Il Calabrescia pensiero

Posts Tagged ‘Silvio Berlusconi

Silvio rilascia interviste a manetta. Veloce come la luce. Passa da un programma all’altro. Pure il CERN l’ha dichiarato: l’unica cosa al mondo più veloce della luce è Berlusconi mentre passa da “Pomeriggio cinque” a “Porta a porta”.

Non può mancare un’intervista qui, su questo blog. Esclusiva.
Due poltrone, io e Silvio. Niente di più. Via.

CALABRESCIA “Presidente, allora…”

SILVIO “Salvatore.”

C “Ma non mi chiamo Salvatore…”

S “No, io!”

C “Ma lei…?”

S “Eheh… carissimo…  è aggettivo… aggettivo sostantivato, su… ma puoi chiamarmi Cavaliere…”

C “Cavaliere. Dunque, facciamo chiarezza su quello che sta succedendo. Si candida?”

S “Sì. No. Sì. Comunisti!”

C “Ah?”

S “Monti è comunista.”

C “E’ per questo che gli avete schiantato la maggioranza?”

S “Certamente. Monti è il frutto di un golpe di sinistra.”

C “Ma perché allora qualche giorno fa ha detto che se Monti si candidasse lei ritirerebbe la propria candidatura? Lo vede come nemico o alleato?”

S “Alleato, cribbio. Monti è uno statista in grado di radunare tutti i moderati. Tutto il centrodestra. Lo stimo.”

C “Ma non era comunista?”

S “COMUNISTI! DOVE? BOCCASSINI!”

C “Ma no, tranquillo… è che lei poco fa diceva che Monti è comunista…”

S “Allora, se cominciamo a strumentalizzare le mie parole… guardi…”

C “Ma…”

S “Mi faccia parlare… che poi gli italiani capiscono male e succede un finimondo… a proposito, mi conceda una breve parentesi…”

C “Dica.”

S “Parlando del finimondo… ha presente i maya? Tutti di sinistra.”

C “Sì?”

S “Certo. Noi del PDL governavamo il centroamerica, no? Ecco. Poi questi eversivi di sinistra si sono inventati la crisi, “non c’è più mais”, dicevano. Dicevano che erano anche arrivati dei cialtroni con i vestiti di latta dal mare. Mi dica lei… poi dicevano che non era vero che offrivamo le vergini agli dei per placarli, erano convinti che ce le spartissimo io e La Russa.”

C “Ma non mi dica.”

S “Vede, a raccontare la verità? La gente capisce.”

C “Poi che è successo?”

S “Niente, la sinistra ha preso il potere. Poi hanno al loro solito mescolato le carte, creato il mistero… il vero casino è stato l’IMU. Noi avevamo già allora eliminato l’ICI per il primo tempio non di lusso, loro l’han rimessa e i maya, di tutta risposta, hanno abbandonato le città. Si sono infrattati nelle foreste pluviali e son crepati tutti divorati dagli anaconda. Ecco come è andata.”

C “Interessante. Ma torniamo a noi, quindi Monti non è…”

S “Monti è di sinistra. Se si ricandidasse sarebbe immorale.”

C “…”

S “…”

C “…”

S “Beh?”

C “Nulla, nulla. Qual è quindi la sua nuova ricetta contro questa congiura di sinis…”

S “Comunisti! Comunisti dappertutto! (si alza, occhi a palla) Comunisti! (si abbassa, a terra, passo del giaguaro) Dobbiamo difenderci… (appoggia un orecchio a terra, ascoltandone le vibrazioni come un nativo americano) stanno arrivando… sento i cavalli… li vedo… VEDO LA GENTE MORTA…”

C “Si calmi cavaliere… va tutto bene… aiutatelo a sedersi, dategli un bicchiere d’acqua…”

S “Ci sono, ci sono… è che vede, sono costretto… a combattere… senza di me tornerebbero, dopo di me il diluvio!”

C “Non si preoccupi, presidente…”

S “Imperateur!!!”

C “?”

S “O.o”

C “E dell’alleanza con la Lega cosa mi dice?”

S “Ci alleiamo. Ma anche no. Ma sì. Che poi Montezemolo mi sta simpatico.”

C “La Lega, la Lega, cavaliere!”

S “No, io Ruby non l’ho mai legata. Lei legava me. Ma comunque ora ho una fidanzata. Tutti i comunisti mi davano del maiale e ora li ho zittiti: ha solo 47 anni in meno di me. E’ amore, è amore puro, casto.”

C “Maroni, cavaliere…”

S “No, mi scusi, se lei è il solito giornalista di sinistra che vuole a tutti i costi parlare di cose intime per poi inventare balle, allora me ne vado. Maroni. Pensi ai suoi, di maroni.”

C “Vabè. Quindi alla fine si candida, par di capi… ma dove cazzo è andato?”

DICE CHE AVEVA UNA INTERVISTA ALLA PROVA DEL CUOCO. POI SPIEGA AGLI ITALIANI COME FARE LA PASTA COI CECI, PER AVVICINARSI ALL’ELETTORATO… AVEVA FRETTA.

C “Ah.”

 

BUON NATALE, CRIBIO!

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Monti è ufficialmente nominato Presidente del Consiglio, e si prevede una fiducia parlamentare.

Monti è un tecnico. Non gli frega un cazzo di scontentare gli elettori -perché non ne ha- e può permettersi di risanare i conti senza subire conseguenze elettorali dal popolo bove. Se fossi un politico? Comincerei ad appoggiarlo, piantarla con le vaccate del tipo “la sua nomina è antidemocratica” (lo ripeto, il popolo vota il Parlamento, non il Governo, accidenti!), i piagnistei del tipo “con lui sono lacrime e sangue” (ma davvero? Non è perché è lui, ma perché con QUALSIASI soggetto che voglia risanare saranno lacrime e sangue), e alle prossime elezioni farei carne di porco con la campagna elettorale più semplice della storia: “Abbiamo, in due anni, insieme a Mario Monti, contribuito a salvare l’Italia. Con sacrifici, ma ci siamo riusciti. Vedete voi se rivotarci.”.

Chi, tanto per farsi politicamente figo, prevede e pontifica “rivolte popolari” contro Monti, e cose del tipo “ostruzionismo, il popolo non farà passare leggi di sacrificio”, forse non ricorda che il popolo bove non sarà interpellato. Non serve la sua approvazione per varare misure decise, scomode, ma necessarie. Quindi il problema non sussiste.

Quella del popolo che si rivolta mettendo il potente in difficoltà è una favola romantica. Il popolo può far casino, ma non più di tanto. O si arriva letteralmente ai forconi e alle ghigliottine, oppure un politico serio si sbatte delle manifestazioni e, in coscienza, procede verso la via scomoda ma giusta. E vedrai che queste misure scomode, se saranno legittimate con pari sacrifici della politica, il popolo bove le accetterà. La storia lo insegna: gli inglesi sopportavano le bombe e i massacri, ma Churchill era un giorno sì e l’altro pure tra le macerie. Non stava a fumarsi sigari cubani rintanato in un bunker dorato. Re Giorgio (non Napolitano, il babbo di Elisabetta II) continuava a stare vicino al suo popolo con continui discorsi e incitamenti alla nazione, senza scappare magari in un paese neutrale per salvarsi la pellaccia. Nessuno, o meglio, molto pochi si rivoltano, se in un Paese c’è grande coesione e condivisione tra governati e governanti.

SE IN UN PAESE C’è GRANDE COESIONE E CONDIVISIONE TRA GOVERNANTI E GOVERNATI, T’è CAPì, MARIO?

Ah, lo dico da leghista quale sono (e forse, se le cose continuano così, non lo sarò più): il discorso di Bossi qui sotto non ti ricorda l’assessor Cangini, di Zelig? Quello di “Noi siamo contro…!” “Siete contro cosa?” “Non lo so, dopo vediamo.”

Umbè, ti voglio bene, ma c’hai le pile scariche. Fai un passo indietro, fallo di lato, fallo adelante, fai un movimento sexy, fa il cazzo che vuoi, ma per il bene del Movimento vai in pensione.

Sarò breve e conciso, anche perchè i fatti di sesso (veri o presunti) del vecchio Silvio non devono certo essere richiamati dal sottoscritto.

Se Berlusconi ha commesso reati legati alla prostituzione minorile, allora che venga processato (e le prime mosse del processo si stanno muovendo) e, se ci saranno riscontri, condannato. E io non escludo categoricamente che il Silvio mi abbia commesso (anche guardando oltre questo argomento particolare) qualche bischerata. Quello che fa male al Paese, e fa male davvero, non sono tanto le vicende giuridiche del Premier, quanto la cronaca pruriginosa e gossipara. A me, francamente, fan venire da ridere quelli che si stracciano le vesti gridando “Berlusconi ci sputtana davanti al mondo!!!” per poi prendere carta e penna e divulgare notizie e testimonianze che dovrebbero essere accolte in tribunale, coperte dal segreto, e valutate da giudici competenti. Solo allora, dopo una sentenza (di condanna o di assoluzione) si dovrebbero divulgare notizie e, eventualmente, testimonianze, in quanto esse sarebbero materiale accertato e certificato come “reale” dalla magistratura.
Ma non puoi negare, lettore, che dare una visibilità mediatica così prorompente a ragazze che vengono giudicate bugiarde dalle loro stesse madri, padri, ex ragazzi ed ex mariti -oltre al fatto che le loro parole siano oggettivamente poco verosimili, perchè la signorina Macrì parla di orge in cui Silvio avrebbe consumato rapporti con 7 SETTE!!!! ragazze diverse in 35 TRENTACINQUE!!! minuti circa… andiamo… io ho 23 anni, forse a sette ragazze in una sera potrei arrivare, ma mi servirebbero almeno tre ore e un defibrillatore, lui ha superato le settanta primavere!- non possa essere considerata una carognata da parte di un antiberlusconismo così incarognito da non farsi remore a divulgare testimonianze che potrebbero essere vere o false e che, se fossero false (come in molti punti pare che siano, mancando totalmente la verosimiglianza e/o la coerenza) non avrebbero altro effetto se non quello di sputtanare una persona che, almeno a riguardo, sarebbe innocente, e sputtanare di riflesso un Paese che, agli occhi del mondo, verrebbe visto come nelle mani di un satrapo settantenne porcellone a cui piacciono le bimbe.
Facci caso, se per l’Italia sia positiva questa carrellata di testimonianze e notizie non verificate e spacciate per reali manco fossero la parola dell’Onnipotente, o se sia piuttosto positiva per una opposizione che salta su questi argomenti (non avendone altri) come un puttanone in calore. O, come più aggrada ai benpensanti di oggi (perchè se sei un dotto intellettuale devi anche adottare un modo di parlare particolare, non devi dire “nero”, ma “di colore”, non “invalido”, ma “speciale”, non che certa sinistra salti su certi argomenti come un “puttanone al disarmo in calore”, quanto piuttosto come una “escort che cerca di sopravvivere alla crisi ideologica adottando una tipologia di lotta politica opinabile”… il trionfo dell’apparenza sulla sostanza).

Alle volte sputtanare una persona -anche su basi false, perchè non sappiamo se le parole delle signorine siano la sacrosanta verità o se ci sia del falso aggiunto ad hoc per manie di protagonismo- fino ad arrivare, Santorianamente parlando (ed è solo un esempio!) a divulgare al popolo il numero di cellulare del Premier durante una puntata di Annozero cercando di togliersi d’impiccio con un semplice e candido (o vermiglio?) “può sempre cambiare numero” può essere più utile di una opposizione seria e concreta. Rendere ridicola una persona, indipendentemente da tutto, è sempre stata una tecnica infame, ma efficace. Ricordiamo che la fama che Berlusconi ha all’estero di mafioso porcellone (ammesso che abbia tale fama) non deriva da condanne penali, quanto da gossip e notizie che potrebbero anche essere reali, ma non accertate, e divulgate proprio da quelli che poi ululano alla luna gridando che per colpa di questo vecchietto il Paese fa figure di merda. Un pò come mangiare golosamente una bistecca per poi dare dell’assassino al macellaio che ha accoppato la mucca.

Ne ha uccisi più una risata che il filo di una spada, dice un vecchio motto.

Dopo queste brevi e semplici considerazioni, mi rivolgo al rosso Michelone supra citato: mi stupisce come tu sia ancora osannato e considerato un Dio della democrazia e dell’imparzialità, se per te divulgare un numero di cellulare di un privato cittadino (oltre che Capo di un Governo) sia un gesto da considerarsi inerente al diritto di cronaca e, al massimo, da considerarsi una marachella a cui, andiamo, si può facilmente riparare, basta cambiare numero!!!

Sarà anche una marachella, in fondo. Ma è indicativa di un modo di pensare e concepire il mondo che forse, così democratico, non è. Almeno se ti chiami Berlusconi.


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