Il Calabrescia pensiero

Martone. Michel Martone.

Posted on: 25 gennaio 2012

CHI SI LAUREA DOPO I VENTOTTO ANNI è UNO SFIGATO.

Questa la dichiarazione del viceministro Martone. Apriti, oh cielo!

Certamente un’uscita molto poco sobria, in un clima che pare ormai ovattato, fatto di cachemire, loden e doppipetti. Avrebbe dovuto, forse, sostituire la parola “sfigato” con “debosciato”. Vuoi mettere?

Parliamoci chiaramente: un conto è chi si fa un culo tanto, studia e contemporaneamente lavora per potersi comprare libri e pagare un affitto solitamente esorbitante; in questo caso mi pare parecchio onorevole laurearsi anche a 35 anni. Altro che da sfigati.

Ma non fingiamo di avere il prosciutto (pardon, salame, tempi d’austerity e sobrietà) sugli occhi. Tantissimissimi si iscrivono alle scuole superiori per poi non fare un beneamato tutto il tempo. Un po’ di meno (ma comunque tanti) per oscuri motivi decidono di iscriversi pure all’università, seguitando la tanto amata condotta liceale del fancazzismo. Solo che al liceo la promozione è quasi uno scatto automatico: arrivi a fine anno e vabbé, è scarsino ma sì, un calcio nel culo e via, avanti alla classe superiore.

Promuovetelo, purché se ne vada fuori dai maroni. Per i più sobri e colti “promoveatur ac amoveatur”.

All’università non è così. O dai esami, o niente promozione (o bocciatura) a fine anno. Lì sei e lì resti.

Credo che, seppur in un modo discutibile, il viceministro abbia voluto dire questo: in un momento di crisi nel quale buttare via soldi è ancora più peccato, stracciare centinaia di euro per restare infruttuosamente iscritti all’università (non perché bisogna studiare e lavorare, ma perché si ama particolarmente passare le proprie giornate svaccati sul letto) è da sfigati. Aggiungerei che oltre ad essere da sfigati è pure da idioti irrispettosi, perdindirindina.

Il “perdindirindina” serve a dare un tono sobrio.

Ciò detto, tutto il resto è certamente criticabile:

la generalizzazione estrema dell’uscita del viceministro (laurearsi tardi è sempre onorevole, se il ritardo ha una giustificazione)

la sua nomina a professore ordinario di Diritto del Lavoro nel 2005 (dal 2001 era professore associato, peccato non abbia mai conseguito un dottorato di ricerca, necessario per chiunque ambisca alla docenza universitaria. Mah.)

il suo stesso nome, così antipaticamente USA in un momento di così ambita sobrietà, con un cognome che ti vien voglia di pronunciarlo alla maniera anglosassone -Martòn- e che invece scopri essere volgarmente italico -Martone-

la sua nomina a viceministro, nonostante i suoi rapporti umani con il ministro Fornero paiano essere al limite della belligeranza (come se io, come mio vice, scegliessi la persona più antipatica della terra… a ri-mah)

il suo aspetto da intellettuale fighettino sapientino saccentino decisamente demodè

il fatto che, nonostante i suoi agganci (primo tra tutti suo padre Antonio Martone, avvocato generale in Cassazione, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati) sia diventato viceministro (non ministro, vice) a trentotto anni, quando altri sono diventati ministri (non viceministri, ministri) a 31 pur essendo di umili origini (Giorgia Meloni) o a 33 pur essendo state, precedentemente, semplici showgirl (Mara Carfagna)

Come dire, Michè, un pochino sfigatello lo sei pure tu.

E andiamo.

 

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    • Piero Sallusti: te saluto......pure i galli hanno capito che il mentitore di professione era solo un cavallo di troia per indagare Valle....un finto accusatore, d'acc
    • Franco (@Francostars1): Gli atti osceni in autovettura possono essere evitati come reato se i vetri sono appannati o tutti coperti, come citato dalle Sentenze della Cassazion
    • calabrescia: Esistono anche assassini magri. E non possiamo sapere se Simonetta non conoscesse il Valle.
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