Il Calabrescia pensiero

Posts Tagged ‘E. Coli

Inserisco questo pezzo nella categoria “intrattenimento” perché si tratta di congettura. Un esercizio della mente. Oppure una intuizione valida, ma senza riscontri.

Bin Laden viene fatto fuori. La cosa viene molto poco opportunamente sbandierata. Gli islamici più cattivelli confermano la morte del loro capo, e stragiurano vendetta contro USA e i loro amici. Cioè l’occidente in generale. E’ oramai impossibile infilare una bomba in un aereo, o portare in esso coltellini e lamette per fare in modo che alcuni kamikaze ne prendano possesso e lo usino come un missile.

Fossi un invasato con enormi quantità di denaro (uno dei tanti “sceicchi del terrore”) e disponibilità di uomini intellettualmente e culturalmente capaci (è risaputo che negli ambienti del terrorismo islamico non manchino certo capacissimi ingegneri, medici, biologi e via discorrendo) darei disposizione di creare un arma per la quale ancora non esiste metal detector che tenga.

Un batterio.

Prendi un piccolo bastardo facilmente reperibile -un E. Coli- gli dai una modificata (non è poi così complicato), lo rendi resistente a tutti quegli antibiotici che normalmente riescono ad ammazzare il batterio comune. Fai in modo (perché così è) che qualora si riesca ad ammazzarlo, questo provochi comunque dei danni collaterali piuttosto gravi. Non tutti sanno, infatti, che questo nuovo ceppo di Escherichia, nel momento in cui un antibiotico efficace riesce ad eliminarlo, rilascia, mentre muore, una sostanza tossica. Kamikaze pure lui. Se ti contagia e non lo ammazzi, ti ammazza. Se ti contagia e lo ammazzi, ti intossica. E’ evidente che se l’infezione dovesse essere diffusa, porterebbe a un’intossicazione letale. Decisamente furbo.

Un piccolo batterio bastardo che può facilmente appestare sia la carne che la verdura. Potenzialmente, può infilarsi in qualsiasi cosa sia commestibile. Lo inoculi in un kamikaze, questa volta umano. Questo uomo (o questi uomini) sa già che morirà per via dell’infezione. Ma c’è gente -tanta- disposta a suicidarsi con dell’esplosivo ad alto potenziale nella cintura. Di colpo l’idea di un tizio che si contagia volontariamente per diventare una “bomba batteriologica” vivente non pare poi così azzardata.

Spedisci questi kamikaze in una nazione occidentale non ancora colpita eccessivamente dalla crisi economica. Sarebbe idiota mandarli in Grecia. Là stanno già in crisi per conto loro. Li mandi in Germania. Provvederanno a diffondere il microrganismo. Dopo tot tempo, la gente inizia ad ammalarsi. Non si sa bene da dove venga questo batterio, si suppone dalla verdura. Panico collettivo, la gente evita la verdura. Il mercato ortofrutticolo subisce una botta mostruosa. Poco dopo si capisce che lo sgradito ospite può infilarsi anche nella carne. Anche il mercato della carne ne risente. Non si capisce bene da dove provenga il piccolo Escherichia: pare dalla Germania, ma nessuno (esclusi coloro che, in questa versione, sarebbero i colpevoli di tutto) può dirlo con certezza. Si pensa a una provenienza generica: l’Europa.

Così si cominciano ad evitare accuratamente le verdure e le carni prodotte in Europa. La Russia (enorme Stato che importa tonnellate e tonnellate di merci, il che significa che ci dà tonnellate e tonnellate di soldi) decide di chiudere i battenti: cari europei, i vostri cibi mangiateveli voi.

Milioni di euro buttati nel cesso, in una situazione economica generale già gravemente compromessa.

Lo avevano detto: ci vendicheremo.

Annunci

Chiariamoci bene: non esiste un “cetriolo killer”. Non ci si salva semplicemente evitando i cetrioli. E’ stato accertato che la causa dell’infezione (anche mortale) degli ultimi giorni, in realtà, deriva da un ceppo mai visto del batterio Escherichia Coli, particolarmente resistente agli antibiotici e cattivo come una iena. Picinin, brut e cativ. Fatta questa piccola precisazione, ti propongo un pezzo divulgato dall’Istituto Superiore di Sanità.

“L’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) ha diffuso un’informativa relativa al recente riscontro di un notevole aumento di casi di Sindrome Emolitico Uremica (SEU) e diarrea emorragica associati a infezione da ceppo mutato di Escherichia Coli -produttore di verocitotossina (VTEC)- segnalato in Germania nel mese di maggio 2011.

Sebbene le infezioni da VTEC siano causa di SEU soprattutto nei bambini di età inferiore ai 5 anni, i casi di SEU del focolaio epidemico tedesco sono stati registrati soprattutto in persone adulte e di sesso femminile (il 65% dei casi registrati sono donne).

Le indagini diagnostiche preliminari mostrano che un ceppo batterico mai visto prima -VTEC sierogruppo O 104 (vtx2+; eae-)- potrebbe essere l’agente causale del focolaio. Il numero di persone coinvolte nel focolaio era, al 22/5/2011, di 138 casi SEU e circa 400 casi diarrea emorragica.

Due i decessi.

Il focolaio epidemico sembra essere centrato sulle regioni del Nord della Germania. Non è ancora stata individuata la fonte e il veicolo d’infezione e sono attualmente in corso le indagini epidemiologiche. Si ipotizza che all’origine dell’epidemia ci possa essere il consumo di alimenti contaminati.  Alcuni Paesi del Nord Europa hanno segnalato casi sospetti di infezione da VTEC O 104 in pazienti che avevano soggiornato in Germania nel corso del mese di maggio.

Attualmente in Italia non sono finora stati registrati casi sospetti d’infezione da VTEC O 104, siero gruppo che nel nostro Paese non è mai stato segnalato.”

Tradotto: c’è un batterio comune che ha subìto una mutazione. A causa di questa mutazione è estremamente difficile ammazzarlo, una volta che ci ha infettati. L’infezione può essere mortale. Non sappiamo bene in che modo questo piccolo bastardo ci possa infettare, possiamo ipotizzare che l’infezione prenda il via dal consumo di frutta o verdura infette. E’ dimostrato però che ciò possa avvenire anche attraverso il consumo di carne.

Senza troppi giri di parole, la SEU può portare alla distruzione (anche letale) dei reni, e attualmente non sappiamo bene come curare questa nuova forma.

Data la particolare gravità del fenomeno, lavate bene -fino a disinfettarla- frutta e verdura (ricordatevi: non si tratta solo di cetrioli, il veicolo dell’infezione rimane, sostanzialmente, sconosciuto). Sbucciate la frutta. La sicurezza migliore deriva dalla cottura sia della verdura che della carne che si intenda mangiare.

Recatevi immediatamente in ospedale qualora riscontraste i seguenti sintomi:

SANGUE NELLE FECI

IRRITABILITA’

FEBBRE

LETARGIA (forte senso di stanchezza)

VOMITO

DIARREA

DEBOLEZZA

BASSA PRODUZIONE DI URINA

INTERRUZIONE PRODUZIONE DI URINA

PALLORE

CONVULSIONI (raramente)

ITTERO (la pelle diventa di un colore giallastro).

 


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: