Il Calabrescia pensiero

Posts Tagged ‘Petrolio

Giorni fa ho scritto un pezzo titolato “Tripoli, bel suol… d’amore?”. Auspicavo un intervento militare contro il regime libico, che si sta macchiando di ignominiosi crimini contro l’umanità.

Sono un ingenuo.

Parlo tanto di realpolitik, per poi ragionare in maniera totalmente svincolata da qualsivoglia considerazione politico-economica: ragiono come un essere umano. Errore imperdonabile, in questo mondo. Arrivavo io, giovane di buoni principii e pii pensieri, a insegnare come si doveva gestire la situazione. Senza fare i conti col mondo reale, che pio e buono non è.

Perchè -mi chiedevo ingenuamente, da stupido- la comunità internazionale si limita a tanto inutili quanto ridicoli appelli contro il modus operandi del regime, e non opta per soluzioni più tangibili?

Ecco perchè:

COMBATTERE IL REGIME SCHIERANDOSI COI RIVOLTOSI: Soluzione umanamente più accettabile e comprensibile. Avversata per un semplice motivo (realpolitik, signori, realpolitik): i rivoltosi, per quanto vittime di crimini contro l’umanità (dai cazzo, vai a bombardarli?) non si sa che faccia abbiano. Che ideologia abbiano. A chi facciano capo. Da chi prendano ordini. Negli anni ’80 gli Stati Uniti (allora acerrimi nemici dell’Unione Sovietica) fecero il terrificante errore di armare il regime talebano in Afghanistan per permettergli di contrastare l’avanzata sovietica in quel Paese; sconfitti i russi, i talebani rivolsero le armi e l’addestramento militare ricevuto (11 settembre docet) contro coloro i quali li avevano armati in precedenza. Si vuole evitare una nuova gaffe di questo tipo, perciò MAI la comunità internazionale azzarderà un intervento militare contro Gheddafi. Senza contare che se poi il regime nonostante tutto resiste e vince, col cazzo che poi ci darà il suo petrolio.

STABILIRE UNA NO-FLY ZONE: Se ne parla tanto, senza però chiarire cosa cazzo voglia dire “stabilire una no fly zone”. Vuol dire impedire allo Stato libico (che fino a prova contraria è sovrano) di usufruire dei propri mezzi militari aerei nel proprio territorio nazionale. In breve “caro Gheddafi, da oggi non fai volare nè caccia, nè bombardieri, nè elicotteri, nè una cazzo di mosca”. Il che equivale al punto sopra: dichiarare guerra a Gheddafi. Perchè per far “accettare” la no fly zone devi pattugliare i cieli libici con aerei militari di paesi stranieri, abbattere velivoli libici che non rispettino l’ordine di restare col culo a terra e distruggere, ovviamente, ogni postazione antiaerea libica, in quanto il Colonnello non starebbe certo a farsi le seghe guardando aerei militari stranieri svolazzare sul suo territorio. Anche questo, quindi, non avverrà MAI. Perchè, come sopra, se nonostante tutto il regime torna in auge, col cazzo che darà ancora petrolio a quei paesi che avranno massacrato la sua aeronautica militare. E questi Capi di Stato e Ministri, che parlano di no fly zone come se fosse realmente una soluzione praticabile e facile come rubare caramelle a un bimbo. Ma dire la verità, per quanto dura, no? Essere sinceri, no?

COMBATTERE I RIVOLTOSI SCHIERANDOSI COL REGIME: Oltre allo sputtanamento morale, se per qualche ragione i rivoltosi vincono, col cazzo che poi daranno il petrolio a quegli Stati che si saranno schierati contro di loro. Ed è inutile che fingiamo di vivere in un mondo perfetto, dove infili la presa in un buco fatto col trapano e trovi la corrente: non abbiamo investito nel nucleare e nelle rinnovabili? Bene, ci serve il petrolio. E per averlo dobbiamo fare la piega. E un intervento al fianco di Gheddafi potrebbe avere, nel caso qualcosa vada storto, conseguenze economiche devastanti, oltre ad essere moralmente riprovevole. Quindi non si fa.

SANZIONI ECONOMICHE ALLO STATO LIBICO: Parliamoci chiaro. La Libia se ne sbatte il cazzo. Già nel 1991 sono state applicate sanzioni allo stato libico e al regime di Gheddafi. Il modo per aggirare embarghi e cazzatelle varie lo trovi sempre. Cina e Cuba insegnano. Si potrebbe fare, ma senza risultati, e comunque rischiando, in caso di ritorno al potere incontrastato del dittatore, di rimanere a secco di petrolio. Eh, se mi applichi sanzioni, io m’incazzo e il petrolio non te lo do. Pappappero.

NON FARE UN PLURIDECORATO CAZZO: L’unica cosa da fare, se si vuole stare in questo mondo. Vediamo che succede, non ci inimichiamo nè Gheddafi nè i rivoltosi, poi quando tutto sarà calmo e ci sarà un vincitore ci metteremo il lubrificante nel culetto e lo accoglieremo con larghi sorrisi come un amico e un alleato. E il vincitore ci degnerà del suo petrolio a prezzi accettabili. E questo si sta facendo e si farà, non aspettatevi altro, non credete ai vari capi e capetti di Stato che parlano (mentendo e sapendo di mentire) di interventi armati o di altre cazzate per far cessare i massacri in Libia. Non si fa nè farà nulla.

Si attende sulla sponda del fiume che passi il cadavere, lo si identifica, si capisce chi è il contendente rimasto vivo; lo si osanna. Semplice.

Fa schifo, ma non possiamo nemmeno lamentarci, noi civili, noi opinione pubblica. Nemmeno io, che sto scrivendo a un Mac che usa corrente elettrica (prodotta con combustibili fossili esteri, forse libici), pregusto la cena (cucinata con metano forse libico), mi scaldo accendendo il riscaldamento che funziona a metano, forse libico. Uso un’auto, alimentata a benzina. Quindi anche io ho bisogno di petrolio.

Se mi lamento, se vi lamentate, vuol dire che siete pronti a rinunciare a tutto, energia, benzina, riscaldamento, in nome del sostegno al popolo libico. In caso contrario, zitti, aspettate di vedere il cadavere, e non prendete le parti di nessuno. Lo stesso facciano i potenti, e almeno per decenza la smettano di fingere di voler prendere una posizione: non possono.

Intanto forze armate libiche colpiscono il campo di stoccaggio di petrolio di Ras Lanuf, dove si erano concentrati alcuni ribelli. Strage umana, ecologica, economica.

Zitti, non possiamo lamentarci.

La situazione fa schifo. Io faccio schifo. Voi fate schifo. Tu che leggi, e pensi che si debba fare qualcosa, ma nonostante tutto usi la corrente per far funzionare il tuo pc, tu fai schifo.

E’ politica. E’ mondo reale.

Zitti. Stanno morendo delle persone.

E un’altro traguardo per Silvio e l’Italia tutta.

Si ritorna al nucleare.

Per meglio dire, si ENTRA nel nucleare. Lo si sa: nell’86 esplose la centrale di Chernobyl (alla quale era applicata la manutenzione della gloriosa madre Russia, tralascio commenti), vittime, casini, bambini nati deformi. Nell’87 in Italia si fa un referendum: volete voi italiani il nucleare? Considerata la strage dell’anno precedente, e considerata l’azione di persuasione di verdi e sinistre varie, vinsero prevedibilmente i NO.

E fino ad oggi siamo quindi stati l’unico paese industrializzato che, per tirare avanti, ha utilizzato soprattutto petrolio (dai paesi arabi), e metano (dalla Federazione Russa), con costi e inquinamento parecchio elevati. MA LA PERVERSIONE è ALTRO.
La perversione è che noi tutti, rimbecilliti dai discorsi dei vari Pecorari Scanii, pur di non avere le centrali in casa, acquistiamo energia di derivazione nucleare dalla Francia, la quale ha delle centrali costruite proprio vicino ai nostri confini. Come dire: “io non uso l’auto perchè inquina, però mi faccio scarrozzare dal mio amico che ha la Lamborghini”.
Che ci volete fare, filosofia tutta italica. Come il non volere la spazzatura, e, allo stesso tempo, non volere le discariche.

Ma ora pare ci sia la svolta: Silvio si è accordato coi francesi, in modo tale che, entro il 2020, potremo costruire sul nostro territorio 4 centrali nucleari di ultima generazione, sicurissime e a emissioni zero. Perchè chiunque di voi che non sia tanto idiota da farsi delle convinzioni ascoltando le farneticazioni dei Verdi, e si sia accuratamente documentato su testi scientifici, sa che è estremamente più inquinante (e costoso!!!) il produrre energia con petrolio e affini, piuttosto che con l’energia dell’atomo.

Documentatevi, se non mi credete.
Il risultato sarà una maggiore indipendenza nella produzione di energia, minori costi per tutti, e pure un’avanzamento tecnologico generale.
E in più si è siglato l’accordo per la linea TAV che colleghi Francia e Italia.

Insomma, come ha detto Sarkozy: certa propaganda becera potrà anche attribuire a Berlusconi la più totale incapacità di governo, ma alla fine contano i fatti; non è un’idiota chi riesca a tirare fuori una Nazione da una crisi economica mondiale, non è idiota uno che rende uno Stato più indipendente per quanto riguarda l’energia, non è idiota uno che promuove una rete ferroviaria più efficiente e veloce, e altro ancora. Dati di fatto.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: