Il Calabrescia pensiero

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Chiariamoci bene: non esiste un “cetriolo killer”. Non ci si salva semplicemente evitando i cetrioli. E’ stato accertato che la causa dell’infezione (anche mortale) degli ultimi giorni, in realtà, deriva da un ceppo mai visto del batterio Escherichia Coli, particolarmente resistente agli antibiotici e cattivo come una iena. Picinin, brut e cativ. Fatta questa piccola precisazione, ti propongo un pezzo divulgato dall’Istituto Superiore di Sanità.

“L’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) ha diffuso un’informativa relativa al recente riscontro di un notevole aumento di casi di Sindrome Emolitico Uremica (SEU) e diarrea emorragica associati a infezione da ceppo mutato di Escherichia Coli -produttore di verocitotossina (VTEC)- segnalato in Germania nel mese di maggio 2011.

Sebbene le infezioni da VTEC siano causa di SEU soprattutto nei bambini di età inferiore ai 5 anni, i casi di SEU del focolaio epidemico tedesco sono stati registrati soprattutto in persone adulte e di sesso femminile (il 65% dei casi registrati sono donne).

Le indagini diagnostiche preliminari mostrano che un ceppo batterico mai visto prima -VTEC sierogruppo O 104 (vtx2+; eae-)- potrebbe essere l’agente causale del focolaio. Il numero di persone coinvolte nel focolaio era, al 22/5/2011, di 138 casi SEU e circa 400 casi diarrea emorragica.

Due i decessi.

Il focolaio epidemico sembra essere centrato sulle regioni del Nord della Germania. Non è ancora stata individuata la fonte e il veicolo d’infezione e sono attualmente in corso le indagini epidemiologiche. Si ipotizza che all’origine dell’epidemia ci possa essere il consumo di alimenti contaminati.  Alcuni Paesi del Nord Europa hanno segnalato casi sospetti di infezione da VTEC O 104 in pazienti che avevano soggiornato in Germania nel corso del mese di maggio.

Attualmente in Italia non sono finora stati registrati casi sospetti d’infezione da VTEC O 104, siero gruppo che nel nostro Paese non è mai stato segnalato.”

Tradotto: c’è un batterio comune che ha subìto una mutazione. A causa di questa mutazione è estremamente difficile ammazzarlo, una volta che ci ha infettati. L’infezione può essere mortale. Non sappiamo bene in che modo questo piccolo bastardo ci possa infettare, possiamo ipotizzare che l’infezione prenda il via dal consumo di frutta o verdura infette. E’ dimostrato però che ciò possa avvenire anche attraverso il consumo di carne.

Senza troppi giri di parole, la SEU può portare alla distruzione (anche letale) dei reni, e attualmente non sappiamo bene come curare questa nuova forma.

Data la particolare gravità del fenomeno, lavate bene -fino a disinfettarla- frutta e verdura (ricordatevi: non si tratta solo di cetrioli, il veicolo dell’infezione rimane, sostanzialmente, sconosciuto). Sbucciate la frutta. La sicurezza migliore deriva dalla cottura sia della verdura che della carne che si intenda mangiare.

Recatevi immediatamente in ospedale qualora riscontraste i seguenti sintomi:

SANGUE NELLE FECI

IRRITABILITA’

FEBBRE

LETARGIA (forte senso di stanchezza)

VOMITO

DIARREA

DEBOLEZZA

BASSA PRODUZIONE DI URINA

INTERRUZIONE PRODUZIONE DI URINA

PALLORE

CONVULSIONI (raramente)

ITTERO (la pelle diventa di un colore giallastro).

 

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