Il Calabrescia pensiero

Posts Tagged ‘Michele Santoro

Ricordate il tredicenne, il bambino comiziante figlio dei genitori militanti, che attaccava Berlusconi sul palco del PalaSharp colpevole di “distruggere la scuola pubblica”? Ecco, sapete dove studia? In una scuola privata. Il ragazzino (che poi, povero, ha eseguito ciò che i genitori gli han detto di fare) ha puntato il dito contro il Governo perché “parla di scuola pubblica solo per tagliarne i fondi”, bene, Giovanni studia al San Carlo, carissimo istituto privato di Milano.

Sapete dove studiano i figli di Anna Finocchiaro? Sapete dove studia la figlia di Giovanna Melandri? Sapete dove studiano le figlie di Francesco Rutelli? Sapete dove studia il figlio di Nanna Moretti? Sapete dove studiano i nipoti di Fausto Bertinotti? Sapete dove studia la figlia di Santoro? Non indovinerete mai…in una scuola privata!

MA DAI?

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Sarò breve e conciso, anche perchè i fatti di sesso (veri o presunti) del vecchio Silvio non devono certo essere richiamati dal sottoscritto.

Se Berlusconi ha commesso reati legati alla prostituzione minorile, allora che venga processato (e le prime mosse del processo si stanno muovendo) e, se ci saranno riscontri, condannato. E io non escludo categoricamente che il Silvio mi abbia commesso (anche guardando oltre questo argomento particolare) qualche bischerata. Quello che fa male al Paese, e fa male davvero, non sono tanto le vicende giuridiche del Premier, quanto la cronaca pruriginosa e gossipara. A me, francamente, fan venire da ridere quelli che si stracciano le vesti gridando “Berlusconi ci sputtana davanti al mondo!!!” per poi prendere carta e penna e divulgare notizie e testimonianze che dovrebbero essere accolte in tribunale, coperte dal segreto, e valutate da giudici competenti. Solo allora, dopo una sentenza (di condanna o di assoluzione) si dovrebbero divulgare notizie e, eventualmente, testimonianze, in quanto esse sarebbero materiale accertato e certificato come “reale” dalla magistratura.
Ma non puoi negare, lettore, che dare una visibilità mediatica così prorompente a ragazze che vengono giudicate bugiarde dalle loro stesse madri, padri, ex ragazzi ed ex mariti -oltre al fatto che le loro parole siano oggettivamente poco verosimili, perchè la signorina Macrì parla di orge in cui Silvio avrebbe consumato rapporti con 7 SETTE!!!! ragazze diverse in 35 TRENTACINQUE!!! minuti circa… andiamo… io ho 23 anni, forse a sette ragazze in una sera potrei arrivare, ma mi servirebbero almeno tre ore e un defibrillatore, lui ha superato le settanta primavere!- non possa essere considerata una carognata da parte di un antiberlusconismo così incarognito da non farsi remore a divulgare testimonianze che potrebbero essere vere o false e che, se fossero false (come in molti punti pare che siano, mancando totalmente la verosimiglianza e/o la coerenza) non avrebbero altro effetto se non quello di sputtanare una persona che, almeno a riguardo, sarebbe innocente, e sputtanare di riflesso un Paese che, agli occhi del mondo, verrebbe visto come nelle mani di un satrapo settantenne porcellone a cui piacciono le bimbe.
Facci caso, se per l’Italia sia positiva questa carrellata di testimonianze e notizie non verificate e spacciate per reali manco fossero la parola dell’Onnipotente, o se sia piuttosto positiva per una opposizione che salta su questi argomenti (non avendone altri) come un puttanone in calore. O, come più aggrada ai benpensanti di oggi (perchè se sei un dotto intellettuale devi anche adottare un modo di parlare particolare, non devi dire “nero”, ma “di colore”, non “invalido”, ma “speciale”, non che certa sinistra salti su certi argomenti come un “puttanone al disarmo in calore”, quanto piuttosto come una “escort che cerca di sopravvivere alla crisi ideologica adottando una tipologia di lotta politica opinabile”… il trionfo dell’apparenza sulla sostanza).

Alle volte sputtanare una persona -anche su basi false, perchè non sappiamo se le parole delle signorine siano la sacrosanta verità o se ci sia del falso aggiunto ad hoc per manie di protagonismo- fino ad arrivare, Santorianamente parlando (ed è solo un esempio!) a divulgare al popolo il numero di cellulare del Premier durante una puntata di Annozero cercando di togliersi d’impiccio con un semplice e candido (o vermiglio?) “può sempre cambiare numero” può essere più utile di una opposizione seria e concreta. Rendere ridicola una persona, indipendentemente da tutto, è sempre stata una tecnica infame, ma efficace. Ricordiamo che la fama che Berlusconi ha all’estero di mafioso porcellone (ammesso che abbia tale fama) non deriva da condanne penali, quanto da gossip e notizie che potrebbero anche essere reali, ma non accertate, e divulgate proprio da quelli che poi ululano alla luna gridando che per colpa di questo vecchietto il Paese fa figure di merda. Un pò come mangiare golosamente una bistecca per poi dare dell’assassino al macellaio che ha accoppato la mucca.

Ne ha uccisi più una risata che il filo di una spada, dice un vecchio motto.

Dopo queste brevi e semplici considerazioni, mi rivolgo al rosso Michelone supra citato: mi stupisce come tu sia ancora osannato e considerato un Dio della democrazia e dell’imparzialità, se per te divulgare un numero di cellulare di un privato cittadino (oltre che Capo di un Governo) sia un gesto da considerarsi inerente al diritto di cronaca e, al massimo, da considerarsi una marachella a cui, andiamo, si può facilmente riparare, basta cambiare numero!!!

Sarà anche una marachella, in fondo. Ma è indicativa di un modo di pensare e concepire il mondo che forse, così democratico, non è. Almeno se ti chiami Berlusconi.


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