Il Calabrescia pensiero

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E’ dell’ultim’ora l’assurda voce che viene dal Ministero dell’Istruzione: pare che vogliano spostare a settembre (l’eventuale decreto sarà firmato mercoledì) tutti i test di ammissione alle Facoltà universitarie a numero chiuso.

La decisione del precedente governo di anticipare tali test dal mese di settembre al mese di luglio aveva provocato non poche polemiche; ma una modifica delle regole a un mese e mezzo dagli esami (io parlo, in particolare, di quelli per l’ammissione a Medicina e Chirurgia) è un gravissimo danno a tutti coloro che finora hanno impostato le loro scelte economiche e di vita al fine di poter sostenere queste difficili prove; qualcuno ha pensato a chi ha dovuto prenotare un volo e un soggiorno? A chi ha organizzato visite e ricoveri ospedalieri affinché non cadessero nel mese delle prove di ammissione? A chi ha studiato, buttando sangue, durante gli ultimi mesi di scuola superiore, con la maturità alle porte, non potendo contare sulla tranquillità dell’estate? A chi ha buttato soldi in ripetizioni in un periodo (pochi mesi prima della maturità) in cui le lezioni di ripetizione costano più del solito?

Non sarà una vergognosa manovra per raccattare più soldi? Fare i test a luglio significa avere meno candidati: e se contiamo che ogni candidato paga 50 euro… ma allora cosa siamo, studenti o bancomat???

La protesta è già vivissima sulla pagina facebook del ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza.
https://www.facebook.com/pages/Maria-Chiara-Carrozza/267651383363047?fref=ts

E si presume che la protesta coinvolgerà pure il Movimento 5 Stelle e Sinistra Ecologia e Libertà, dato che sono loro ad aver proposto questo assurdo decreto.

Ovviamente coinvolgerà anche il solito sgangherato Partito Democratico, al quale il Ministro Carrozza appartiene…

MERCOLEDì NON CAMBIATE LE DATE DEI TEST D’INGRESSO A UN MESE DAL LORO SVOLGIMENTO, SEMMAI FATELO A PARTIRE DAL 2014! LE PERSONE NON SONO BURATTINI!

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E’ sufficiente leggere i pezzi precedenti per capire come personalmente non sia contrario a questo Governo Monti.

Le grida d’incostituzionalità, le puttanate riguardo alla necessità assoluta di nuove elezioni, gli stracciamenti di vesti di chi si riparava dietro a un “Ma gli italiani hanno votato noi…” mi hanno dato il voltastomaco. E non sono di sinistra, quindi si astenga chi ha già un commentino pronto del tipo “Sei un comunista”. No cari, sono uno che conosce la legge.

Questo Governo (come ogni Governo, data la nostra Costituzione) è stato nominato dal Presidente della Repubblica, le elezioni (come ogni elezione dalla nascita della Repubblica) hanno da sempre portato alla formazione di un Parlamento -non di un Governo- e di conseguenza gli italiani (piaccia o meno, non è un mio problema) NON hanno votato “il governo Berlusconi” ma hanno espresso la loro preferenza riguardo a un Parlamento che avesse una maggioranza di seggi targati “PdL”. E quel Parlamento deciso dagli italiani esiste ancora, con la propria maggioranza e opposizione. Se poi certi membri della maggioranza han fatto il salto della quaglia e sono finiti all’opposizione, beh, non è colpa di Napolitano o di Monti. Punto.

Fatte queste precisazioni, magari un piccolo suggerimento al Governo Monti lo darei volentieri.

Stiamo vedendo tutti il macello che si sta consumando in Sicilia. Stiamo vedendo tutti gli scioperi selvaggi di tassisti e benzinai.

Noi italiani siamo un popolo molto disponibile, malleabile e combattivo: non abbiamo, però, lo spirito dei martiri. Della serie che se ci sono delle magagne da sopportare, vabbè, sopportiamo, ma sopportiamo tutti. Se queste magagne devono essere sopportate solo da alcuni, allora parte l’incazzamento generale.

Per farla breve: c’è crisi e dobbiamo svecchiare, liberalizzare, tagliare, stringere. Evvabbene oh, dopotutto nessuno vuol finire culo all’aria. Ma la politica non è solo “tecnica”, è pure “psicologia” se vogliamo, è pure “tatto”, conoscenza dello spirito umano.

Quando Londra sanguinava sotto le bombe tedesche, il governo non si limitava alla “tecnica” di nuove tecnologie militari che permettessero una difesa più efficace. Churchill andava tra le macerie, re Giorgio faceva frequentissimi discorsi. E restava in Patria, non andava a nascondersi chissà dove con famiglia e ricchezze. La gente lo vedeva lì, e sopportava.

Sopportava pensando “possiamo vincere, forza!”.

Ecco signori: voi siete troppo tecnici. Tagliate, amputate, modificate -a volte in maniera discutibile, andiamo- laddove c’è da innovare e rinfrescare, ma non parlate alla pancia della gente.

Se aveste tagliato gli sprechi di un’Amministrazione mostruosamente dispendiosa per tenere, come ultima carta, l’aumento di imposte e accise varie, allora gli italiani sarebbero tutti con voi. Avremmo sopportato -a malincuore, ma avremmo sopportato- anche un’IVA al 25%, magari pure la benzina a due euro. Sarebbe stato necessario.

Nella mia terra non ci sono più sprechi, l’uomo politico lavora otto ore al giorno dal lunedì al venerdì (massì, concediamogli il sabato…), i vitalizi sono stati aboliti, il sistema pensionistico è stato equiparato a quello dei comuni mortali, le auto blu sono state relegate a ruoli di rappresentanza internazionale (un conto è presentarsi a un meeting internazionale con una bella ammiraglia italiana, un altro è andarci con una Panda bianca del 1988. Ma finché si resta in un contesto nazionale non credo che i politici si ridano addosso l’un l’altro per la scarsa cilindrata della vettura).

Le Province sono state abolite (tutti, a destra e a sinistra, concordano sul fatto che siano enti ridondanti; nessuno fa nulla) la lotta all’evasione è ai massimi storici (fino, magari, all’abolizione del contante, per una massima tracciabilità. Economia da Stato di Polizia? Evvabbè.), Parlamento monocamerale con 300 anime.

La regola del dannato pareggio in bilancio è stata inserita in Costituzione. Amen.

Taglia, sega, amputa gli sprechi e se sarà ancora necessario gli italiani ti seguiranno. Pagheranno anche loro, stringeranno la cinghia e via, prima o poi la situazione tornerà rosea.

Ma finché resterete nei Palazzi, finché un signore d’età avanzata parlerà di sobrietà e sacrifici da un Quirinale che costa più della presidenza USA e della Corona britannica messi insieme…

Mario, basta mangiare brioche, c’è una nave che affonda.

Scenda dai Monti e VADA A BORDO, CAZZO.


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