsi merci cinesi (o chi per esse) con un prezzo cento volte inferiore alle italiane (ma di qualità MILLE volte inferiore, sia inteso). Signori, i nostri piccoli e medi commercianti non chiudono “per la crisi”, ma perché la sciura Maria compra le scarpine col tacco Made in China, colorate col cromo esavalente a cinque euro. Tutta salute.

Mentre scrivo, il nuovo esecutivo è nato. Entro le 17 il giuramento.

Buon lavoro, signori, in bocca al lupo, Italia!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: