Il Calabrescia pensiero

Posts Tagged ‘raniero busco condannato

Ho già scritto riguardo al delitto di via Poma, lo linko qui sotto.

Precedente articolo sul delitto di via Poma

Non intendo ripetere la vicenda, che peraltro è straconosciuta. Però, in corrispondenza del procedimento d’Appello a Raniero Busco (l’ex fidanzato della vittima), vorrei fare alcune precisazioni.

Si è deciso di riesaminare, oltre al reggiseno e al corpetto della vittima, anche la questione del morso sul seno. Ho già espresso le mie riserve sulla rilevanza della presenza del DNA di Raniero sul vestiario di Simonetta, insomma, tra fidanzati è abbastanza normale che ci si tocchi, si abbiano contatti fisici, è normale che sul vestiario di due persone intime possano rimanere cellule dell’altro.

Una cosa però -secondo me, che non sono nessuno- potrebbe essere risolutiva. Le tracce di DNA su corpetto e reggiseno sono, a mio parere, ridicole: non è assolutamente certo che Simonetta lavasse il proprio intimo dopo ogni utilizzo, e quindi è più che possibile che quelle tracce siano state lasciate, per esempio, da un incontro amoroso risalente al giorno prima del delitto, e lì rimaste semplicemente per un mancato passaggio in lavatrice della biancheria intima. Non siamo mica tutti Mastro Lindo, dopotutto.

Il morso sul seno può -poteva?- essere decisamente più rivelatore. Non contesto la sua provenienza, ammettiamo che sia proprio di Busco, anche perché (vogliamo essere sinceri, santo Iddio?) non è poi così fuori dal mondo che in un momento particolarmente caldo ci possa stare una sana mozzicata al partner. Magari non è così frequente, ma c’è gente che per eccitarsi si fa strozzare, gente che si fa frustare, gente che… devo continuare?

Quel morso non è necessariamente da considerarsi contestuale all’omicidio. A meno che…

a meno che non ci siano tracce di DNA nella zona del morso stesso. Infatti, se le tracce di un incontro amoroso possono restare sugli indumenti anche per giorni (a patto che questi non vengano lavati, chiaramente) è difficile che tracce biologiche -in questo caso, saliva- rimangano su un corpo umano vivo per più di una giornata. Uno si lava, si ripulisce. Anche se non si lavasse è difficile credere che una traccia di saliva sul petto rimanga lì e non venga asportata anche solo dal semplice strofinio dei vestiti.

Morale della favola: il morso è di Raniero, e siam tutti d’accordo. Il punto è: nella zona del morso, ci sono tracce di saliva di Raniero? Se sì, allora è probabilissimo, quasi certo, che quel morso sia contestuale all’omicidio. E che quindi l’assassino sia lui. Se no, semplicemente, può essere un segno risalente, che so, al giorno precedente l’omicidio. Né più né meno quanto le tracce di DNA trovate sull’intimo della vittima.

Personalmente resto convinto di una responsabilità da parte di Federico Valle: mancino (e la vittima è stata tramortita da un forte schiaffone sulla tempia destra, quindi da parte di un mancino), dalla personalità discutibile, ricollegabile -volendo- ad un omicidio nello stesso palazzo risalente a sei anni prima, ferito -secondo un testimone- alla mano nei giorni seguenti all’omicidio Cesaroni, introvabile dal 1993 (se non hai nulla da nascondere, da chi cazzo scappi?) ecc ecc ecc.

Lo vogliamo riesumare il corpo della Moscatelli per cercare DNA appartenente a una persona estranea (l’esame del DNA, già fantascientifico nel 1990, era ancora sconosciuto nel 1984), vogliamo verificare la presenza di DNA di Busco nella zona del morso ed eventualmente liberare il prima possibile questo poverocristo che -a mio parere- non c’entra nulla ed è stato condannato in base a elementi ridicoli? Vogliamo reindirizzare il tutto, nel caso, sulla strana figura del Valle?

Oppure i signori attendono una raccomandata A/R da parte di Federico nel quale si dica qualcosa tipo “Sìsì, sono stato io, mi trovo in Brasile, residente a, in via, numero civico, codice fiscale, VENITE A PRENDERMI CHE SON PENTITO.”?

Annunci


  • Piero Sallusti: te saluto......pure i galli hanno capito che il mentitore di professione era solo un cavallo di troia per indagare Valle....un finto accusatore, d'acc
  • Franco (@Francostars1): Gli atti osceni in autovettura possono essere evitati come reato se i vetri sono appannati o tutti coperti, come citato dalle Sentenze della Cassazion
  • calabrescia: Esistono anche assassini magri. E non possiamo sapere se Simonetta non conoscesse il Valle.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: