Il Calabrescia pensiero

Posts Tagged ‘EMO

Devo, prima di tutto, ringraziare una lettrice (nonchè amica) che, involontariamente, ha solleticato la mia vena sarcastica e ispirato la stesura di questo pezzo.

“Eh, la mia amica ha 20 anni, sta con uno di 40.”

“Muahahahah.”

“Che c’è?”

“Ne ho sentite di vaccate… ma una ventenne con un quarantenne…”

“E dove è il problema?”

“Che da parte di lei è assolutamente ridicolo. Da parte di lui è assolutamente da furbo!”

“Perchè ridicolo? Di questi tempi trovare un ragazzo maturo è impossibile. Noi di 20 anni dobbiam puntare almeno dai 30 in su.”

(Piccolo inciso per il mio lettore. Se così fosse, come mai un 60% delle ragazze con cui il sottoscritto è uscito, si sono defilate con un elegante “sei troppo serio, a 20 anni non voglio impegnarmi.”? Son cose più misteriose dei segreti di Fatima.)

“Capisco ancora 30 anni, ma se lui ne ha 40, andiamo, è cornuto ancora prima di iniziare! Vabbè ora, ma tra qualche anno…”

“Ma non si devono sposare per forza, si sentono da due settimane…”

“Sarà che io, se inizio qualcosa, è perchè ho la certezza di un potenziale successo. Qui la certezza, a lungo termine, è di sicura disfatta.”

“A 20 anni non puoi ragionarla così!”

“Già. Sarà per questo che molti a 20 anni fanno delle scelte del cazzo. Non solo in amore, eh!”

“Appunto. Perchè a 20 anni ti puoi permettere di fare errori, non sono irreparabili.”

“Salvo poi fare gli adolescenti depressi… comunque anche inchiodarsi le mani ad un’asse di legno con una sparachiodi, se conosci un buon fabbro, non è irreparabile. Sarebbe bello.”

E qui sono stato travolto dall’illuminazione. Ho capito. Ho capito il perchè della nascita degli emo, delle adolescenti pirla che pubblicano link idioti e depressi su face (volete un assaggio? Cercate “scemette” in facebook. Si consiglia l’assunzione preliminare di un antiemetico. Si sconsiglia la conduzione di automezzi dopo la visione. Sconsgliato a cardiopatici e donne in gravidanza.), dei “ho sofferto tanto durante la mia vita” anche quando a parlare è un ragazzo di 12 anni. Rigorosamente truccato e con la frangia.

Perchè pare che essere ragazzi, avere dai 15 ai 25 anni, sia come essere portatori sani (sani…?) di una strana forma di masochismo. “Sono giovane, in quanto giovane mi DEVO ficcare in situazioni assurde e senza via d’uscita, perchè se non lo faccio ora, quando lo faccio?”

Chiaro che io non alluda in particolare alla situazione della discussione di cui sopra con la mia amica, nemmeno troppo masochista, ma capisci che il senso è quello lì.

Non sei a posto se il sabato sera, quando hai 16 anni, non torni a casa puntualmente ubriaco sventrato, il che ti farà svomitazzare come un suino fino alla mattina dopo. Eh, non vorrai mica perderti questo piacere, se non vomiti per 10 ore di fila ORA, quando potrai farlo? Se non te ne freghi del mondo (espressione molto in voga: “io me ne frego di tutto, non mi importa un cazzo”) ora che hai 15 anni, finendo per subirne irrimediabilmente gli effetti (fortunatamente ridotti, di solito, ad una inappellabile bocciatura scolastica, dato che il “mondo” del quale il 15enne “se ne frega” è sostanzialmente quello) quando potrai iniziare a farlo? Se non scopi come un dannato ora che hai 17 anni con chiunque ti capiti a tiro (lo sappiamo benissimo che succede in particolari occasioni, laddove il rapporto umano più formale è un pompino all’ingoio) finendo irrimediabilmente per sentirti incredibilmente solo (nella migliore delle ipotesi, ovviamente, perchè non è che se scopi come un riccio automaticamente la gente ti vuole bene, o ti ama) o finendo per sentirti irrimediabilmente appestato (eh sì, sai i virus, i batteri, quei piccoli bastardi, insomma) quando potrai farlo? Se non ti metti lì a odiare e disprezzare tutto ora che hai 18 anni, quando, allora? Se non guidi ubriaco andando ai 150 orari a 19 anni, quando?

Se non ti spari in un ginocchio a 16 anni… ah no, questo può fare davvero male, non esageriamo, su. E il resto, quello no?

E’ passata una strana e perversa idea di autodistruzione, per la quale se vuoi vivere pienamente la tua giovinezza DEVI necessariamente infilarti non tanto in situazioni non appesantite dalle responsabilità tipiche di una età più matura (e questo dovrebbe voler dire essere ragazzi: essere sollevati da obblighi morali e non, che inesorabilmente si presenteranno in futuro, e nulla più) ma in situazioni completamente autodistruttive. E non intendo necessariamente “suicide”: l’autodistruzione non è solo un riferimento alla propria vita biologica, ma anche alla propria psiche. O al proprio futuro.

E di questo tutti si rendono conto, ragazzi inclusi. Che reagiscono con quelle “mode”, quei “gruppi” al cui interno si condensa tutta la tristezza (vera, o peggio, simulata) di una generazione. Non sapendo, o non intuendo, che la reazione migliore è proprio non spararsi in un ginocchio perchè, andiamo, ho 16 anni, se non lo faccio ora, quando lo farò?

A proposito. Oggi è San Valentino. Sono single. Perciò vado a rinchiudermi in camera, a piangere e tagliarmi con una lametta. Dopotutto sono single e ho 23 anni. Se non festeggio San Valentino adesso, allora quando?

Mah.

Annunci

Questo sarà un post breve. Approfondirò l’argomento “adolescenti contemporanei” in un altro momento, possibilmente non dopo un discreto aperitivo alcoolico. Non che io sia etilicamente impedito alla scrittura, ma si sa mai. Dopotutto “in vino veritas”, e non vorrei rischiare di andare fuori tema e beccarmi -dopo una cavalcata a briglia sciolta sul cavallo della scrittura- una querela per diffamazione aggravata. Che già da sobrio e riposato è una evenienza abbastanza probabile.

Vi faccio leggere un post di una ragazza. Ogni riga riportata in arancione non è frutto della mia fantasia, ma la reale, struggente, testimonianza di un’amicizia sincera. Eccoqqqua.

Amole…
quanto mi manki nn sai… vollei stale giu cn te…xk tu mi fai viaggiale con la mente…
insieme facciamo un sacco si cose…cagate…stlonzate…
e vabbe’…
mo vieni il tuo 20 compleanno…
so vent’anni ke ci conosciamo…ke siamo solelle…amike…tutto…
malo’…vollei con tutto il cuole stale giu…
ma gia so ke sala’ un po impossibile…
magali piu’ a pasqua…ma dipende da i signoli qui…
voglio licoldalti ke pelsona spelciale sei pel me…
ke nessuno potla’ mai sepalalci…
o’ scè…vedi ke mancano 5 anni alla nostla plomessa…ma ke ne dici di andale plima?
Vedi’ un po’ tu ok…
Ti Amo…
Sei la cosa piu’ pleziosa ke ho…
Letta così, la domanda che ti poni è se per caso la scrivente sia uno scimpanzè epilettico sottoposto a una sciagurata lobotomia transorbitale bilaterale, con successiva terapia elettroconvulsiva.
Sarebbe la cosa più ovvia.
Poi invece la tua componente razionale ha il sopravvento, capisci che gli scimpanzè solitamente non scrivono sui blog. E allora capisci che il soggetto è una donna di homo sapiens sapiens, più di 20 anni di età, mica 11.
E la cosa più sconvolgente è che non è mai stata epilettica, non le sono stati asportati i lobi frontali, e non è reduce da un elettroshok.
Purtroppo.
Tag: ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: